L’ultimo saluto a Gianroberto Casaleggio. Chiesa stracolma. Centinaia di militanti

L’ultimo saluto a Gianroberto Casaleggio. Chiesa stracolma. Centinaia di militanti

L’ultimo saluto a Gianroberto Casaleggio, a Milano, chiesa di Santa Maria delle Grazie, giovedì 14 aprile. Poche le bandiere del Movimento 5 Stelle, tre, e due soli, semplici, striscioni: “Realizzeremo il tuo sogno”. All’uscita del feretro, una parola, scandita più volte: “Onestà, onestà” da parte della folla, che ha incitato Movimento a “non mollare. Vinciamo lo stesso”, mentre un lungo applauso lo accompagnava. Dietro il feretro, i familiari, seguiti dai membri del direttorio, con Alessandro di Battista e Luigi di Maio che hanno risposto ai simpatizzanti con un cenno saluto e nessuna dichiarazione. Più in là, un po’ defilato, Beppe Grillo, che si è infilato in auto circondato dai fotografi. Grillo ha affidato le uniche parole di commiato all’amico fraterno Gianroberto Casaleggio al suo blog: “Giù il cappello signori, rendete omaggio. Di uomini così ne campano uno ogni cento anni. E chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona si senta un privilegiato. Grazie Gianroberto, grazie di tutto. Quello che ci hai lasciato lo metteremo a frutto e, come ci hai insegnato tu, non molleremo! Perché è difficile vincere con chi non si arrende mai”. Poi, dopo le esequie, il brindisi del direttorio dei Movimento al Bar Magenta, “come voleva Casaleggio”, lanciato su Twitter.

Per l’addio a Gianroberto Casaleggio si sono presentati in centinaia stamattina alla Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. Con la chiesa piena già mezz’ora prima dell’inizio, in tantissimi sono rimasti fuori, dopo che l’organizzazione ha impedito l’accesso a tutti, giornalisti compresi, tranne i portavoce del Movimento. Contestati all’ingresso in chiesa gli esponenti del Pd: il vicesegretario Lorenzo Guerini giunto alla basilica poco prima delle esequie con Emanuele Fiano, della segreteria nazionale, e il segretario metropolitano milanese Pietro Bussolati. “Guerini vattene”, si è sentito tra i fischi. Per il Comune di Milano, ha partecipato alle esequie il vicesindaco Francesca Balzani. Durante la funzione, non c’è stato l’intervento di Dario Fo, come ci si aspettava, ma hanno preso la parola i figli di Casaleggio. “Ciao papà ci manchi molto, non puoi tornare”, ha detto il figlio minore, Francesco. “Aveva l’audacia di vedere il futuro prima degli altri, anche quando nessuno ci credeva”, sono state le parole di ricordo del figlio più grande di Casaleggio, Davide. “Fino all’ultimo – ha detto – è andato in ufficio a piedi, fino a quando ce l’ha fatta. La sua mania erano i dettagli, era un grande lavoratore”. Unico a parlare dei politici è stato Alessandro Di Battista, dopo le esequie, nel vicino bar Magenta, dove militanti e dirigenti, tra cui la candidata sindaco di Roma Virginia Raggi, si sono dati appuntamento per il pranzo. “Che tutti gridassero ‘onestà onestà’, è la più grande vittoria di un uomo straordinario, che ha permesso a tutti quanti noi, lui insieme a Beppe, di combattere per il benessere generale, per l’interesse dei cittadini”. “Sono fiero e orgoglioso – ha aggiunto Di Battista – di fare parte del Movimento e di conoscere Gianroberto. Ripeto, non c’è nulla di più bello al mondo che i cittadini cantino ‘onestà onestà’. Chi conosce Gianroberto sa che oggi ci avrebbe detto spingete sul reddito di cittadinanza, che è l’unica salvezza per questo Paese. Chi conosce Gianroberto ci avrebbe detto solo questo”, ha replicato a chi gli ha chiesto qual è il testamento politico di Casaleggio.

Poche ore dopo la fine dei funerali, il Movimento 5 Stelle è tornato a farsi sentore forte, sul referendum del prossimo 17 aprile. Lo fa rilanciando l’appello a votare Sì e attaccando l’ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che in un’intervista oggi ha sottolineato la legittimità dell’astensione. Luigi Di Maio ha scritto su Facebook: “Ora tutti al referendum del 17 Aprile. Io domenica vado a votare e voto Sì. Voglio un paese in cui l’energia sia una soluzione e non un problema. L’ex presidente della Repubblica Napolitano ha invitato ad astenersi. Questo dimostra che ci avevamo visto giusto sul suo conto: i veri uomini delle istituzioni invitano alla partecipazione. Sempre!”. Sulla stessa linea il collega di Direttorio, Alessandro Di Battista, che su twitter ha esortato anche lui ad andare a votare: “Napolitano che invita all’astensione è una ragione in più per andare a votare. #referendum17aprile #iovotosi’ #Trivellopoli”.

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