Napoli e Juve, sfida continua a suon di gol, solo pari per la Fiorentina, crolla l’Inter nel derby milanese, vince la Roma

Napoli e Juve, sfida continua a suon di gol, solo pari per la Fiorentina, crolla l’Inter nel derby milanese, vince la Roma

Napoli e Juventus non mollano: la seconda stravince a mezzogiorno, con un poker ma il sorpasso dura solo qualche ora perché l’altra, al pomeriggio, fa una cinquina e riprende a marciare in testa. Forse solo lo scontro diretto allo Juventus Stadium di Torino previsto per la serata di sabato 13 prossimo potrà fornire qualche indicazione sulla squadra più forte. Intanto, le due prime attrici di questo splendido campionato aumentano il vantaggio sulle più dirette inseguitrici, Fiorentina fermata sullo 0-0 dal Genoa e Inter travolta dal Milan, e la loro fuga continua.

Napoli superstar. Il Napoli onora come meglio non potrebbe il suo ruolo di capolista triturando (5-1) il povero Empoli, forse un po’ troppo presuntuoso per essere passato in vantaggio prima ma non l’avesse mai fatto perché la reazione dell’avversario è stata talmente subitanea e rabbiosa che, in meno di dieci minuti, il punteggio era ribaltato grazie alla pestifera coppia Higuain-Insigne; in particolare per merito di quest’ultimo, prima grazie ad un lancio al bacio per il Pipita e, poi, con una magistrale punizione che ha fatto rivivere l’epoca maradoniana, mandando in visibilio l’intero s. Paolo.   Nella ripresa, invece, ci pensava Callejon a confezionare una tripletta, complice anche un’autorete per la maldestra deviazione di un suo cross. Il Napoli è, ormai, un rullo compressore con 50 reti messe a segno di cui ben 22 di Higuain che marcia alla strepitosa media di un gol a partita, roba da far invidia ai maggiori cannonieri europei.

Juventus, idem c.s. Ma anche la Juventus non è da meno del Napoli, avendo evidenziato a Verona, contro il malcapitato Chievo, un’autorità indiscussa, schiacciante e incontrastata, considerata anche l’enorme diversità di valori tecnici in campo (il Chievo è entrato in area avversaria appena cinque volte…). Il poker porta le firme d’autore del ritrovato Morata (doppietta), di Pogba e di Alex Sandro. Questa è la dodicesima vittoria consecutiva che consente di eguagliare uno dei record dell’era Conte. Se il Napoli vanta il miglior attacco la Juve la miglior difesa per gol subiti e l’unica differenza che ancora persiste fra queste due impeccabili macchine calcistiche è l’esiguo vantaggio di due punti a favore dei partenopei. Con questa perenne cavalcata, la Juve ha da tempo raggiunto, scavalcato e distanziato proprio tutte le avversarie, manca solo il Napoli.

Per i viola solo un punto. La Fiorentina non va oltre uno scialbo 0-0 a Marassi contro il Genoa che le consente di rimanere sola in terza posizione ma, ora, a sei lunghezze dalla Juve. Per una squadra che aspira a sogni da Champions è stata un’occasione persa per consolidare la posizione.

Derby agli antipodi. Trionfo Milan, disfatta Inter: in sintesi questo l’esito finale, aggiungendo che è stato un gran bel derby, pieno zeppo di orgoglio (sfida stracittadina imperdibile), di intensità (fin troppa, Mancini espulso) di suspance (rigore fallito da Icardi), di rabbiosa determinazione da ambo le squadre, consapevoli, per i recenti precedenti, che una sconfitta avrebbe significato l’apertura ufficiale di una crisi. L’Inter nel primo tempo aveva avuto qualche occasione in più per segnare, ma l’aveva sciupata malamente, il Milan, senza strafare, una volta andato in vantaggio, con il testone di Alex, gestiva sapientemente la partita, correndo, nella ripresa, un solo rischio con il rigore calciato, per sua fortuna, sul palo da un imbambolato Icardi appena subentrato. Subito dopo, in tre minuti, Bacca prima e Niang poi facevano esplodere la tifoseria creando al rientro negli spogliatoi un clima da finale Champions con Berlusconi nella foto di gruppo. Un’esultanza eccessiva che può essere giustificata solo dai tre anni di magra anche nei derby…. Mentre per il Milan si tratta di verificare se saprà continuare su questa scia, per l’Inter si impone una severa riflessione basata su cinque miseri punti conquistati nelle ultime sei partite ma anche sui limiti caratteriali oltre che tecnici.

Roma faraonica. La prima vittoria di Spalletti porta la splendida firma di El Shaarawy il quale con un tacco alla Ibraimovich ha tolto ogni illusione al Frosinone, dopo il momentaneo pareggio, confermando, poi, la vittoria con Pjanic. Tre punti importantissimi per i giallorossi sia perché consentono di guadagnarne due sulla Fiorentina e tre sull’Inter, mantenendo il Milan alla medesima distanza.

Lazio decollo (ancora) rimandato. La volontà di fare risultato a Udine non è bastata alla Lazio che è tornata a casa con un punto che è solo meglio di niente ma non fa classifica per una compagine che nelle ultime sette giornate ha vissuto di una costante alternanza vittoria/pareggio, indubbiamente positiva ma che non le ha ancora consentito il salto di qualità verso l’alto.

Le altre. Per il Sassuolo il pari di Bergamo può essere bene accetto ma non vince da quattro partite e due soli punti sono ben poca cosa per una compagine che aspirava ad accedere alla zona europea.                                                                                                                     Il Bologna acciuffa in extremis la vittoria con un rigore contestatissimo da Montella dopo essere stato rimontato di due gol da una deludente Sampdoria: il suo presidente Ferrero ha smesso con i suoi noti show, dopo che con Montella sono arrivate 7 sconfitte in 10 gare, con meno della metà di punti fatti da Zenga. Insignificante e deludente pareggio casalingo del Torino col Verona che non serve a nessuna delle due squadre, in particolare ai veneti che, da buon ultimi, continuano a sospirare la conquista dei primi tre punti con un successo. Anche il Carpi ha perso l’occasione per conquistare l’intera posta contro il Palermo e si consola con il pareggio, sufficiente comunque per allungare la serie positiva alla quinta partita e anche questo, se non altro, consolida il morale per continuare a lottare.

Turno infrasettimanale Poco tempo per ritemprarsi perché per la 23^ giornata si tornerà in campo tra martedì e mercoledì prossimi.                                                                           

                                                                       

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