“La Pellicola d’Oro”. De Camillis: “Tra le maestranze, forze e capacità per essere i primi: ecco perché l’idea del Premio”

“La Pellicola d’Oro”. De Camillis: “Tra le maestranze, forze e capacità per essere i primi: ecco perché l’idea del Premio”

“Io nasco come scenografo quindi mi sono sempre trovato in contatto con coloro che erano dietro le quinte dei film”, esordisce così Enzo De Camillis, presidente Sas Cinema e ideatore del Premio cinematografico “La Pellicola d’Oro”, nella conferenza stampa tenutasi nella mattinata del 4 aprile nella Sala delle Bandiere di Palazzo Valentini, per aprire e presentare la VI Edizione. Il Premio ha lo scopo di esaltare le figure “artigianali” italiane che lavorano in secondo piano rispetto ai ruoli principali di produzione, come il regista per esempio, ma che ricoprono ruoli fondamentali per la creazione del prodotto culturale, cinematografico e teatrale.

“Ritengo che il valore aggiunto rappresentato dalle maestranze venga poco considerato nella maggior parte dei casi, ma penso anche che ci siano abbastanza forze e capacità per essere i primi. Per cui ho avuto l’idea di portare avanti il Premio. Due anni di lavoro e riunioni per definire competenze specifiche. Forse sì, nessuno lo aveva mai fatto prima”, conclude De Camillis, rispondendo a Daniela Cecchini dell’Ufficio Stampa.

Intervengono Guglielmo Abbondati, Nicola Pistoia e Giovanni Ciarlone con ringraziamenti e riflessioni

Alla conferenza è intervenuto Guglielmo Abbondati che ha portato i saluti del vicesindaco della città metropolitana di Roma, Mauro Alessandri, e ha ribadito l’importanza del Premio nel panorama cine-teatrale soprattutto per il riconoscimento che conferisce, poiché attribuisce grande valore ad un lavoro svolto con dedizione. Uno sguardo anche ai nostri tempi, all’attualità, in particolare un pensiero ai giovani che possono trarre stimoli positivi da tali iniziative. Un Premio come questo può contribuire a motivarli nell’investire il proprio tempo per uno scopo valido, come imparare il lavoro delle maestranze: tecnici, elettricisti, macchinisti e quanto altro.

La parola a Nicola Pistoia, attore, autore e regista, che si calerà nelle vesti di conduttore insieme all’attrice, cantante e doppiatrice Ketty Roselli nella serata della Cerimonia di Premiazione, il 25 aprile al Teatro Ghione.

“Sono onorato e mi sento orgoglioso se penso a questo Premio. Stare sul set significa anche avere un confronto diretto con le maestranze e macchinisti, uno scambio che, per tutti, per lavorare in sintonia diviene importantissimo. Ci si conosce tutti ed è bello vedere come i rappresentanti di questa categoria, alla quale ci accingiamo a dare un riconoscimento, offrano la loro disponibilità e diano supporto quando ce n’è bisogno”.

“La cosa curiosa è che ci saranno anche le nomination a Miglior Attore e Miglior Attrice” prosegue Pistoia facendo riferimento alle due candidature introdotte a partire da quest’anno, sottoposte direttamente ai voti della troupe, nei panni di “giurati” per una notte, che si dovranno basare sul rapporto e sulle relazioni che gli attori/attrici candidati hanno intessuto con loro durante il periodo di lavoro svolto insieme. “È bello poter far emergere il proprio talento attraverso questo tipo di premi e riconoscimenti”, conclude Pistoia.

Presenti anche un rappresentante dello sponsor BNL e Giovanni Ciarlone, Presidente della FITel (Federazione Italiana Tempo Libero), a sostegno del Premio sin dalla prima Edizione.

“Abbiamo partecipato da sempre poiché ci abbiamo visto unicità e un fine importante in questo Premio”, dice Ciarlone. “Inoltre, essendo noi espressione di Cgil, Cisl e Uil, non potevamo di certo mancare. Queste maestranze che vengono premiate, insieme ai nostri attori, rendono grande il nostro cinema. In questo momento di crisi non si investe nella cultura, quindi è giusto che cominciamo ad investire un terzo delle risorse in questo settore, favorendo un turismo, che non sia solo mare e sole in Italia, ma che sia di tipo culturale. Ci piace pensare che questo Premio, essendo radicato nel mondo del cinema, possa diventare un punto di riferimento culturale mondiale in grado di esaltare la manualità e l’ingegno delle nostre maestranze che hanno rappresentato di fatto la nostra creatività italiana: il made in italy nel mondo”.

De Camillis: “Salviamo i vecchi mestieri”. E se c’è in ballo la cultura è d’obbligo citare Eco

L’appello di Enzo De Camillis: “Tutti i vecchi mestieri del passato, in particolare proprio il lavoro di artigianato, stanno sparendo. Ma è pur vero che il sapere che viene dal passato riversato nelle nuove tecnologie è utile. Salviamolo”.

