Catalogna. Puigdemont e i quattro ex ministri catalani si consegnano alla polizia di Bruxelles, ma vengono rilasciati su cauzione. La Giustizia belga valuterà ora come procedere sul mandato di arresto

Catalogna. Puigdemont e i quattro ex ministri catalani si consegnano alla polizia di Bruxelles, ma vengono rilasciati su cauzione. La Giustizia belga valuterà ora come procedere sul mandato di arresto

L’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, si è consegnato alla polizia belga insieme al suo legale. Secondo quanto si apprende, il leader catalano e i suoi 4 ex ministri sarebbe entrato nel commissariato della polizia federale belga a Rue Royal 202 a Bruxelles, e non in Procura. Tuttavia, “il giudice si è rifiutato di eseguire il mandato di arresto europeo” e i cinque sono stati “rilasciati con la condizionale su cauzione”. Lo ha annunciato Gilles Dejemeppe portavoce della Procura di Bruxelles durante una conferenza stampa. Ora la decisione passa al giudice istruttore, che entro 24 ore dovrà pronunciarsi se i cinque dovranno tornare in carcere.

Dopo l’interrogatorio dell’ex presidente della Generalitat catalana Carles Puigdemont e dei suoi ex ‘assessori’ Maria Serret, Antoni Comin, Lluis Puig e Clara Ponsati, il giudice istruttore avrà tempo fino alle 09:17 di lunedì per prendere una decisione. Il giudice ha differenti opzioni: può decidere di non emettere un mandato di arresto o può spiccarlo ma alla fine concedere la liberta condizionata, vincolandola a determinate condizioni. Nell’eventualità decida di emettere il mandato, il caso sarà portato davanti alla ‘Camera di giudizio preliminare della Corte di primo grado’, che entro 15 giorni deve decidere la data dell’arresto, se riterrà che il mandato europeo dovrà essere eseguito. Se una delle parti coinvolte (gli indiziati o la procura) non dovesse accettare la decisione della ‘Camera di giudizio preliminare della Corte di primo grado’, potrà presentare ricorso alla Corte di Appello, che a sua volta, dovrà decidere entro 15 giorni. E’ possibile un ulteriore livello di ricorso presentando istanza davanti alla Corte di Cassazione, sempre nel caso che una delle parti non dovesse concordare con la decisione della Corte di Appello. Anche la Cassazione, tribunale di ultima istanza, dovrà decidere a sua volta entro 15 giorni.

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