Museo Novecento di Firenze. I grandi appuntamenti di gennaio

Museo Novecento di Firenze. I grandi appuntamenti di gennaio

Il nuovo anno al Museo Novecento si apre con un appuntamento dedicato alla videoarte: l’11 gennaio, per il ciclo Novecento Presenta, Silvia Grandi, Gianni Melotti e Maurizio Marco Tozzi ripercorreranno i momenti più significativi dei primi decenni dell’arte in formato audiovisivo. Il 18 gennaio verrà proiettato 1966: semiologia di un’alluvione, tratto dal più ampio film documentario 1966. I segni dell’alluvione. L’arte offesa dalla natura nelle immagini di artisti e fotografi. La proiezione del filmato, alla presenza dei registi, sarà seguita dagli interventi di Cristina Acidini e Luca Brogioni. In occasione del Giorno della Memoria il Museo propone un approfondimento sulla figura di Carlo Levi protagonista della Resistenza fiorentina: la conferenza di mercoledì 25 gennaio si inserisce all’interno della Shoah dell’Arte, un progetto promosso da ECAD al fine di valorizzare, all’interno di collezioni pubbliche e private, opere e artisti che durante il nazifascismo furono emarginati e perseguitati. Lunedì 30 gennaio si svolgerà infine la premiazione del vincitore del contest DesignWinMake INNOVecento Edition. 

NOVECENTO PRESENTA

Mercoledì 11 gennaio ore 17.30

La videoarte italiana dagli anni ’70 agli anni ‘90

Intervengono Silvia Grandi, Gianni Melotti e Maurizio Marco Tozzi

Dalle meravigliose esperienze sperimentali degli anni Settanta fino ai giorni nostri, l’Italia è sempre stata un centro propulsore per lo sviluppo della videoarte. Un patrimonio culturale molto spesso sottovalutato la cui storia è una continua scoperta. Il racconto prenderà avvio dagli avvenimenti che portarono l’Italia ad essere uno dei centri internazionali di produzione e diffusione della videoarte: dalla mostra Gennaio ’70 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, alle performance della Galleria L’Attico di Roma, alle prime opere realizzate alla Galleria del Cavallino di Venezia, ad art/tapes/22 di Firenze e al Centro Videoarte Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Seguirà il racconto di alcune delle vicende più significative degli anni Ottanta e Novanta.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

BEYOND BORDERS

Mercoledì 18 gennaio ore 17.30

1966: semiologia di un’alluvione

Cristina Acidini e Luca Brogioni incontrano Massimo Becattini e Leandro Giribaldi

In collaborazione con Accademia delle Arti del Disegno

Nell’ambito della mostra “Da Cimabue in qua” – L’Accademia e i professori del Disegno nell’alluvione del 1966, è stato realizzato il filmato 1966: semiologia di un’alluvione, versione tratta dal più ampio progetto di film documentario: 1966. I segni dell’alluvione. L’arte offesa dalla natura nelle immagini di artisti e fotografi, sceneggiato e diretto da Massimo Becattini e Leandro Giribaldi, prodotto da Film Documentari d’Arte e Accademia delle Arti del Disegno.

Oggetto del film non è l’alluvione in sé, già protagonista di numerose pellicole fin dall’anno successivo al disastro, ma un’indagine originale sull’influenza e sulle testimonianze che quell’evento ha lasciato nel pensiero e nelle riflessioni degli artisti e degli intellettuali dell’epoca. Le testimonianze raccolte, al di là del valore documentario, restituiscono con forza il senso di quei giorni di dolore e di riscatto.

La proiezione del filmato, alla presenza dei registi, sarà seguita dagli interventi di Cristina Acidini e Luca Brogioni, dedicati al fermento culturale dell’epoca, riletto a partire dalla rassegna stampa e dalla preziosa documentazione custodita presso l’Archivio Storico del Comune di Firenze.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

LA SHOAH DELL’ARTE

Mercoledì 25 gennaio ore 17.30

Carlo Levi: intellettuale impegnato fra scrittura e pittura

Filippo Benfante dialoga con Nicola Coccia

Nel mezzo del cimitero si apriva una fossa, profonda qualche metro, con le pareti ben tagliate nella terra secca pronta per il prossimo morto. Una scaletta a pioli mi permetteva di entrarci e di risalire senza difficoltà. In quei giorni di calura avevo preso l’abitudine di scendere nella fossa e di sdraiarmi sul fondo… In quella solitudine, in quella libertà passavo delle ore.

Così scrive Carlo Levi nel Cristo si è fermato a Eboli. Il cimitero è quello di Aliano, in provincia di Matera, dove il fascismo confinò l’intellettuale torinese nel 1935. Qui, in un angolo, Levi si fermava a dipingere, sorvegliato da una guardia che non lo perdeva mai di vista e qui verrà sepolto dopo la morte avvenuta nel gennaio 1975. La conferenza sarà l’occasione per ripercorrere gli anni del confino, e quelli trascorsi a Firenze, dove nel 1943 Levi cominciò a scrivere Cristo si è fermato a Eboli. Il pittore e scrittore torinese si era stabilito in città sin dalla primavera del 1941, per risiedervi fino all’estate del 1945. Quattro anni poco conosciuti che verranno ripercorsi a partire dalle circostanze in cui maturò la scelta del suo trasferimento e le frequentazioni durante la guerra, fino all’impegno nel Partito d’Azione fiorentino e in seno al Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, e all’attività di direttore della “Nazione del Popolo”.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

 NOVECENTO PRESENTA

Lunedì 30 gennaio, ore 15

DesignWinMake INNOVecento Edition 

Cerimonia di premiazione

Intervengono: Laura Calligari (Arredativo), Luciano Cantini (Kentstrapper), Laura De Benedetto (MakeTank), Valentina Gensini (MUS.E, Museo Novecento) e Alessandro Zambelli (designer)

È Mirco Alberti con il progetto Volubile il vincitore di DesignWinMake INNOVecento Edition, il contest promosso dall’ecommerce MakeTank, dal web magazine Arredativo.it e dall’azienda di produzione di stampanti 3D Kentstrapper, in partnership con Associazione MUS.E. 

Dedicato alla progettazione di un oggetto nato dall’applicazione della stampa 3D in campo museale, il contest ha richiesto l’ideazione di un prodotto innovativo che unisse design, arte e architettura, ispirandosi alle opere di tre artisti italiani (Franco Grignani, Mario Nigro e Paolo Scheggi) esposte al Museo Novecento.

Seconda classificata Sabina Brero con Cubico anello e terzi classificati ex-aequo Rossella Granata con Holes e Mirco Alberti con “i”.

In occasione della premiazione si terrà un incontro dedicato all’applicazione della stampa 3D in contesti artistici e museali e il progetto vincitore sarà stampato in diretta con le macchine Kentstrapper.

Ingresso libero previa iscrizione: https://dwmin900premio.eventbrite.it

L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

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