Polizia Locale: Fp Cgil denuncia caso Venezia, varato regolamento assurdo e umiliante Dal taglio di capelli a obbligo biancheria ma soprattutto vessazioni su funzioni, riparte mobilitazione

Polizia Locale: Fp Cgil denuncia caso Venezia, varato regolamento assurdo e umiliante Dal taglio di capelli a obbligo biancheria ma soprattutto vessazioni su funzioni, riparte mobilitazione

Mantenere “un aspetto consono”, evitando “ogni forma di eccentricità”. Dietro questa prescrizione di carattere generale, contenuta nel primo regolamento speciale per la polizia del comune di Venezia, si dipana un elenco dettagliato, “tanto assurdo quanto paradossale e soprattutto umiliante, di (pochi) diritti e (tanti) doveri per il corpo di polizia della città lagunare”. La denuncia arriva dalla Fp Cgil Venezia e dalla Fp Cgil Nazionale che, regolamento alla mano, fa emergere alcuni dei punti più controversi del provvedimento varato pochi giorni fa con una delibera dal Comune guidato da Luigi Brugnaro, “e non con voto del Consiglio”, come fa notare il sindacato dei servizi pubblici della Cgil.

Entrando nel dettaglio, a partire dalle direttive ‘estetiche’ che compongono le oltre sessanta pagine di regolamento, nella sezione ‘Cura della persona’ si prevede che le donne del corpo di polizia locale abbiano: “capelli ordinati, ben curati e, se tinti, di colore naturale”; niente taglio “bizzarro od inusuale”; un uso “moderato di cosmetici”, elencati in dettaglio: rossetto, cipria, fard, fondo tinta, mascara e ombretto. Per le donne inoltre, evidenzia la Fp Cgil, “è fatto anche obbligo di indossare biancheria intima, compreso il reggiseno”. Per gli uomini prescrizioni simili e stringenti, con obbligo di capelli corti, con in più il totale divieto di “uso di cosmetici nonché l’uso di orecchini o altro tipo di piercing”.

Ma se queste sono solo indicazioni che sfociano nel ‘colore’, in realtà il regolamento varato dalla giunta Brugnaro, contiene indicazioni che la Fp Cgil Nazionale e la Fp Cgil Venezia e Veneto ritengono “umilianti per il corpo e che si configurano come l’ennesimo atto autoritario dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Brugnaro”. Per la Funzione Pubblica Cgil, infatti, “coperto dalle assurde e paradossali prescrizioni estetiche, in realtà il regolamento appena varato produrrà pesanti ricadute sul personale, a partire da turni quotidiani articolati su ventisei ore giornaliere, infatti si parte da un’ipotesi di notturno con orario 0-6 per finire con il turno serale in orario 20-02”.

E ancora, sulla gestione dei turni, “si dà il via ad una modalità tale che non darà più  diritto al riconoscimento del pagamento dello straordinario in occasione di particolari, ma non meglio precisati servizi imposti ai dipendenti”, così come “si innalza la soglia di 78 anni (età anagrafica più anzianità di servizio) per l’esenzione al servizio notturno ad un limite minimo di età pari a 55 anni di età e 30 di servizio”. Inoltre, “colpo di genio”, è previsto l’obbligo di dover programmare le ferie dell’intero anno entro metà gennaio. Infine, ultimo ma non per ultimo, tra le altre cose il regolamento ha una dettagliata sessione, tra i requisiti di accesso al Corpo, sulla forma fisica: chilometro di corsa, prova di salto in alto e sollevamenti alla sbarra. Insomma, “pochi diritti e tanti doveri”, questo il contenuto del regolamento che, conclude la Fp Cgil, “oltre le discutibili prescrizioni di colore contiene gli ennesimi atti autoritari e vessatori verso il corpo di polizia locale dell’amministrazione Brugnaro”. Ragioni per le quali la Fp Cgil Venezia rilancia la mobilitazione, a partire dall’assemblea degli appartenenti al corpo in calendario venerdì 24 dicembre.

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