Coronavirus. Italia paese con più decessi al mondo (3405), superata la Cina. Paura in tutto il mondo. L’Europa si muove. Sassoli (PE), un intervento che globalmente sfiora i 2000 miliardi di euro

Coronavirus. Italia paese con più decessi al mondo (3405), superata la Cina. Paura in tutto il mondo. L’Europa si muove. Sassoli (PE), un intervento che globalmente sfiora i 2000 miliardi di euro

4.480: l’incremento del numero delle persone attualmente positive, fa salire il numero complessivo a 33.190, e di questi 14.935 sono in isolamento domiciliare, 2.498 sono in terapia intensiva. Il numero dei guariti di oggi è di 415 che porta a un totale di 4.440 persone. Oggi registriamo anche 427 nuovi deceduti,  e il numero delle vittime sale quindi a 3.405. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel corso della quotidiana conferenza stampa presso il Dipartimento per fare il punto sull’emergenza coronavirus. Insomma, ancora numeri negativi per l’Italia alle prese con il contagio da coronavirus. Dopo il record di decessi giornalieri registrato ieri e dopo aver superato oggi la Cina per numero di vittime complessive, nelle ultime ventiquattro ore c’è un altro dato negativo, che purtroppo non è inedito. Anche oggi come già accaduto nei giorni scorsi il numero dei decessi giornalieri, 427, ha superato quello dei guariti, 415. Il nostro Paese diventa così quello che ne registra di più al mondo. Per quanto riguarda i giovani che stanno rientrando dall’Erasmus, Borrelli ha spiegato che per loro sarà consentito lo spostamento sul territorio nazionale, potranno essere presi all’aeroporto da parte di un familiare e si dovranno recare immediatamente nel luogo di abituale dimora per osservare il periodo di isolamento fiduciario. “Ho firmato una ordinanza di protezione civile per la dematerializzazione delle ricette mediche: i cittadini non dovranno più andare dal medico di base, avranno un codice e con quello si presenteranno in farmacia”. Sono 300 infine i bambini in Italia finora positivi al coronavirus, ma nessun caso grave. Lo ha detto il professor Alberto Villano, presidente della Società italiana di pediatria, nel briefing quotidiano con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile. Villani ha sottolineato che questa emergenza “non è un problema pediatrico”.

Mattarella chiama le opposizioni: unità 

Un intervento per rasserenare gli animi nel mondo politico e incanalare le energie sull’obiettivo comune. Il presidente della Repubblica scende in campo contattando personalmente i leader delle opposizioni, dopo le tensioni registrate nelle ultime ore sui contenuti del decreto ‘Cura Italia’. Sergio Mattarella ha telefonato a Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, chiedendo unità in un momento difficilissimo per l’Italia, i suoi cittadini, le imprese a tutti i livelli. C’è stato l’invito a collaborare il più possibile, ribadito anche al governo, che ha la responsabilità di guidare il Paese nell’emergenza e nella lotta alla diffusione del coronavirus. Mattarella ha avuto colloqui pure con i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetti Alberti Casellati e Roberto Fico, ai quali è affidato il compito di gestire in Parlamento l’iter delle leggi varate dall’esecutivo, garantendo la necessaria dialettica tra maggioranza e minoranza. La prova del nove ci sarà la prossima settimana, quando a Palazzo Madama inizierà l’iter del decreto ‘Cura Italia’. L’occasione giusta, per la politica, di dare una prova di compattezza in uno dei periodi più bui e drammatici della storia del nostro Paese dal secondo Dopoguerra.

