Le ‘confessioni’ di Mazzillo, neo Assessore al Bilancio di Roma Capitale: “Nessuno voleva quella poltrona. La scelta dopo un mese di ricerche”

Le ‘confessioni’ di Mazzillo, neo Assessore al Bilancio di Roma Capitale: “Nessuno voleva quella poltrona. La scelta dopo un mese di ricerche”
Nessuno voleva accettare l’incarico di assessore al Bilancio del Comune di Roma. A dare questa notizia non è uno dei più strenui oppositori alla sindaca Raggi, ma proprio l’uomo che poi è stato scelto come ‘controllore’ dei conti pubblici Capitolini. Non  si tratta di sentito dire, di retroscena, o peggio ancora di virgolettati attribuiti, a seconda delle comprensibili, ma spesso non condivisibili esigenze editoriali, ma di una intervista concessa proprio dal neo assessore al Bilancio di Roma Capitale, Andrea Mazzillo, al quotidiano La Stampa.
 
Mazzillo confessa pubblicamente le difficoltà di scelta di sindaca e M5S
 
Mazzillo confessa pubblicamente le difficoltà che la sindaca e la sua giunta e più in generale il M5S, hanno trovato nella ricerca di un ‘contabile’ di primo livello, dopo gli abbandoni di due autorevoli uomini d’esperienza come Minenna e De Dominicis. Nessuno, proprio nessuno voleva quella poltrona, unica eccezione quella dell’economista Nino Galloni, giudicato però troppo indipendente dal Movimento e dunque, visto quello che stava accadendo, scaricato, come molti altri. A quel punto, in una spirale difficile da arrestare, Mazzillo spiega il perché Raggi, con il disco verde di Grillo e di buona parte dell’ex Direttorio, abbia dirottato la scelta sul suo nome: “Abbiamo deciso insieme alla sindaca che sarebbe stato meglio cercare qualcuno all’interno del Campidoglio. Non è stata una scelta di ripiego”. Poi alla domanda se era stato preso in considerazione da tempo come assessore, Mazzillo candidamente risponde: “No, dopo un mese di ricerca abbiamo preso questa decisione. Ci siamo resi conto che scegliere una persona esterna era diventata una questione troppo delicata”. Incalzato dal cronista de La Stampa sul perché è stata scelta la strada di una nomina interna all’Amministrazione, visto che le regole del M5S da sempre indicavano i curricula, Mazzillo è costretto a riconoscere le enormi difficoltà incontrate da Raggi e dalla sua Amministrazione. La risposta è tutto un programma: “Mi dica lei se trova qualcuno che vorrebbe fare l’assessore al Bilancio di Roma”. Qualcuno c’era “ma l’attenzione mediatica era troppa. Una cosa impressionante”.
 
Il neo assessore ed i titoli contenuti nel suo curricula e che hanno destato l’attenzione mediatica
 
Poi Mazzillo risponde e chiarisce anche sui titoli contenuti sul suo curriculum e che tante polemiche hanno scatenato nei giorni successivi alla sua nomina: “Mettiamo le cose in chiaro: sono commercialista e sono docente universitario. Non sono iscritto all’ordine dei commercialisti perché sono un dipendente di Equitalia. E poi non ho mai detto di essere professore, ma docente. Come lo chiama lei qualcuno che tiene lezioni all’Università?”. Infine, sulla situazione contabile di Roma e sui passi che dovranno mettere in sicurezza i conti del Campidoglio, Mazzillo indica i primi passi: “l’assestamento di bilancio verrà chiuso per tempo. Ne sono certo. Mentre per quanto riguarda quello di previsione, vedremo. Una eventuale proroga sarebbe comunque prevista dalla legge. Nulla di preoccupante”. Nella giornata di giovedì la presentazione in Aula Giulio Cesare dove, probabilmente potrebbe trascinarsi, più che la presentazione dei nuovi assessori, al Bilancio ed alle Partecipate, il travaglio che vede strette, strette, l’assessore all’Ambiente Muraro e la sindaca di Roma, Raggi.
 
Il comune travaglio di Raggi e Muraro e gli imbarazzi di Grillo e della base del Movimento
 
Un travaglio che quotidianamente pone dei problemi sulla strada del lavoro della giunta. In Campidoglio, sembrerebbe, che i ranghi tra i consiglieri di maggioranza siano più che serrati, i problemi sono segnati dalle distanze tra la sindaca e Grillo, oltre che da una larga parte del Movimento. Si tratta di imbarazzi su una situazione che potrebbe diventare esplosiva politicamente. Il capo del M5S, che ha indicato nuove regole di gestione politica del Movimento, non ha avuto il piacere di incontrare la sindaca, malgrado la sua prolungata presenza nella capitale. Addirittura ci è riuscito per circa 40 minuti il Presidente etiopico, per Grillo nulla di fatto. Non è chiaro se è la Raggi a non voler incontrare Grillo o viceversa. Quello che è certo, alla luce delle ultime indiscrezioni legate al passato dell’amministratrice e titolare dell’Ambiente, è che sarà sempre più difficile per la Raggi tenere posizione, ma sarà altrettanto difficile trovare un sostituto della Muraro, a meno che non ci sia l’accorpamento, come avevamo già detto nella giornata di martedì, tra l’assessorato che ha la gestione dei rifiuti e quello alle Partecipate, che ha nella sua disponibilità, anche la supervisione di Ama (municipalizzata Ambiente) oltre che Atac ed altre società di diretta espressione del Campidoglio.
 
La sindaca avrebbe scelto il nuovo capo di Gabinetto. Non è un magistrato e neppure un finanziere, si tratta del manager pentastellato Marco Agostini
 
E mentre il futuro della Muraro resta appeso ad un filo la Raggi avrebbe già pronta una nuova pedina per riempire felicemente il puzzle  delle nomine in Campidoglio. La sindaca avrebbe scelto il nuovo capo di Gabinetto. Una scelta tutta interna al M5S, visto che il nome che viene fuori è quello di Marco Agostini, manager e dirigente del Consorzio Sintesi e da sempre nell’orbita del Movimento. Agostini è uno storico dirigente pentastellato. Alle prime comunarie del 2013 aveva ricoperto l’incarico di capo della Comunicazione a Roma. 
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