Scritte naziste contro la lapide della strage di via Fani e del rapimento di Aldo Moro

Scritte naziste contro la lapide della strage di via Fani e del rapimento di Aldo Moro

La targa commemorativa di Aldo Moro in via Stresa 133 all’angolo con via Fani è stata imbrattata nella notte. Sulla base di cemento della targa è stata trovata la scritta “morte alle guardie” con due svastiche ai lati. Sul posto sono intervenuti intorno alle 7 gli agenti della polizia di Stato del commissariato Monte Mario. La targa era stata momentaneamente rimossa per lavori di restauro. Sul gravissimo gesto la Procura di Roma ha già aperto un fascicolo di indagine e la polizia giudiziaria sta cercando ricostruire l’azione terrorista. Tante e immediate le reazioni del mondo istituzionale, politico e sindacale.

La Cgil di Roma e del Lazio: “Vile attacco vandalico firmato cone le svastiche”

Tra le prime prese di posizione quella della Cgil di Roma e del Lazio: “L’anniversario del rapimento di Aldo Moro si avvicina e come sempre ispira veleni, nonostante siano passati quarant’anni. Stavolta è un vile atto vandalico firmato con le svastiche a oltraggiare la memoria dello statista democristiano e degli uomini della sua scorta, i carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci e i poliziotti Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Questo episodio – continua la nota – dimostra ancora una volta quanto sia profondo il disagio sociale che vive questa città, quanto sia forte e ancora troppo sottovalutato il clima di odio e intolleranza che si traduce in azioni violente e inqualificabili. Alle famiglie delle vittime va tutta la nostra solidarietà per l’ennesimo, ignobile schiaffo ricevuto. Le istituzioni riconoscano questa deriva pericolosissima e si diano da fare per arginarla perché le parole non bastano più. Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la libertà e la democrazia a partecipare sabato 24 febbraio alla manifestazione ‘Mai più fascismi, mai più razzismi’ organizzata dalla Cgil e dalle altre ventidue organizzazioni promotrici dell’appello ‘Mai più fascismi'”.

Zingaretti: “Solidarietà e vicinanza alle famiglie”

“Imbrattare la lapide commemorativa per Aldo Moro e gli agenti uccisi in via Fani è un’autentica vergogna! Solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime e alle Forze dell’Ordine. Mi auguro che i responsabili siano individuati e puniti subito”. Lo scrive in un tweet il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti

Raggi: “Oltraggiata la memoria degli agenti. Un insulto a tutti i cittadini”

“Oltraggiata la memoria degli agenti di Aldo Moro uccisi in via Fani. Un insulto per tutti i cittadini, i romani e gli italiani”. Lo scrive su Twitter il sindaco di Roma Virginia Raggi.

Fassina (LeU): “Clima sempre più preoccupante. Sabato tutti alla manifestazione dell’Anpi”

“Stanotte sfregiata la targa in memoria dell’uccisione di Aldo Moro e della sua scorta con scritte ingiuriose e svastiche. Il clima è sempre più preoccupante. A quanti ci chiedono il silenzio, rispondiamo con la presenza alla manifestazione di sabato 24 ‘mai più fascismi mai più razzismi’ organizzata dall’Anpi, dalla Cgil e da tante altre forze sociali e culturali. Condanniamo sempre, senza se e senza ma, la violenza verbale e fisica. Condanniamo pertanto anche l’aggressione al dirigente di Forza Nuova a Palermo, come l’attacco al militante di Potere al Popolo a Perugia. Basta violenza e basta manifestazioni fasciste. Deve valere per tutti, senza deroghe, la nostra Costituzione”. Così in una nota Stefano Fassina esponente di LeU.

Cosentino (LeU): ‘Offesa la memoria del grande statista. Immediato ripristino decoro lapide commemorativa’

‘Roma non può tollerare alcuna offesa alla memoria del grande statista Aldo Moro, né alcuna riproposizione di simboli ed espressioni inneggianti al nazismo. Si provveda immediatamente alla rimozione delle scritte e venga ripristinato il decoro della lapide commemorativa, a memoria della lezione imperitura di Moro a tutte le generazioni’.

Tissone,  Silp-Cgil, gesto vergognoso e vile

“Lo sfregio alla lapide di Moro è un gesto vergognoso e vile sia alla alla nostra storia sia alla persona di Aldo Moro e agli agenti della sua scorta che hanno sacrificato la loro vita per difendere il nostro Paese”. Lo afferma il segretario del Silp-Cgil Daniele Tissone secondo il quale oggi “si rende sempre più necessario vigilare su quei fenomeni che attentano alla nostra democrazia e che si avvalgono di strumenti intimidatori e della violenza al fine di sovvertire le nostre istituzioni”.

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