Terrorismo anarchico. Cinque arresti per gli attentati di Capodanno

Terrorismo anarchico. Cinque arresti per gli attentati di Capodanno

Cinque militanti anarchici sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio in relazione alla bomba esplosa lo scorso Capodanno a Firenze davanti a un centro culturale di destra, a causa della quale l’artificiere di polizia Mario Vece perse un occhio e una mano (nella foto il luogo immediatamente dopo l’attentato).

    La conferma dell’operazione in corso a Firenze arriva dall’Antiterrorismo che, assieme agli uomini della Digos fiorentina, ha eseguito i provvedimenti.

    L’attentato avvenne a Firenze la mattina dello scorso primo gennaio. Fu provocato da un ordigno infilato tra le maglie della saracinesca della libreria ‘Il Bargello’, riconosciuta come centro culturale di destra. La deflagrazione colpì in pieno un artificiere della questura di Firenze che si era appena avvicinato (era in giro con una pattuglia che aveva notato l’involucro inserito nella serranda) ed aveva cominciato ad esaminare la bomba.

Sarebbero cinque, come detto, i militanti anarchici arrestati. Due degli arresti a Roma e a Lecce. Altre tre persone sono state arrestate in esito alla stessa indagine, dalla DIGOS della Questura di Firenze congiuntamente al ROS dell’Arma dei Carabinieri, per il precedente attacco del 21 aprile 2016 a colpi di molotov alla Stazione dei Carabinieri di Rovezzano-Firenze.

I provvedimenti di fermo sarebbero motivati da consistenti indizi a carico degli anarchici arrestati per il confezionamento ed il porto di un micidiale ordigno esplosivo che ha provocato le lesioni gravissime al Sovrintendente della Polizia di Stato Mario Vece. Analogamente sarebbero emersi gravi indizi per i tre militanti arrestati per il porto ed il lancio degli ordigni incendiari alla caserma dei Carabinieri.

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