Rifiuti a Roma, i vertici di Ama salutano la Raggi. Dal 4 agosto municipalizzata con Ad e Cda dimissionari

Rifiuti a Roma, i vertici di Ama salutano la Raggi. Dal 4 agosto municipalizzata con Ad e Cda dimissionari

Il presidente e ad di Ama, Daniele Fortini, dopo il faccia a faccia con l’assessore Paola Muraro ha messo nero su bianco le sue dimissioni. Si tratta di una vera e propria levata di scudi contro la nuova amministrazione capitolina, visto che insieme alle dimissioni c’è anche l’invito alla sindaca Raggi di nominare nuovi vertici della municipalizzata entro pochi giorni. “Io il 4 agosto convoco l’assemblea di Ama, e il primo punto all’ordine del giorno sarà la presa d’atto delle dimissioni del consiglio d’amministrazione e la nomina del nuovo organo amministrativo”, ha detto a margine dell’incontro con il presidente della commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti a Palazzo San Macuto: “Spero che l’amministrazione sia in grado di nominare i nuovi vertici. Siamo a disposizione dell’amministrazione, abbiamo aspettato in modo collaborativo che l’amministrazione prendesse una decisione. Io resterò fino a quando mi obbliga la legge”.

Raggi, da parte sua, affida la sua replica a un tweet: “Malagrotta non riapre, si bonifica e abbiamo pronta una delibera. A proposito di profezie, TMB a Roma pieni da ottobre, Fortini dov’era?”. Dunque un muro contro muro, con l’amministrazione da poco nel pieno dei poteri e dall’altra i vertici della municipalizzata, che, di fatto, si chiamano fuori e non partecipano alla partita più grande ed importante per Roma Capitale: quella della gestione operativa dell’emergenza. Ora la palla, nella sostanza delle cose, passa sulla scrivania della sindaca, che dovrà, obtorto collo, passare dalle parole ai fatti, nominando la nuova squadra che dovrà affiancarla in uno dei compiti più delicati e decisivi per la qualità della vita dei romani e per l’autorevolezza della sua giunta, ovvero fare pulizia in città. Tweet e dirette streaming dureranno lo spazio di pochi mesi e di questo la Raggi se ne deve fare una ragione. Se non ci sono più le condizioni di fiducia ed operatività dei vertici Ama li cambi ed in fretta, scorciatoie non ce ne sono.

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