Grasso a Roma: “ricostruire la sinistra è ricostruire il paese”. Boldrini a Milano: “contro i neofascismi non indietraggiamo di un millimetro”. Enrico Rossi: mobilitazione di massa antifascista e antirazzista

Grasso a Roma: “ricostruire la sinistra è ricostruire il paese”. Boldrini a Milano: “contro i neofascismi non indietraggiamo di un millimetro”. Enrico Rossi: mobilitazione di massa antifascista e antirazzista

Nella domenica in cui l’ultimo sondaggio di Roberto Weber, Ixé, pubblicato su Huffington Post, conferma la sua fase di risalita a oltre il 7%, Liberi e Uguali presenta contestualmente a Roma e Milano le liste dei candidati, al Parlamento e ai Consigli regionali. E se a Milano si viaggia da soli con il candidato governatore Onorio Rosati e con la presenza della capolista alla Camera, Laura Boldrini, al teatro Eliseo di Roma, dove la lista LeU appoggia il governatore uscente Zingaretti, è il leader Pietro Grasso a tenere la scena, con una successiva appendice televisiva a Inmezzora di Lucia Annunziata. Intanto, il sondaggio di Ixé, a differenza di altri istituti demoscopici, attribuisce a Liberi e Uguali un saldo positivo dello 0,3% tra il 25 gennaio e il primo febbraio, portando la lista al 7,3%, mentre nello stesso tempo accredita il Pd di un 22% e i grillini al 28,7%, entrambi in caduta. In ogni caso, anche quest’ultimo sondaggio ci dice che sono ancora molti i collegi uninominali decisivi (un’ottantina) e in bilico, per cui in realtà non esisterebbe alcuna maggioranza coerente possibile.

Al teatro Eliseo a Roma, Grasso presenta i candidati alle elezioni politiche e regionali: “con Zingaretti un patto non sugli slogan ma sui temi”

Al teatro Eliseo di Roma, gremito, Pietro Grasso ha intanto voluto togliere qualunque equivoco sul giudizio da attribuire all’autore del gesto terroristico compiuto ieri a Macerata: “il salto di qualità di ieri deve spaventarci e farci riflettere. Non è possibile minimizzare” quanto è accaduto “come il gesto di un folle, quello che, invece, è un atto terroristico a sfondo razziale”. Per questo, ha aggiunto “non possiamo restare insensibili a questa avanzata di azioni qualificabili come fasciste e razziste. Noi dobbiamo fare un argine a tutto ciò”. Sul piano dell’identità politica di Liberi e Uguali ha poi ricordato che “in questo momento di grave crisi, anche morale, spetta alla sinistra assumere l’iniziativa politica. Ricostruire la sinistra significa ricostruire il paese. E significa abolire il jobs act, la nuova scuola e rilanciare il mezzogiorno. La sfida è batterci per i molti e non per i pochi”. Insomma, ha proseguito, “è il momento di batterci per tutti quelli a cui si chiederà di mettere un braccialetto elettronico mentre lavorano, per tutti quelli che rischiano di essere sparati per strada”. Battersi per la democrazia reale e contro le disuguaglianze sociali, ha ribadito. Ecco perché ha insistito sulla scuola e sugli asili nido: “a che servono gli assegni per l’infanzia di Renzi se in Italia gli asili non ci sono? Liberi e Uguali propone un piano nazionale asili: il calo demografico si combatte così, aiutando madri e padri a gestire famiglia e lavoro”. Molto netto il passaggio in cui Grasso ha legittimato la scelta di appoggiare il governatore uscente del Lazio Nicola Zingaretti. Con lui, ha detto il leader di LeU, “abbiamo stretto un patto sulle cose, non su incarichi e poltrone, né sugli slogan, ma sui temi, come la sanità, i trasporti e i rifiuti”. Più tardi, Pietro Grasso ha dovuto contrastare le domande, talvolta abbastanza capziose, di Lucia Annunziata nel corso del suo programma. Intanto, Grasso ha confermato che “nel nostro Paese sta accadendo qualcosa di pericoloso, chi fomenta odio verso il diverso finisce per determinare la violenza”. Infatti, “la Lega ha fatto di questo tema un tema martellante”, ha aggiunto Grasso, che alla domanda di Lucia Annunziata se il leader del Carroccio, Matteo Salvini, possa essere considerato il mandante morale dei fatti di ieri a Macerata, ha risposto: “Da un punto di vista giuridico no, ma da un punto di vista politico dico che chi fomenta odio non c’è dubbio che influisce su questa situazione di malessere. Salvini ha alimentato la paura e le insicurezze delle persone, dobbiamo fermarci un attimo, non c’entra la campagna elettorale”.

A Milano, è Laura Boldrini la protagonista: presenta i candidati, ma lancia una sfida: “non ho paura contro le destre e non indietreggiamo di un millimetro”

