Federconsumatori. Poste: ancora insufficienti le proposte di rimborso. Chiediamo con forza di estendere la fascia di immediata rifusione

Federconsumatori. Poste: ancora insufficienti le proposte di rimborso. Chiediamo con forza di estendere la fascia di immediata rifusione

Si è svolto ieri l’incontro con Poste Italiane per chiarire la questione relativa ai titoli estremamente rischiosi legati ai fondi immobiliari. Nel dettaglio, con riferimento al Fondo di investimento IRS, Poste Italiane ha rappresentato che le perdite saranno intorno al 58% del capitale investito. La società offre un’integrale rifusione agli ultra ottantenni (circa il 20,% dei sottoscrittori).

Per tutti gli altri offre una polizza vita (ramo 1) con scadenza a 5 anni e rendimento atteso del 2,8%, che consentirà di rientrare in ogni caso nel capitale investito al termine dei 5 anni. Un primo passo, che riteniamo ancora insoddisfacente.

Poste era vista come un rifugio, un elemento di sicurezza per molti risparmiatori, certi che affidando a tale azienda i propri risparmi non sarebbero rimasti delusi e traditi come i clienti di tante banche. È proprio questa certezza che è venuta meno. Per recuperare la fiducia e la credibilità agli occhi dei cittadini è necessario un maggiore sforzo da parte dell’azienda.

Abbiamo ottenuto da Poste che si apra un tavolo di trattativa, al fine di raggiungere un accordo per l’estensione della fascia di immediata rifusione: il nostro obiettivo e la nostra richiesta è quella di ampliare tale fascia comprendendo tutti i soggetti più deboli, a prescindere dal criterio anagrafico.

La prossima riunione è prevista per lunedì 23. In tale occasione ci faremo portatori di tale richiesta, per far sì che i risparmiatori, che si sono rivolti numerosi alle nostre sedi, siano rimborsati immediatamente.

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