Guatemala, eruzione del vulcano del Fuego come a Pompei. Morti e feriti, migliaia in fuga

Guatemala, eruzione del vulcano del Fuego come a Pompei. Morti e feriti, migliaia in fuga

Sono saliti ad almeno 25 i morti nell’eruzione del Vulcano del Fuego a sud-ovest di Città del Guatemala, capitale del Guatemala. I feriti sono una ventina. Si teme però un bilancio di vittime molto più severo in quanto un numero ancora imprecisato di persone è al momento dato per disperso. E aumenta di ora in ora anche il numero delle persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni: al momento sono 3.100. L’eruzione ha sparso lapilli e cenere a oltre 4 chilometri di altezza. A quanto riportato dal Coordinamento nazionale per il controllo delle calamità, uno strato di cenere ha ricoperto case e automobili dei vicini villaggi di San Pedro Yepocapa e Sangre de Cristo. Si tratta della seconda eruzione del 2018. Il Vulcano del Fuego è uno dei più attivi dell’America Centrale. Nella zona vivono circa 1,7 milioni di persone. “Gli effetti dell’eruzione del vulcano del Fuego in Guatemala sono simili a quelli del Vesuvio del 79 d.C: come successe a Pompei, la popolazione è stata investita da una nube di gas, ceneri, lapilli e blocchi di rocce, dalle temperature altissime, superiori ai 700 gradi”. Lo ha detto il vulcanologo Piergiorgio Scarlato, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che ha studiato sul posto questo vulcano. “L’impatto di questa eruzione sulla popolazione è simile a quella di Pompei, ma in questo caso gli stili eruttivi del vulcano del Fuego e del Vesuvio sono diversi”, ha spiegato Scarlato. Il vulcano del Fuego “ha generato colonne di ceneri e gas alte fino a 3-4 chilometri e flussi piroclastici, cioè una miscela di gas e materiale vulcanico”. Il Vesuvio, invece, nell’eruzione del 79 d.C ha generato “una colonna di gas e ceneri alta fino a 20-25 chilometri che collassando su se stessa ha prodotto flussi piroclastici come quelli osservati al Fuego”.

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