Intanto a Milano, Laura Boldrini capolista in Lombardia di Liberi e Uguali presentava i candidati usando parole e accenti molto forti contro colui e coloro che si sono scagliati contro di lei in un vergognoso attacco sui social, mostrandola in un fotomontaggio sgozzata da un nigeriano: “Io pago ogni giorno il mio impegno contro le destre quando la mia testa viene decapitata in un fotomontaggio, che viene fatto circolare sulla rete, anche davanti agli occhi di mia figlia. Io lo pago ma non ho paura”. Ecco, continua, “noi siamo per il dialogo ma diciamo no a roghi, insulti, turpiloqui, al considerare avversario un nemico da sopprimere, non è questa la nostra cultura politica”, ha aggiunto Boldrini. “Noi non indietreggeremo di un millimetro e faremo sempre ‘muro di popolo’ contro ogni forma di fascismo, razzismo e discriminazione”, ha assicurato. Per quanto riguarda gli altri argomenti, Boldrini ha sottolineato che “I Cinque stelle non conoscono la differenza tra Destra e Sinistra e per questo si perdono e cambiano rotta seguendo ogni giorno i risultati dei sondaggi”, e ricorda il loro atteggiamento al momento della discussione relativa alla legge sullo Ius Soli: “Nel nostro Paese ci sono 800mila italiani senza esserlo per legge: gli avevano promesso una legge ma poi l’hanno messa all’ultimo giorno di legislatura e all’ultimo punto dei lavori del Senato. Hanno tradito. Neanche i Cinque Ctelle ci credevano e dicevano ‘ci pensa l’Europa’, peccato che la cittadinanza non sia materia europea”. Ce n’è anche per il governo: “nel nostro Paese il 51% delle donne non lavora. Chi deve fare una famiglia ancora oggi deve scegliere fra lavoro e figli. Ministra Lorenzin, non bastano le campagne di sensibilizzazione ma bisogna dare lavoro alle nostre giovani. Così il Pil aumenta e le ragazze sono libere, anche di fare figli. Serve un piano straordinario per l’occupazione e l’imprenditoria femminile. Se le donne lavorano il Paese avanza”.

Individuato l’autore del post su Fb che ritrae Laura Boldrini sgozzata, si chiama Gianfranco Corsi, 58 anni, della provincia di Cosenza

La polizia postale ha individuato l’autore del post minatorio pubblicato ieri su Facebook contro Laura Boldrini. Si tratta di un 58enne di Cosenza la cui abitazione è stata perquisita. “Pago con la mia pelle ogni giorno il mio impegno contro le destre, io lo pago ma non ho paura”, afferma la presidente della Camera. “Sgozzata da un nigeriano inferocito, questa è la fine che deve fare così per apprezzare le usanze dei suoi amici”. Questa la didascalia che accompagnava il fotomontaggio con la testa di Laura Boldrini insanguinata e poggiata su di un tavolo.  Si tratta di Gianfranco Corsi, 58enne della provincia di Cosenza. Il suo profilo Facebook è caratterizzato da immagini violente, minacce e personaggi armati. È stato portato in questura e denunciato, come ha raccontato il fratello di Corsi sulla sua pagina Facebook. Sulla stessa pagina in un video l’uomo rivendica: “Si è mio fratello, persona buona e umile è lui che ha condiviso la foto della Boldrini” e dice di ritenere quanto accaduto una “medaglia al valore”. “Non siamo né di destra né di sinistra”, spiega puntando il dito contro la “violenza inaudita da parte di immigrati clandestini in Italia”.

Enrico Rossi, governatore della Toscana: mobilitazione contro nazifascismo razzista 

“Terrorismo razzista, ferite sei persone. Sui social commenti positivi e una foto della Boldrini sgozzata. Subito una mobilitazione di massa contro il nazifascismo razzista che rinasce”, scrive su Facebook EnricoRossi, governatore della Toscana ed esponente di Liberi e Uguali. “A Macerata un neofascista – aggiunge – già candidato della Lega, spara su sei persone di origine africana. Salvini, condanna il terrorista ma ci spiega che la causa di quello che è accaduto è l’immigrazione che ‘porta allo scontro sociale’; che lui alimenta ogni giorno. Forza Nuova, partito neofascista, plaude e vuole pagare le spese legali all’attentatore. Sui social molti commenti razzisti e un post con fotomontaggio con la testa di Laura Boldrini mozzata e sanguinante. Occorre subito una mobilitazione di massa di tutti i democratici contro la bestia immonda che rinasce”.

Don Luigi Ciotti chiude la manifestazione di Libera denunciando il “riemergere di fascismi e razzismi”

“Il declino, la devastazione culturale di questi anni sta portando alla luce i suoi frutti velenosi. Il riemergere di fascismi e razzismi nasce anche dall’ignoranza, che è innanzitutto ignoranza della storia. All’ignoranza si associa il disorientamento, la mancanza di punti di riferimento, la paura che ha bisogno di capri espiatori, di bersagli su cui scaricare le proprie ansie”, ha detto il presidente di Libera don Luigi Ciotti, chiudendo la manifestazione ‘Contromafiecorruzione’ che si è svolta a Roma. “Pensiamo – ha rilevato – al fotomontaggio shock su Laura Boldrini pubblicato ieri su Facebook, a tanta violenza e volgarità. Rischiamo di diventare una società del sospetto, del rancore, dell’odio. Una società senza memoria e dunque senza coscienza di sé. L’episodio di ieri a Macerata nasce da questi veleni. Certa politica, invece di trovare gli antidoti, li sfrutta e li amplifica per bassi interessi di bottega”. “In questa difficile situazione dobbiamo allargare il campo della memoria. Abbiamo la nostra memoria, le nostre vittime, che continueranno a essere la nostra anima, la spina dorsale del nostro impegno. Ma dobbiamo cominciare, nel nostro piccolo, a occuparci della memoria collettiva del Paese. Supportare la scuola in questa impresa ardua, difficilissima, perché tutto il sistema economico e tutte le logiche del consumo sembrano congegnate per renderci smemorati, renderci persone che non pensano, che non riflettono, che rispondono solo a stimoli esterni, a sollecitazioni. Persone senza una vita interiore, perciò senza una direzione di vita. E’ un impegno culturale e educativo di primaria importanza”, ha concluso.

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