La situazione peggiora invece in Europa, in Usa e anche l’America Latina comincia ad allarmarsi

In Spagna, in un solo giorno, sono stati registrati 3.237 casi per un totale di 17.147, dei quali 3.431 nuovi, e 767 decessi, 169 nelle ultime 24 ore; ed è la capitale Madrid che continua ad essere il centro del focolaio. In Germania i casi raddoppiano ogni tre giorni, aumentano i contagi anche in Francia e Gb. Negli Usa toccati tutti i cinquanta Stati, Fca, Ford e Gm chiudono gli stabilimenti nel Paese. Si registrano i primi morti in Russia, Messico e Irlanda del Nord. Londra chiude alcune linee della metro e sarebbe imminente, nel week end, la ‘chiusura’ dell’intera città. In Corea del Sud casi di nuovo in aumento. L’Iran, dove sono stati registrati 149 nuovi decessi, concede la grazia a 10.000 detenuti, anche politici. Australia e Nuova Zelanda chiudono l’ingresso agli stranieri. E intanto, mentre continua la corsa contro il tempo per il vaccino, le Borse respirano grazie al ‘bazooka’ della Bce e al suo piano d’emergenza per 750 miliardi di euro. Le Borse hanno chiuso positive, Milano in forte rialzo grazie al rimbalzo di Wall Street. I mercati comunque sono nervosi, nonostante le mosse delle banche centrali. Non solo Bce, ma anche Fed e Banca d’Inghilterra che ha tagliato i tassi. Ossigeno invece per lo spread che chiude sotto quota 200, dopo che ieri aveva toccato finanche i 320 punti.

Il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli: “un intervento che, globalmente, sfiora i 2000 miliardi di euro”

“L’Europa si muove. Di fronte alla crisi drammatica che stiamo vivendo, di fronte al dovere di difendere la vita, il lavoro, la stabilità di tutti, l’Unione Europea sta reagendo. Certo, abbiamo dovuto combattere contro qualche egoismo nazionale, ma ora sono chiare le premesse con cui possiamo affrontare questa emergenza” ha detto il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, al termine della videoconferenza che ha fissato per il 26 marzo una sessione plenaria straordinaria dell’Europarlamento, con voto a distanza. “La decisione poi della scorsa notte della BCE di rendere disponibili 750 miliardi di euro si aggiunge all’indirizzo del PE, alle misure della Commissione, a quelle degli Stati, alle iniziative che potranno esserci ancora, come quella di mobilitare altri 500 miliardi dal Fondo salva stati, il cosiddetto MES – ha proseguito -. Parliamo di un intervento che, globalmente, sfiora i 2000 miliardi di euro. La più grande dimostrazione di potenza della solidarietà europea mai vista prima di ora. Più forte di un Piano Marshall, il programma che ci aiutò ad uscire dalle rovine della seconda guerra mondiale”.

“Questi soldi ci aiuteranno a limitare gli effetti del Covid-19, e sosterranno anche la ricerca nell’individuazione di un vaccino efficace. Saranno risorse utili a proteggere la nostra economia e il nostro modello di protezione sociale, aiutando il lavoro, le imprese, le famiglie a non essere lasciati soli ad affrontare questa stagione così difficile – ha detto ancora Sassoli -. In questa fase si tratta di soldi utili alle nostre strutture sanitarie, ai medici e al personale che con grande passione e generosità sono impegnati a salvare la vita di tanti cittadini. L’Unione non può consentire che nessuno resti solo, che nessuno di voi sia lasciato solo. Anche il Parlamento europeo sta facendo e continuerà a fare il suo dovere. Ho voluto fortemente che il Parlamento resti aperto perché la democrazia non può farsi abbattere dal virus, perché siamo l’unica Istituzione europea votata dai cittadini e vogliamo rappresentarli e difenderli”.

“Per questo ho deciso di convocare una plenaria straordinaria per giovedì 26 marzo al fine di approvare le misure di emergenza presentate dalla Commissione europea. Sarà la prima plenaria che voterà con il sistema del voto a distanza. Di fronte ad una emergenza dobbiamo usare tutti i mezzi che abbiamo a disposizione – ha concluso il presidente dell’Europarlamento -. E’ un momento difficile. Vogliamo essere vicini alle famiglie che hanno perduto i propri cari, ai malati, e ai compatrioti europei che vivono un momento di grande paura. Dobbiamo fare appello a tutte le nostre energie e alla responsabilità di ciascuno. L’Europa vincerà la sua sfida solo se saremo uniti, coraggiosi e solidali”.

Share