Fakenews, un vizietto dei “pisapiani”. Complici gli scriba e le agenzie di informazione che non si accertano della veridicità delle notizie diffuse dallo staff di Campo progressista. Reclutato a sua insaputa, l’ex sindaco Marino

Fakenews, un vizietto dei “pisapiani”. Complici gli scriba e le agenzie di informazione che non si accertano della veridicità delle notizie diffuse dallo staff di Campo progressista. Reclutato a sua insaputa, l’ex sindaco Marino

L’esercizio delle fakenews sembra diventato il gioco preferito dei “retroscenisti”, una specie del giornalismo che invece di raccontare i fatti, esercitando, certo, il diritto di critica, li inventa. Accade così che un medesimo evento, per esempio il recente tour romano di Pisapia e i suoi incontri con esponenti di Articolo1, Possibile, minoranza Pd, diventa oggetto di resoconti, meglio retroscena, l’uno diverso dall’altro. Esemplare, si fa per dire, il modo in cui gli scriba dei quotidiani amici di Pisapia, o meglio avversari strenui di tutto ciò, politica, morale, progetti, che richiama la sinistra, la sua  storia, il movimento operaio e socialista, mettono in luce il ruolo dell’ex sindaco di Milano in modo da farlo apparire il protagonista assoluto di una vicenda difficile, complessa, come quella della costruzione di un nuovo soggetto della sinistra.

Addirittura diventano verità assolute le dichiarazioni diffuse da un giovane che si presenta una volta come il portavoce di Pisapia, un’altra come il responsabile delle “Officine” di  Campo progressista, il quale annuncia accordi sulla cabina di regia che dovrebbe essere a breve costituita da Articolo1-Mdp e Campo progressista per dare luogo a “Insieme” sigla provvisoria dei due soggetti promotori della manifestazione di Piazza Santi Apostoli. Lo scioglimento di Articolo1 a settembre sarebbe cosa fatta, anche se D’Alema non sarebbe d’accordo. Le dichiarazioni del giovanotto sono prese per buone dalle agenzie di stampa che non fanno alcuna verifica e mettono in rete. Quella, falsa, diventa la notizia del giorno. A smentire fantasiosi retroscena arriva un comunicato ufficiale con le dichiarazioni del coordinatore di Articolo1, Roberto Speranza. Niente da fare. La fantasia dei retroscenisti non si ferma. L’obiettivo è quello di sminuire il valore delle iniziative che animano forze di sinistra, movimenti, associazioni, alla ricerca di una non facile unità, che  passa per la messa in campo di una lista che si presenti alle elezioni e la formazione della nuova forza politica, progressista, di sinistra.

Come si stravolgono le affermazioni di Ignazio Marino

Ma gli intrepidi giornalisti, meglio definirli scriba, sigla che va per scribacchini, non si fermano qui. Si dà il caso che Ignazio Marino, già senatore del Pd e sindaco di Roma “dimissionato” per iniziativa del suo partito rilascia un’intervista in cui esprime una valutazione negativa su Renzi e il suo operato e poi parla delle iniziative per la costruzione di una lista unitaria e di un nuovo soggetto politico progressista e di sinistra. Riportiamo il testo per intero. “Sono stato senatore e sindaco della capitale, è ovvio – dice – che mi senta impegnato con il mio Paese e con la sua capitale. Ma mi sento lontanissimo dal Pd di Renzi e soffro per il protrarsi dell’agonia a cui è sottoposto il partito che ho contribuito a fondare”. E sui suoi rapporti con il movimento di Pisapia e l’ipotesi di una candidatura alle politiche Marino conclude: “Comprendo gli sforzi di Pisapia, Speranza, Bersani, D’Alema come gli interventi di Prodi e Letta. C’è un tempo per ogni cosa, e se sarà richiesto il mio contributo ci sarà il tempo per valutare”. Una presa di posizione importante che un esponente di Campo progressista, l’associazione di Pisapia, tal Furfaro, se non andiamo errati proveniente da Sel, commenta così. Titolo: “Il civismo di Marino prezioso per nostro percorso. Orgogliosi dei suoi apprezzamenti per Campo progressista”. Trasmette il comunicato che viene diffuso dall’agenzia Askanews. Ecco il testo: “Ignazio Marino ha rappresentato e rappresenta quel civismo che si lega alla politica e di cui oggi più che mai c’è bisogno, uno di quei sindaci che ha consentito al centrosinistra di vincere con un impianto programmatico in discontinuità con il passato. Le sue parole di apprezzamento rilasciate alla stampa sul nostro percorso ci rendono orgogliosi, siamo convinti di poter intraprendere la costruzione di una nuova casa del centrosinistra insieme a personalità come lui”. “Lo dichiara Marco Furfaro, esponente di Campo Progressista – scrive l’agenzia – in relazione agli apprezzamenti di Marino sugli sforzi di Giuliano Pisapia nella costruzione di un nuovo centrosinistra”. Ecco una notizia falsa, Marino infatti si rivolge, come si può leggere, non solo a Pisapia, ma anche a Bersani, Speranza, D’Alema, Letta, Prodi. Un vizietto dei “pisapiani”. Non è la prima volta che avviene. Pensiamo che non sarà l’ultima. Ma non ci stancheremo di denunciare le fakenews. A proposito, ma l’Ordine dei giornalisti, sempre più inutile, non ha niente da dire? Si dice che il silenzio è d’oro e lo riteniamo un errore, però si dice anche che la parola è d’argento. Pisapia, ai suoi, potrebbe consigliare di non utilizzare i retroscenisti per fini che con la libertà dell’informazione non hanno niente a che fare.

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