Rifiuti e tangenti, si dimette in Campania il presidente della Sma. Il giallo del gioco delle valigette piene di ‘contanti’

Rifiuti e tangenti, si dimette in Campania il presidente della Sma. Il giallo del gioco delle valigette piene di ‘contanti’

E’ online il terzo video dell’inchiesta giornalistica “Bloody Money” realizzata dalla testata web Fanpage.it sul sistema di trasporto e smaltimento dei rifiuti in Campania. Nel terzo video appaiono Biagio Iacolare, presidente del cda di Sma Campania (ruolo dal quale, ha annunciato, si è dimesso) ed ex vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, esponente dell’Udc, e Mario Oliviero, detto “Rory”, ex presidente del Consiglio comunale di Ercolano e presentato nel video come mediatore di Iacolare.

L’ex boss Nunzio Perrella, infiltrato anche questa volta per Fanpage, incontra i due in un albergo non lontano dalla sede del Consiglio regionale della Campania per discutere di affari relativi allo smaltimento di fanghi. Il giorno seguente Perrella e Oliviero si incontrano in un bar nel centro di Napoli dove Oliviero chiede al suo interlocutore una somma di 50mila euro, soldi che gli verranno consegnati qualche giorno dopo all’interno di una valigetta vuota, che lui crede piena, per assegnare all’azienda “amica” l’appalto senza gara pubblica ma con affidamento diretto.

Nella tarda serata di martedì c’è la conferma delle dimissioni di Biagio Iacolare dalla presidenza di Sma, che arrivano, come detto, dopo il video diffuso da Fanpage. A darne notizia è l’avvocato Nello Palumbo, difensore di Iacolare che cerca di precisare la posizione del suo assistito. “Su richiesta dell’avvocato Mario Oliviero, ha incontrato in un’ unica occasione una persona a lui presentata come un imprenditore, in grado di offrire condizioni economiche più vantaggiose per lo smaltimento dei fanghi reflui. Come emerge chiaramente dalla visione del filmato, lo Iacolare non ha né chiesto ne accettato alcuna somma di denaro. La conversazione – continua Palumbo – verte unicamente sulla possibilità di applicare un prezzo più conveniente, suscitando per tanto l’attenzione dello Iacolare. Il filmato riporta, inoltre, un colloquio intercorso tra l’avvocato Oliviero e il sedicente imprenditore, colloquio svoltosi in assenza dello Iacolare e nel quale si parla di un accordo economico. Se tale accordo vi è stato, esso è avvenuto all’insaputa dello Iacolare, per cui dovrà essere eventualmente l’avvocato Oliviero a spiegare le circostanze riferibili alla sua condotta. Il colloquio appare tra l’altro incompleto, è improntato a evidenti forzature poste in essere dal sedicente imprenditore, con un atteggiamento quasi passivo dello Iacolare. Va comunque evidenziato che, nella qualità di presidente della Sma, lo Iacolare non riveste funzioni gestionali, che sono affidate esclusivamente al consigliere delegato. In ogni caso, per evitare qualsiasi strumentalizzazione in ordine ad una vicenda dai contorni oscuri ed inquietanti, sia per la genesi che per le finalità, che sono tutte da accertare, lo Iacolare rassegnerà le sue dimissioni dall’incarico di presidente della Sma”, la spiegazione di Palumbo.

E su quanto vede coinvolta la Sma, c’è da registrare la presa di posizione, in un programma alla Rai, del presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone: “Su richiesta del presidente della regione Campania abbiamo sottoscritto un protocollo di vigilanza collaborativa, gli atti di gara sulle ecoballe li abbiamo controllati in modo molto rigoroso, ma non esiste nessun sistema che possa escludere atti corruttivi. Della Sma, la società che si occupa dello smaltimento dei fanghi – ha aggiunto Cantone – non ci siamo occupati, è totalmente controllata dalla Regione Campania, nei mesi scorsi abbiamo fatto delle ispezioni, il sistema degli appalti è risultato essere molto problematico, gli esiti di quella ispezione li abbiamo trasmessi alla Procura della Repubblica di Napoli”. Cantone si è poi soffermato sull’inchiesta di Fanpage dicendosi “basito” da un dato particolare dell’inchiesta “non avrei mai pensato – ha dichiarato il presidente – che certi metodi di smaltimento illegale dei rifiuti continuassero, forse sono stato ingenuo, ma vedere il filmato in cui un delinquente criminale afferma di smaltire i fanghi buttandoli nelle fogne, mi ha colpito molto”.

Share