Alitalia, aperta inchiesta a Civitavecchia per bancarotta fraudolenta. L’indagine è sulla gestione Etihad. Ipotizzato un buco da 400 mln di euro

Alitalia, aperta inchiesta a Civitavecchia per bancarotta fraudolenta. L’indagine è sulla gestione Etihad. Ipotizzato un buco da 400 mln di euro

La procura di Civitavecchia (Roma) ha aperto un’inchiesta su Alitalia per bancarotta fraudolenta. In particolare, al centro dell’indagine ci sarebbe la gestione di Etihad, precedente all’attuale amministrazione straordinaria, e il buco nei conti dell’ex compagnia di bandiera, che supera i 400 milioni di euro. Nella mattinata di martedì la Guardia di finanza ha effettuato delle perquisizioni nella sede della società, acquisendo le relazioni dei commissari straordinari e altri documenti di natura amministrativa e contabile. Ha inoltre esaminato il contenuto di alcuni computer. In particolare sono due le operazioni su cui si concentra l’attenzione delle Fiamme Gialle: la cessione di alcuni slot particolarmente pregiati passati dalla compagnia di bandiera ad Ethiad e tutta la partita dei punti millemiglia accumulati dalla compagnia.

Sullo sfondo la vendita dell’ex compagnia di bandiera che ha subito un arresto a seguito degli ultimi sviluppi della politica italiana, mentre la Commissione europea ha aperto un’istruttoria sul prestito ponte concesso dal governoGentiloni per permettere la prosecuzione dei voli in attesa di un compratore.

A decidere sulla vendita di Alitalia dovrà essere il nuovo esecutivo M5S- Legache nel contratto non parlano più di cessione ma di potenziamento in chiave nazionale. Ed è ora che i i vertici Fit-Cisl, da sempre contrari all’ipotesi di una cessione di Alitalia hanno rilanciato nel corso di un convegno sull’evoluzione del trasporto aereo una serie di controproposte indirizzate al nuovo governo.

L’idea sarebbe quella di adottare i necessari provvedimenti legislativi affinchè sia possibile l’ingresso dei fondi pensione e non solo nel capitale di Alitalia. I sindacati – come scrive Affaritaliani – chiedono anche di trasformare il prestito ponte da 900 milioni di euro in capitale e di far intervenire Cassa depositi e prestiti. Etihad aveva acquisito il 49% dell’azienda italiana nell’agosto del 2014 e aveva poi rivenduto le quote nel 2017. Ad avviare l’indagine è stata la procura di Civitavecchia in quanto competente sul piano territoriale: la sede legale di Alitalia è infatti a Fiumicino.

Va detto poi, sempre sul futuro della nostra Compagnia di bandiera che la commissione Speciale del Senato ha dato il via libera al decreto legge con la proroga dei tempi per il completamento della procedura di cessione della compagnia aerea al 31 ottobre 2018. Tre i potenziali acquirenti: la britannica EasyJet, la tedesca Lufthansa e l’ungherese Wizz Air.

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