Baghdad. Due attentati terroristici dell’Isis in un mercato: 28 morti e decine di feriti. La contabilità delle vittime in Iraq è tragica: più di tremila civili uccisi tra novembre e dicembre

Baghdad. Due attentati terroristici dell’Isis in un mercato: 28 morti e decine di feriti. La contabilità delle vittime in Iraq è tragica: più di tremila civili uccisi tra novembre e dicembre

Lo Stato islamico (Is) ha rivendicato attraverso la sua agenzia di stampa “Amaq” la responsabilità del duplice attentato suicida che ha colpito il 31 dicembre il cuore della capitale Baghdad, con un bilancio che varia dai 24 ai 28 morti, a seconda delle fonti. Secondo quanto appreso da “Agenzia Nova” dalle forze di sicurezza locali, un primo attentatore si è fatto saltare in aria in un mercato per la vendita di pezzi di ricambio per autovetture situato in via Sanak, nel centro di Baghdad, una zona mista sciita-sunnita. Il secondo terrorista ha azionato la sua cintura esplosiva quando sono arrivati i soccorsi, uccidendo medici e agenti di polizia accorsi sul posto. Il mercato in questione è molto frequentato dai commercianti di autovetture di tutta la regione.

L’area della capitale irachena è quotidianamente colpita da attentati e atti di violenza. Nel mese di novembre 2.885 iracheni sono morti nel paese a causa di atti di terrorismo e conflitti armati. Lo rivela il rapporto mensile della missione di assistenza dell’Onu in Iraq (Unami), secondo cui i feriti sono 1.380. Si tratta del bilancio più sanguinoso dall’agosto del 2014. Dall’inizio dell’anno il numero totale dei morti ha raggiunto le 12.038 unità. Il numero delle vittime di novembre è nettamente superiore a quello del mese di ottobre, quando sono stati registrati 1.792 cittadini iracheni morti e 1.358 feriti. In particolare, nel mese di novembre, 926 sono i morti civili (tra cui 7 membri della polizia federale ed altro personale della sicurezza), mentre i civili feriti sono 930 (tra cui 18 componenti della polizia federale ed altro personale della sicurezza).

Il numero delle vittime tra il personale militare è di 1.959 unità, esclusi quelli impegnati nelle operazioni nella provincia di al Anbar, mentre i militari feriti sono stati 450. Il numero dei militari morti nel mese di novembre è triplicato rispetto al mese di ottobre, quando erano stati 672, in concomitanza con il lancio dell’operazione per la liberazione di Mosul, che ha preso il via lo scorso 17 ottobre. Il governatorato di Baghdad è quello che ha registrato il maggior numero di morti e feriti, rispettivamente 152 e 581. Nel governatorato di Ninive i morti sono stati 332, mentre i feriti 114. La provincia di Salah el Din ha registrato 60 morti e 88 feriti, seguita da Babil con 56 morti e 23 feriti, e dalla provincia di Kirkuk dove ci sono stati 18 morti e 17 feriti. Nella provincia di al Anbar sarebbero morte 292 persone e 98 sono rimaste ferite, sulla base dei dati del direttorato della salute iracheno aggiornati al 27 novembre scorso.

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