Trump esce dall’accordo sul nucleare iraniano. Europa, Russia e Onu preoccupate e arrabbiate. Plaudono Israele e Sauditi, mentre Teheran minaccia di arricchire l’uranio

Trump esce dall’accordo sul nucleare iraniano. Europa, Russia e Onu preoccupate e arrabbiate. Plaudono Israele e Sauditi, mentre Teheran minaccia di arricchire l’uranio

Con l’eccezione di Israele e Arabia Saudita, la comunità internazionale si rammarica per la decisione di Donald Trump di ritirare gli Usa dall’accordo sul nucleare iraniano. Ue, Francia, Germania e Gran Bretagna assicurano l’impegno a preservare l’intesa. L’Onu lancia un appello in tal senso ai Paesi firmatari e chiede agli Stati membri di continuare a sostenerla. Il presidente iraniano Hassan Rohani, in diretta tv, afferma che l’accordo può andare avanti senza gli Usa, ma allo stesso tempo avverte che Teheran “potrebbe riprendere ad arricchire l’uranio senza limiti”. Prima “parleremo con i nostri amici e alleati, con gli altri Paesi che lo hanno firmato”, dice Rohani ribadendo la volontà di restare nell’accordo, “se Russia, Cina, Germania, Francia e Gran Bretagna, continueranno a rispettarlo”. Il presidente iraniano aspetterà al massimo due settimane una risposta “certa e inequivocabile” dei 5 paesi. Ma rivela di aver già “dato istruzioni all’Agenzia per l’energia atomica di prendere le misure per azioni future” e avverte che “se sarà necessario possiamo riprendere ad arricchire l’uranio senza limiti”.

Dura la replica a Trump dell’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini. L’Ue, dice, “si rammarica della dichiarazione del presidente Usa” e aggiunge che “l’accordo è cruciale per la sicurezza della regione, dell’Europa e del mondo intero”. Per questo Bruxelles è “determinata ad agire in conformità con i suoi interessi di sicurezza e a proteggere i suoi investimenti. Preserveremo l’accordo”. Poi si rivolge direttamente agli iraniani: “Non lasciate che nessuno smantelli questo accordo. E’ uno dei più grandi successi raggiunti dalla diplomazia: restate fedeli ai vostri impegni e noi resteremo fedeli ai nostri”, dice ricordando che l’intesa “è il risultato di dodici anni di lavoro diplomatico, appartiene a tutta la comunità internazionale, funziona e sta realizzando gli obiettivi per i quali è stata stipulata”, quindi “l’Ue farà tutto il possibile per preservarla” e “ci aspettiamo che il resto della comunità internazionale continuerà a fare la propria parte”. Francia, Germania e Gran Bretagna esprimono “rammarico” e “preoccupazione” per la decisione di Trump e si impegnano a “mantenere” l’accordo. Il presidente francese Emmanuel Macron aggiunge che “lavoreremo insieme per un nuovo accordo allargato al terrorismo e ai missili balistici”. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni twitta affermando che “l’accordo va mantenuto. Contribuisce alla sicurezza nella regione e frena la proliferazione nucleare. L’Italia con gli alleati europei per confermare gli impegni presi”. Mosca esprime “profonda delusione” per la decisione di Trump. Prima dell’annuncio del presidente Usa, il Cremlino aveva avvertito che ci saranno “inevitabili conseguenze dannose in seguito a qualsiasi azione contraria a questi accordi”. Da Riad arriva invece il sostegno a Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu plaude alla “coraggiosa” decisione del presidente Usa.

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è detto “profondamente preoccupato” per il ritiro degli Usa dall’accordo sul nucleare iraniano. “Ho ripetutamente ribadito che l’intesa è un importante risultato e ha contribuito alla pace” ha detto. “E’ essenziale che tutte le preoccupazioni riguardanti l’attuazione dell’accordo siano affrontate attraverso i meccanismi stabiliti”, ha aggiunto, invitando gli altri firmatari a “rispettare pienamente i rispettivi impegni assunti”.

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