Coronavirus. 30 aprile. 205.463 positivi, 75.945 guariti, 27.967 decessi. Curva epidemica scesa sotto quota 2mila e 6 regioni senza decessi

Coronavirus. 30 aprile. 205.463 positivi, 75.945 guariti, 27.967 decessi. Curva epidemica scesa sotto quota 2mila e 6 regioni senza decessi

Per il quindicesimo giorno consecutivo i dati sullo stato dell’epidemia da Covid-19 in Italia sono decisamente favorevoli. Lo hanno sottolineato a più riprese sia il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli che lo pneumologo del Gemelli e membro del Cts Luca Richeldi nel corso di quella che è stata annunciata come l’ultima conferenza stampa sull’emergenza coronavirus. Uno stop, ha spiegato Borrelli, dovuto al fatto che “ci avviamo verso una nuova fase nell’evoluzione dell’emergenza” per la quale non mancheranno comunque aggiornamenti quotidiani. I dati odierni sottolineano che la curva epidemica è scesa nuovamente sotto quota duemila, con 1.872 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Cala anche il numero dei morti, sempre alto (285) ma se non altro inferiore ai 323 di ieri e soprattutto ai 464 di appena una settimana fa. Dall’inizio dell’epidemia i morti nella penisola salgono così a quota 27.967. All’opposto si registra un forte incremento dei guariti: un record di 4.693 persone libere dall’incubo dell’infezione (in tutto i guariti diventano dunque 75.945). Inoltre, 101 pazienti hanno lasciato le terapie intensive, mentre i reparti Covid ordinari vanno veramente svuotandosi, con addirittura 1.061 dimessi conteggiati in una giornata. Tanti i tamponi, oltre 68mila quelli notificati oggi. Complessivamente, ci sono ancora 101.551 malati acclarati.

Si tratta di dati, ha commentato Richeldi, decisamente “molto confortanti, nel senso che vediamo che gli indici ancora una volta vanno nella direzione giusta. Ad esempio, oggi vediamo un calo di tremila unità per gli attualmente positivi e di quasi cinquemila unità tra le persone dimesse dalle strutture sanitarie o guarite. Abbiamo sei regioni senza decessi e nove con meno di dieci decessi giornalieri e quindi una conferma che le misure che sono state attuate hanno portato a una drastica riduzione della estrema pressione sul sistema sanitario nazionale che abbiamo visto nelle scorse settimane”. Richeldi ha sottolineato che il trend degli ultimi giorni è importante in quanto si tratta di un arco temporale che evidenzia l’efficacia delle misure di lockdown. Misure con le quali “abbiamo dimezzato il numero dei deceduti e raddoppiato i guariti. Abbiamo dimezzato i ricoverati in terapia intensiva. Quindi questa tendenza vista giorno per giorno è chiara: stiamo andando nella direzione giusta. Il sistema inoltre sta facendo più tamponi. È un punto cruciale per contenere il virus e il rapporto tra tamponi eseguiti e positivi accertati è sceso sotto il 3% che è una soglia cruciale. Questa però – ha avvertito lo specialista – non è la fine della storia perché i positivi ovviamente devono andare in quarantena, devono essere rintracciati i loro contatti che a loro volta devono andare in quarantena. Questo però vuol dire che abbiamo oggi un quadro molto confortante, nel senso che la diffusione del virus è in questo momento rallentata, la pressione sul sistema sanitario si è ridotta e noi siamo più pronti e consapevoli della sfida che ci sta aspettando nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”. La sfida, ovviamente, è anche – se non soprattutto – quella della Fase 2, della progressiva uscita dal confinamento. Una situazione per la quale, ha sottolineato Borrelli, “C’è bisogno di un grande senso civico, bisognerà muoversi solo in caso di comprovate esigenze e rispettare le regole di distanziamento. Se tutti rispetteremo le buone regole, come quella di evitare gli assembramenti, riusciremo a governare la situazione”.

Il contagio nel mondo

Il bilancio dei casi di coronavirus a livello mondiale ha superato questa mattina quota 3,2 milioni: secondo i dati aggiornati forniti dalla Johns Hopkins University nel mondo si registrano ora 3.207.248 contagi e 227.971 morti, mentre le persone guarite sono 984.161. Sono stati 289 i morti di Covid-19 in Francia nelle ultime 24 ore, contro i 427 di ieri. Il totale dei morti dall’inizio dell’epidemia sale a 24.376, secondo quanto annunciato dal direttore generale della Sanità, Jerome Salomon. Continua il calo dei ricoverati in ospedale, stasera sono 26.834, 251 in meno di ieri. Scendono i pazienti in rianimazione, 188 in meno di ieri (4.019 in tutto). Nel Regno Unito sono stati registrati altri 674 morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, per un totale di 26.711 decessi, un totale superiore ai 24.543 della Spagna. Il premier Boris Johnson, alla sua prima conferenza stampa dopo la guarigione, ha invitato i suoi connazionali a mantenere le misure di contenimento per “salvare vite”. Il bilancio delle vittime del coronavirus in Spagna si è attestato a circa 24.500 dopo un aumento di 268 nelle ultime 24 ore, ovvero 57 in meno rispetto all’aumento del giorno precedente. Il bilancio dei contagi ha superato quota 213mila, anche se la Spagna non sta contando le infezioni non testate o quelle che stanno diventando note attraverso i test anticorpali, che identificano principalmente i pazienti guariti dal Covid-19.

Negli Stati Uniti, ci sono almeno 1.046.022 casi e 61.187 morti a causa del Covid-19, secondo l’aggregatore di dati della Johns Hopkins University. Il totale include i casi di tutti e 50 gli Stati, del District of Columbia e dei territori statunitensi, oltre ai casi riguardanti cittadini rimpatriati. Lo Stato più colpito, con almeno 299.691 casi e 23.477 morti, è New York. Poi il New Jersey, con almeno 116.365 casi e 6.771 morti. La città più colpita è New York City, con almeno 164.841 casi e 18.076 morti. In Russia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 7.099 nuovi casi di coronavirus (il più alto giornaliero) e il totale ora ha sfondato quota 100mila contagiati, a 106.498 in totale. La Russia, stando ai dati compilati dalla Johns Hopkins University, diventa così l’ottavo Paese col più alto numero di casi ufficiali al mondo, dopo la Turchia. I morti sono stati invece 101 arrivando a un totale di 1073, sfondando così quota 1000.

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