Università. Diritto allo studio. Gli studenti di Link denunciano: alcune regioni aumentano i massimali, altre no. Italia divisa in due

Università. Diritto allo studio. Gli studenti di Link denunciano: alcune regioni aumentano i massimali, altre no. Italia divisa in due

“Ad oggi Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Abruzzo hanno già emanato la delibera regionale che ha spostato le soglie di reddito portandole a coincidere con il massimale nazionale”. Lo sottolinea Alberto Campailla, portavoce di Link- Coordinamento Universitario. Dopo l’uscita del decreto ministeriale sull’aggiornamento della soglia reddituale Isee e patrimoniale Ispe, che ha portato la soglia Isee a 23.000 euro e la soglia Ispe a 50.000 era la volta delle regioni adoperarsi per adeguare i criteri previsti dai bandi regionali per l’accesso a borse e servizi per il diritto allo studio. “Purtroppo non tutte le regioni si sono mobilitate così velocemente – continua Campailla – ma abbiamo notizie positive da Marche, Lombardia, Puglia, Campania e Friuli dove non esiste ancora la delibera ma l’assessore o l’ente hanno preso impegni per una sua celere emanazione e per un aumento delle soglie. Anche Toscana e Veneto hanno portato l’Isee a circa 23.000 euro mantenendo un Ispe un po’ più basso, in particolare il Veneto si è limitato a un massimale Ispe di 35.000. Situazione invece molto meno positiva per Sardegna, Sicilia, Calabria, Molise e Liguria dove non si hanno ancora notizie né di una prossima emanazione della delibera regionale né di un eventuale aumento delle soglie”.

“L’Italia si trova così spaccata in due con sei regioni che hanno già portato le soglie Isee e Ispe ai massimali previsti per legge e gran parte delle regioni del sud Italia (più la Liguria) che fino a ora hanno concesso borse di studio solo a studenti con redditi fortemente inferiori e ora non sembra siano intenzionate a rivedere questa loro politica. In Campania, Sardegna, Sicilia, Calabria, Molise e Liguria la soglia Isee per l’accesso alle borse di studio – osserva Campailla – è ancora molto inferiore a 20.000 euro con Molise e Campania sotto i 16.000. La situazione in queste regioni è aggravata dal fatto che qui si concentrano anche gran parte degli studenti idonei non beneficiari, cioè che hanno diritto alla borsa di studio ma non la ottengono a causa degli scarsi finanziamenti”.

“Siamo pronti a mobilitarci per avere risposte in tutte le regioni e, con il comitato ‘All in’ – Per il Diritto allo Studio, stiamo inoltre raccogliendo le firme per depositare una legge di iniziativa popolare affinchè le soglie minime di Isee e Ispe siano definite dallo Stato uguali in tutte le regioni, perché il fondo integrativo statale sia accresciuto fino a garantire la copertura totale delle borse di studio in tutte le regioni e affinché venga istituita una No Tax area per tutti gli studenti con Isee fino a 28.000. La gestione del diritto allo studio deve però – conclude l’associazione studentesca – rimanere saldamente in mano agli enti per il diritto allo studio”.

Link ricorda quindi gli attuali livelli Isee e Ispe delle regioni con soglie inferiori. ISEE ISPE Calabria 16.500    28.500 Campania 15.900 27.700 Sicilia 19.213 32.757 Sardegna 17.472 27.561 Molise 15.748 27.560 Liguria 16.562 33.127.

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