La conferenza si chiude con l’ultimo intervento di Daniela Cecchini che ricorda Umberto Eco e, parafrasando una sua frase afferma: “Il confronto interculturale e la cultura in generale saranno la nostra salvezza. Se è vero che il cinema è cultura allora io ringrazio tutti coloro che si impegnano ogni giorno affinché si possa portare avanti questa fabbrica di sogni. Questi ultimi anni sono stati difficili, ma grazie agli sponsor che hanno creduto in noi e ci hanno sostenuto. E andiamo avanti così”.

È stato inoltre ricordato l’appuntamento, a partire dall’estate 2016, che prevede una rassegna di cinema a Lisbona con lo svolgimento della prima Edizione del Premio “La Pellicola d’Oro”, applicando gli stessi principi che animano l’iniziativa italiana anche a questa futura in terra portoghese. “Work in progress” anche per l’organizzazione di rassegne a Praga e a Barcellona.

Le nomination: le dieci cinquine della VI Edizione 2016

Il Premio prevede dieci categorie, con 5 nomination ciascuna. Da quest’anno è stata introdotta una categoria in più, rispetto alle scorse edizioni, rappresentata dal ruolo dello Storyboard Artist. Queste le nomination.

– Partendo dal Miglior Direttore di Produzione: Alberto Monte (Alaska); Francesco Morbilli (Suburra); Giuseppe Pugliese (La felicità è un sistema complesso); Marta Razzano (La Corrispondenza) e Francesco Ruggeri (Non essere cattivo).

– A seguire, la cinquina per Miglior Operatore di Macchina è composta da: Luigi Andrei (L’Attesa); Matteo Carlesimo (Lo chiamavano J.R.); Ivan Casalgrandi (Suburra); Roberto Ruzzolini (Dobbiamo parlare) e Fabrizio Vicari (Io che amo solo te).

Miglior Capo Elettricista: Gianni Gentili (Chiamatemi Francesco); Maurizio Matania (Per amor vostro); Pino Meloni (Io che amo solo te); Virgilio Palone (Suburra) e Fabio Policastro (L’Attesa).

Miglior Capo Macchinista: Piero Bosi (Io che amo solo te); Marco Emidi (Natale col boss); Cesare Guarino (Suburra); Luciano Mastropietro (Io e lei) e Mauro Pezzotti (Chiamatemi Francesco).

Miglior Attrezzista di Scena: Fabio Marconi (Assolo); Claudio Stefani (Loro chi?); Federico Vianelli ( La corrispondenza); Federico Vianelli (Alaska); Federico Vianelli (Suburra).

Migliore Sarta di Scena: Laura Antonelli (Quo vado?); Sara Ciccarelli (Lacrime di S.Lorenzo); M. Laura Colleoni (La felicità è un sistema complesso); Daniela Lombardo (Suburra) e Arianna Pioppi (L’attesa).

Miglior Tecnico Effetti Speciali: Renato Agostini (La corrispondenza); Corridori G.&A. (Gli ultimi saranno i primi); Maurizio Corridori (Lo chiamavano J.R.); Leonardo Cruciano (Fantasticherie di un passeggiatore solitario) e Fabio Traversari (L’attesa).

Migliore Sartoria Cine-teatrale: Annamode 68 (La corrispondenza); La bottega di Alice (Io e lei); Pronti Motore Azione (In fondo al bosco); Sartoria Il Costume (L’attesa) e Tirelli (Il racconto dei racconti).

Miglior Costruttore: Massimo Chessari (Io e lei); Gianluca Franculli (Lo chiamavano J.R.); Gianluca Franculli (Natale col boss); Domenico Matera (Fantasticherie di un passeggiatore solitario) e Massimo Sergianni (Suburra).

Migliore Story Board Artist: Daniele Cantalupo (A Napoli non piove mai); Davide De Cubellis (Chiamatemi Francesco); M.Valerio Gallo (Lo chiamavano J.R.); Giorgio Pontrelli (Fantasticherie di un passeggiatore solitario) e Davide Tafuni (Sei tutto quello che voglio).

Miglior Attore: Elio Germano (Alaska); Marco Giallini (Loro chi?); Luca Marinelli (Non essere cattivo); Valerio Mastrandrea (La felicità è un sistema complesso) e Claudio Santamaria (Lo chiamavano J.R.).

Migliore Attrice: Maria Pia Calzone (Io che amo solo te); Paola Cortellesi (Gli ultimi saranno i primi); Sabrina Ferilli (Io e lei); Ilenia Pastorelli (Lo chiamavano J.R.) e Greta Scarano (Suburra).

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