Roma. La sindaca Raggi eleggibile, rigettato il ricorso Pd che voleva disarcionarla. Valido il contratto tra Sindaca e M5S

Roma. La sindaca Raggi eleggibile, rigettato il ricorso Pd che voleva disarcionarla. Valido il contratto tra Sindaca e M5S
Il Tribunale civile di Roma ha respinto il ricorso sul contratto firmato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi che disponeva una penale di 150mila euro in caso di violazione del codice etico di M5S. Secondo quanto si apprende la I Sezione ha respinto il ricorso dell’avvocato Venerando Monello sia nella parte in cui si chiedeva la nullità del contratto sia sulla conseguente questione riguardante l’ineleggibilità della sindaca. Dunque, alla luce di tutto questo la Raggi resta saldamente ancorata allo scranno più alto dell’Aula Giulio Cesare e la sentenza formulata dal Tribunale Civile di Roma, potrebbe anche fare scuola ed essere proiettata anche su altri casi.
 
La sottoscrizione del contratto da parte della Raggi non rientra nei casi di ineleggibilità
 
“Le ragioni del rigetto sono molteplici – evidenzia l’avvocato del Movimento 5 Stelle, Paolo Morricone – in primis il tribunale ha rilevato che la sottoscrizione del contratto non rientra tra i casi di ineleggibilità previsti dalla legge, esattamente come avevamo prospettato nella nostra memoria difensiva e come avevano detto anche il difensore della Raggi, Ervin Rupnik, e di Davide Casaleggio, Pier Paolo Polese”. “Per quanto riguarda la nullità del contratto – prosegue – il Tribunale dice che tale domanda non rientra in questo particolare tipo di azione di cui al d. lgs n. 267/2000, e inoltre non è titolare il ricorrente di un interesse ad agire. Proprio come avevano prospettato le difese della Raggi, del Movimento e di Roma Capitale”.
 
L’avvocato Monello è estraneo al M5S e non portatore di un concreto interesse ad agire
 
Nel provvedimento della prima sezione del Tribunale civile di Roma, presieduta dal giudice Franca Mangano, si legge che non ricorre “alcuna delle ipotesi di ineleggibilità tassativamente previste dalla legge”. Quanto al contratto sottoscritto dalla Raggi, secondo i giudici, il ricorrente, l’avvocato Monello, “in quanto soggetto estraneo al Movimento 5 Stelle e non sottoscrittore dell’accordo, non è portatore di un concreto interesse ad agire, giacché dalla rimozione del vincolo non potrebbe derivare alcun effetto nella sua sfera giuridica”.
 
E per l’avvocato che aveva tentato il colpaccio ora ci sono da pagare anche le spese processuali
 
Inoltre, proseguono i giudici, “poiché la domanda di ineleggibilità, nella prospettazione del ricorrente, ha il suo presupposto nella nullità del patto sottoscritto da Virginia Raggi, il rigetto della domanda principale rende ultronea la pronuncia sulla domanda di nullità dell’accordo in questione, non essendo la pronuncia richiesta in ogni caso rilevante ai fini della decisione della lite”. Dunque, concludono i giudici, “la domanda di nullità va dichiarata inammissibile”. Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali.
La sindaca Raggi replica sul blog di Grillo: “Tanto rumore per nulla”
“Tanto rumore per nulla. Dopo la batosta elettorale a Roma, il Pd ne subisce un’altra in Tribunale. Il giudice non ha accolto la richiesta con la quale i dem cercavano di ribaltare il risultato delle urne che ha visto il M5S vincere”. Così il sindaco di Roma, Virginia Raggi sul blog di Beppe Grillo, commentando la decisione del tribunale civile che ha rigettato il ricorso sul contratto firmato dalla Raggi con M5s. “Speravano di rendere nulla la nostra vittoria – aggiunge – paragonando la stipula del Codice di comportamento del M5S ad un accordo di una associazione segreta. Non sanno più cosa inventare. Il problema è che non riescono ad accettare la sconfitta ed il fatto che stiamo riportando la legalità. Quando abbiamo vinto le elezioni, abbiamo assicurato che avremmo rispettato gli impegni con i cittadini. Questo è lo spirito del M5S. L’impegno l’abbiamo preso con voi e lo rispetteremo sempre”.
Il vicepresidente della Camera Di Maio: “altra figuraccia del Pd che teme di perdere le prossime elezioni politiche”
“Non riescono a liberarsi di noi con la politica e ci provano con i tribunali. Un’altra figuraccia di un partito che ha paura di perdere le prossime elezioni politiche e le prova tutte.” Lo scrive il vicepresidente M5s della Camera, Luigi Di Maio su Facebook dove commenta la sentenza del Tribunale sull’ineleggibilità di Virginia Raggi e attacca i media: “Un caro saluto ai media italiani, vince su tutti il titolo: ‘Raggi ineleggibile, il Movimento rischia di scomparire'”.
 
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