Putin a Parigi dialoga con Macron su terrorismo, cooperazione anti-Isis, Siria e Ucraina

Putin a Parigi dialoga con Macron su terrorismo, cooperazione anti-Isis, Siria e Ucraina

Le relazioni bilaterali fra Francia e Russia, la cooperazione contro il terrorismo, i teatri di crisi in Siria e Ucraina: questi i temi principali discussi oggi a Versailles fra il presidente francese Emmanuel Macron e l’omologo russo Vladimir Putin. L’incontro è stato organizzato per l’inaugurazione della mostra “Pietro il Grande, uno zar in Francia”, nella ricorrenza del terzo centenario dell’avvenimento. Putin ha sottolineato come “le relazioni franco-russe non sono cominciate con Pietro il Grande” in quanto “le radici sono molto più profonde”. Il presidente russo ha ricordato che nel corso del colloquio si è cercato di “trovare dei punti in comune”. Con un chiaro accenno alle sanzioni imposte da Bruxelles, Putin ha sottolineato che “nessuna delle 500 imprese francesi rappresentate in Russia ha lasciato il mercato, malgrado le peripezie di questi ultimi tempi”.

Il presidente russo ha poi dichiarato che tra i temi trattati ci sono stati quelli riguardanti “economia, cultura e crisi ucraina” evocando poi la “possibilità di regolare il problema siriano, delle armi nucleari e dei missili della Corea del Nord” con l’obiettivo di “cercare delle soluzioni congiunte al fine di migliorare la situazione”. Per quanto riguarda il problema siriano, “il presidente francese conosce molto bene la nostra posizione”, ha spiegato Putin. Il presidente russo ha poi ricordato che “non si può lottare contro la minaccia terroristica distruggendo lo stato”. “Bisogna unire i nostri sforzi nella lotta contro il terrorismo”, ha aggiunto Putin, definendo la minaccia jihadista come la “peste del 21mo secolo”. “Possiamo lavorare insieme, la nostra priorità è la lotta al terrorismo”, ha detto a sua volta il titolare dell’Eliseo, sottolineando la volontà di “organizzare una transizione democratica preservando uno stato siriano”. Macron ha indicato una “linea rossa” imprescindibile nella questione che riguarda ” l’utilizzo delle armi chimiche” e l’accesso degli aiuti umanitari nelle zone colpite dal conflitto.

Relativamente alla crisi ucraina, “abbiamo parlato della situazione nel paese e del processo di Minsk. Il nostro desiderio è che il prima possibile si possano tenere nuovi scambi nel Formato Normandia (comprendente Francia, Germania, Russia e Ucraina) a fianco dei rappresentanti di Berlino e in presenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce)”, ha spiegato successivamente Macron. Il presidente francese ha fatto appello “a una de-escalation di questo conflitto” che possa diminuire gli episodi di violenza nella regione. Rispondendo a una domanda inerente alla presunta ingerenza russa durante le ultime elezioni presidenziali francesi, Putin ha dichiarato che Macron”non ha mostrato interesse, e io ancor meno” per l’argomento. Dal canto suo Macron ha dichiarato che questa tematica era già stata trattata durante la telefonata fattagli da Putin subito dopo la sua vittoria. “Ho detto quello che dovevo dire, e lui mi ha risposto quello che mi doveva rispondere” ha concluso il presidente francese. Nel corso della conferenza stampa Macron ha infine evocato la situazione della comunità Lgbt in Cecenia. “Il presidente Putin mi ha confermato di aver preso diverse misure” sull’argomento, ha detto Macron, aggiungendo che in futuro sarà “estremamente vigile su questo tema”, affinché venga fatta luce “sulle attività delle autorita’ locali”.

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