Rugby. 6 Nazioni: Italia battuta anche in Galles per 67 a 14. Premio? Il sesto cucchiaio di legno

Rugby. 6 Nazioni: Italia battuta anche in Galles per 67 a 14. Premio? Il sesto cucchiaio di legno

Un altro disastro azzurro, oltre che una dura lezione. L’Italia chiude il suo peggior 6 Nazioni con un’altra disfatta, annientata per 67-14 a Cardiff dal Galles, subendo ancora nove mete a due come a Dublino, e portando a casa un cucchiaio di legno purtroppo meritato per la qualità del rugby mostrato. Il ct Jacques Brunel guida per l’ultima volta la squadra azzurra, e visto che conquista il suo secondo cucchiaio negli ultimi tre anni, in cui nel 6 Nazioni l’Italia ha vinto 1 sola partita su 15 giocate, viene da pensare che lascia (andrà a Bordeaux) ma non sarà rimpianto. Intanto sabato schiera l’unica formazione possibile, dopo che ben 16 infortuni lo avevano privato di altrettanti elementi, decimando il suo gruppo. Ma il bilancio e i numeri sono comunque inaccettabili: in questa 17/a partecipazione degli azzurri al torneo ci sono state 29 mete incassate in cinque partite, che è un record negativo, 224 punti subiti, un differenziale di 145 punti fatti/subiti (anche questo è un primato, poco invidiabile), e oggi è arrivata la seconda peggior sconfitta di sempre dopo l’80-23 in Inghilterra nel 2001. A Cardiff l’Italrugby soffre più del previsto in mischia, sbaglia troppo in touche (vedi Giazzon) e commette troppi errori con i trequarti. Il possesso dell’ovale rimane spesso un’utopia, ma la squadra azzurra cerca almeno di contenere la fisicità del Galles con una serie di placcaggi che rallentano l’avanzata della marea rossa.

Il match si mette subito in salita, e al 5′ arriva la prima meta, quella di Webb. Il XV di Brunel tenta la reazione ma alcuni errori in attacco portano alla non concretizzazione delle fasi offensive. Nella parte centrale della prima frazione di gioco l’Italia perde Bellini e Pratichetti per infortunio, mentre per il Galles sale in cattedra Biggar che con due calci piazzati, una meta e tre trasformazioni manda in archivio i primi 40′ sul 27-0. Nel secondo tempo i gallesi chiudono virtualmente la partita con le mete di Roberts e North (‘man of the match’ dell’incontro). L’Italia trova due mete su altrettante belle azioni tra il 54′ e il 62′ con Palazzani e Garcia, quest’ultimo abile a sfruttare un gran passaggio del rientrante Tommaso Allan. Il finale è di marca gallese con il neo entrato Moriarty che nel suo score personale mette a referto due mete. All’82’, quindi a tempo abbondantemente scaduto, arriva anche la beffa della meta di G. Davies.

Ora l’appuntamento con il grande Rugby è quello di novembre per la tournee autunnale della Nuova Zelanda: gli All Blacks giocheranno contro l’Italia il 12/11 all’Olimpico di Roma. La settimana dopo gli azzurri affronteranno il Sudafrica a Firenze, mentre la sede del terzo test match autunnale, contro l’Argentina, dovrebbe essere Padova. Sarà un’Italia da ricostruire dopo questo 6 Nazioni da dimenticare, e avrà un nuovo tecnico. In pochi, probabilmente, rimpiangeranno Brunel.

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