Federconsumatori: crescita instabile e fragile, peggiora la fiducia di imprese e cittadini. Ora anche l’Istat finalmente se ne accorge. L’aumento dell’Iva provocherebbe aggravi per 795 euro sui bilanci delle famiglie

Federconsumatori: crescita instabile e fragile, peggiora la fiducia di imprese e cittadini. Ora anche l’Istat finalmente se ne accorge. L’aumento dell’Iva provocherebbe aggravi per 795 euro sui  bilanci delle famiglie

“Anche l’Istat ha, finalmente, rilevato e certificato ciò che ribadiamo con forza da tempo. La fantomatica ‘crescita’ di cui tanto si parla da qualche anno è in realtà instabile e fragile, nonostante le dichiarazioni ottimistiche di chi colloca il nostro Paese fuori dalla crisi economica. L’Istituto di Statistica evidenzia che relativamente al mese di aprile si registra un rallentamento della crescita e che la fiducia di imprese e cittadini tende a peggiorare”: cosi Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori commenta la nota sull’andamento dell’economia resa nota dall’istituto di statistica. In particolare, i segnali di rallentamento si registrano nel commercio internazionale. E in area Euro. Flessioni nel manifatturiero.

Viafora sottolinea che “sono ancora numerose, purtroppo, le famiglie che vivono in condizioni di profondo disagio socioeconomico, a causa di un costo della vita che cresce troppo in fretta rispetto al reddito e che determina pertanto un progressivo impoverimento. Le maggiori problematiche derivano dalla mancanza di lavoro e spesso genitori e nonni si trovano a dover provvedere alle esigenze di figli o nipoti sono in cerca di occupazione. Il Governo che verrà costituito nelle prossime settimane dovrà quindi dare priorità assoluta alla risoluzione delle criticità economiche, alla redistribuzione dei redditi e al rilancio dell’occupazione. La mancanza di lavoro e la sua precarietà sono ancora, purtroppo, i principali problemi del Paese e gli interventi per risolverli non possono più essere rimandati.

Un quadro già molto negativo ma appare ancor più inquietante – sottolinea il presidente di Federconsumatori – alla luce della  prospettiva di un aumento dell’IVA: qualora non si riescano a sterilizzare le clausole di salvaguardia. L’incremento, una volta a regime, determinerebbe aggravi per circa 795 Euro annui a famiglia e produrrebbe effetti disastrosi sull’intero sistema economico”. Conclude il presidente di Federconsumatori con un richiamo alla attale fase politica sottolineandola necessità che “il prossimo governo agisca rapidamente, riducendo le tasse sul lavoro e stanziando investimenti per crescita e sviluppo” .

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