Migranti, naufragio davanti alle coste libiche. Almeno 90 i dispersi e tra loro donne e bambini

Migranti, naufragio davanti alle coste libiche. Almeno 90 i dispersi e tra loro donne e bambini

Si teme siano oltre 90 i migranti dispersi al largo della Libia dopo che l’imbarcazione su cui avevano tentato la traversata del Mediterraneo si è inabissata. A darne notizia un portavoce della Guardia costiera libica, Ayoub Qassem, riferendo di 29 migranti tratti in salvo a circa 26 miglia dalla costa a est di Tripoli. Secondo il racconto dei sopravvissuti, sull’imbarcazione viaggiavano in 126 persone.

Qassem ha precisato che il naufragio è avvenuto nella giornata di mercoledì, dopo che i migranti erano partiti all’alba da Garabulli, circa 50 chilometri a est di Tripoli. “Novantasette migranti irregolari sono ancora dispersi o sono annegati”, ha aggiunto. Nella giornata di mercoledì l’Onu aveva dichiarato che sono almeno 3.800 i migranti morti o dispersi nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno, uno dei bilanci delle vittime mai registrati. Nel 2015 erano state 3.771 le persone morte o disperse durante le traversate della speranza verso il vecchio continente. Intanto in Italia si sono concluse, anche se parzialmente, le operazioni di sbarco degli oltre 5000 migranti soccorsi nelle ultime 48-72 ore nel Canale di Sicilia.

Il sistema della Protezione Civile e dell’accoglienza è stato messo a dura prova dal numero delle persone da assistere. Gran parte delle Regioni sono state interessate dall’iniziativa, anche se le difficoltà nelle gestione di una operazione che ha ormai caratteri da esodo biblico, sono ormai ai limiti della resistenza per tutti o quasi i centri di accoglienza.

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