Meningite, nel 2016 meno casi dell’anno precedente. Nessun problema di reperimento dei vaccini. I consigli del pediatra

Meningite, nel 2016 meno casi dell’anno precedente. Nessun problema di reperimento dei vaccini. I consigli del pediatra
“Si è tenuta presso il Ministero della Salute una riunione di livello tecnico, convocata dal Direttore generale della Prevenzione sanitaria, in merito al monitoraggio continuo attuato dal Ministero sul tema meningite. Alla riunione hanno partecipato referenti del Ministero, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Agenzia Italiana del Farmaco, del Comando dei Nas, di Farmindustria e della Regione Toscana, con la quale il Ministero ha avviato da tempo un tavolo per il monitoraggio della situazione epidemiologica nella Regione. Nel corso della riunione sono stati nuovamente analizzati i dati dei casi di meningite verificatisi fino ad oggi nel Paese ed è stato ribadito che non esiste alcuna evidenza di emergenza di sanità pubblica relativa alla meningite a livello nazionale.
Nel corso dell’incontro, inoltre, è stata data ampia conferma che non esiste alcuna difficoltà di reperimento dei vaccini nel Paese e che non c’è stata alcuna interruzione nell’approvvigionamento degli stock. Con riferimento alla Regione Toscana, dove da alcuni anni esiste un numero più elevato di episodi di Meningococco C rispetto alle attese, si è valutato l’andamento della casistica e concordato di proseguire con la collaborazione in atto. È stata, infine, rammentata l’importanza di seguire il calendario vaccinale e di consultarsi con il proprio medico in merito all’opportunità e alle tempistiche delle vaccinazioni”. Così, in una nota del ministero della Salute.
Il segretario della Fimp, la Federazione dei pediatri di Napoli: “sulla meningite si sta creando una psicosi”
L’allarme arriva dai pediatri di famiglia della Fimp Napoli, per voce del segretario provinciale Antonio D’Avino. “Se da un lato è positivo che moltissime mamme ora fanno la corsa al vaccino, il problema è che si sta creando una vera e propria psicosi. Per cercare di portare la situazione alla normalità il Gruppo vaccini della Fimp Napoli ha avviato una vera e propria campagna informativa condotta giorno per giorno negli studi dei suoi pediatri e si sta facendo promotore di proposte a livello regionale”. “Il vaccino contro il meningococco C”, chiarisce Antonio D’Avino, “viene dato gratis a tutti i nuovi nati dal tredicesimo mese di vita; i bambini che vogliono praticare la dose di richiamo, e coloro che non stati vaccinati in precedenza, si possono vaccinare gratuitamente dopo l’undicesimo anno di vita. Chi invece vuole fare il vaccino quadrivalente (efficace contro altri tre sierotipi del batterio) può risparmiare grazie all’intervento del servizio sanitario, pagando solo un ticket di poco più di 45 euro”. Il pediatra chiarisce anche quale sia il percorso corretto per fare i vaccini: “A disposizione dei cittadini”, dice, “ci sono le Unità Operative Materno Infantili, con i centri vaccinali dislocati sul territorio, deputati a questi compiti. Alcune mamme stanno comprando i vaccini contro i vari tipi di meningite in farmacia, per farlo poi somministrare direttamente dai pediatri. E’ una scelta possibile, ma per nulla conveniente. In questo modo infatti il costo è molto più alto. Inoltre, le corse in ospedale non servono, anzi. Al pronto soccorso è bene andare solo dopo aver consultato il proprio pediatra. Come si riconosce un sintomo preoccupante? La meningite è una malattia che determina mal di testa, irrigidisce il collo e la nuca del bimbo. Se il bambino ha la febbre alta, il collo rigido, se versa in uno stato di sonnolenza insolita, è iporeattivo e ipovigile allora è il caso di preoccuparsi. Ma, come è facile comprendere, sono sintomi molto evidenti e ben diversi da una banale influenza”.
 
Nel Lazio nessun incremento dei casi, ma boom di richieste di vaccinazioni
 
“Nel Lazio, come già confermato dalle associazioni dei Medici, non esiste alcun allarme, infatti nel 2016 non sussistono incrementi di casi di meningite rispetto al periodo precedente (2001-2015), ma anzi rispetto al 2015 sono diminuiti passando dai 25 casi del 2015 ai 19 casi di meningite meningococcica del 2016 segnalati in tutta la regione (pari a 3,2 casi per milione di abitanti). L’incidenza di questo tipo di meningite è sostanzialmente sovrapponibile a quello dell’intero Paese (dati Istituto Superiore di Sanità)”.
“La Rete sanitaria regionale, anche a fronte dell’incremento esponenziale delle richieste che risultano quintuplicate negli ultimi giorni, è pienamente operativa e sta rispondendo al meglio alle esigenze dei cittadini che chiedono di essere vaccinati. Al momento nelle Asl della Regione Lazio vi sono oltre 15 mila dosi di vaccini disponibili a cui si aggiungeranno entro martedì ulteriori 8 mila dosi”. Lo comunica in una nota in merito alla meningite la Regione Lazio.
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