Cosmopolitica parte da una grande assemblea, “una macchina complessa”. Il traguardo: il nuovo Partito della Sinistra

Cosmopolitica parte da una grande assemblea, “una macchina complessa”. Il traguardo: il nuovo Partito della Sinistra

Si parte, una macchina complessa che si chiama Cosmopolitica, la grande assemblea che  si è aperta all’Eur, il traguardo è la nascita di una nuova forza politica, Sinistra Italiana. La “macchina” è fatta di laboratori, incontri tematici, riunioni sulla forma e organizzazione del Partito. Si guarda al mondo sconvolto da guerre che distruggono città, Paesi, migliaia e migliaia di morti, a milioni di migranti, tanti muoiono annegati, e tra loro molti bambini. Si guarda all’Europa, all’Italia, ai tanti problemi da affrontare e risolvere nel segno dell’uguaglianza, delle libertà, del lavoro e dei diritti, della pace. Viene trasmesso anche un video in memoria di tutte le vittime innocenti delle guerre, accompagnato dalla canzone “Nothing has Changed” di David Bowie. La Sinistra Italiana lancia un appello: “No alle trivelle!”, dopo aver già proposto in gennaio l’accorpamento del voto referendario sull’argomento con il primo turno di amministrative, in modo da ottenere il più largo numero di consensi possibile. Danno il benvenuto Andrea Ranieri e Elisabetta Piccolotti: “Cerchiamo soluzioni forti e innovative. Cerchiamo mescolanze di culture politiche e saperi. Cerchiamo passioni sconfinate e aspirazioni al cambiamento”. E per quanto riguarda il giudizio sulle politiche del governo parole chiare: “Strappiamo dalla miseria di tanta politica italiana e dall’ipocrisia che in questi anni ha accompagnato la rinuncia a risolvere i veri problemi del Paese”.

Il ricordo di Giulio Regeni ucciso dalla dittatura egiziana e di Valeria Solesin vittima del terrorismo

Gianni Zagato ricorda Giulio Regeni torturato e ucciso dalla dittatura egiziana e Valeria Solesin, vittima dell’attentato al Bataclan di Parigi. “Cittadini dell’Europa che vanno all’estero, studiano, vogliono una vita piena. Invece rimangono vittime di terrorismo e di servizi di sicurezza di governi dittatoriali.”

La platea si riempie, posti in piedi quando si rientra nel vivo del dibattito. I giornalisti registrano interviste con esponenti di Sel, Futuro a Sinistra, associazioni e movimenti che hanno dato la loro adesione a Cosmopolitica.

Cofferati. A Milano con Sala finisce l’esperienza delle liste arancione. Interviste a D’Attorre, Fratoianni e Scotto

In particolare, Sergio Cofferati, di cui è in programma un intervento, affronta il tema delle elezioni amministrative. A proposito di quanto sta avvenendo a Milano, con la candidatura di Sala, afferma che Sel non avrebbe dovuto partecipare alle primarie del Pd. “Con Sala”, dice, “si chiude l’esperienza delle liste arancione e dell’alleanza di Centro Sinistra. Per quanto riguarda le candidature a Cagliari e quella che riguarderà il Comune di Genova la situazione è completamente diversa. Nel capoluogo sardo, Zedda così come Rossi Doria erano i candidati arancione e avevano vinto le primarie del Centro Sinistra”. Io non penso – prosegue l’esponente di Sinistra italiana – “che questo partito debba essere autosufficiente, perché così si candiderebbe alla marginalità. Noi dobbiamo puntare a governare e per farlo dobbiamo avere una proposta politica che coinvolga tanti più cittadini possibile e avere un’idea delle alleanze che non si fanno a prescindere ma si fanno sul merito e sul profilo dei candidati”.

“Oggi prende avvio un processo costituente, anche nei territori – dice il deputato di Sinistra italiana Alfredo D’Attorre – le altre tappe chiave saranno il referendum in autunno sulle riforme costituzionali e il congresso che si terrà a inizio dicembre”. “Dopo il referendum molte forze si uniranno a noi. Chi oggi ha ancora un percorso distinto come Civati, spero possa trovare il modo di diventare protagonista in questo processo costituente di cui nessuno è proprietario”.

“Oggi nasce un nuovo partito – dice il coordinatore nazionale di Sel e deputato di Sinistra italiana Nicola Fratoianni – con questo Pd nessun accordo politico è possibile, altro sono le amministrative. Il centrosinistra per come lo conosciamo è morto”.

“Non penso che questo partito – ha detto il capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera Arturo Scotto – debba misurarsi con i centimetri di distanza o di vicinanza al Pd. L’obiettivo di tutti quelli che oggi sono venuti qui è di costruire un partito grande e popolare. Certo questo approdo passa necessariamente anche per la sconfitta dell’impianto renziano di riforma della Costituzione che impedisce a questo Paese di essere più giusto e di guardare al futuro con serenità”.

Carlo Galli: il bisogno del ritorno alla grande politica partendo dai territori

Intanto sale sul palco Carlo Galli, deputato di Sinistra Italiana e docente all’Università di Bologna. “L’Europa nel disordine globale”: è questo il titolo della relazione che dà un’impronta generale ai lavori della prima giornata. Parla del “bisogno” del ritorno alla grande politica partendo dai territori, di lotte, movimenti organizzati, partiti che si battono contro le disuguaglianze, per uno Stato giusto. Richiama Gramsci quando parla di Sinistra e vede e affronta questioni, pensiero critico e radicale. “Stato giusto – dice – significa stare dalla parte dei lavoratori, dei sindacati, rivitalizzare la democrazia. È in questo quadro che affronta il grande disordine che regna sotto il cielo e che occorre trasformare in pace”. Infine l’Europa, con la necessità di rivitalizzare e democratizzare le grandi strutture dell’età moderna. L’Europa attuale non è fatta per la politica. La giornata è proseguita con le relazioni che hanno affrontato la democrazia nella nuda stagione del neoliberismo, il lavoro nel modello di capitalismo europeo, la produzione, il consumo e il modello sociale ecologico. Ne hanno discusso, tra gli altri, i segretari nazionali di Cgil, Franco Martini, Cisl, Piero Ragazzini, e Uil, Domenico Proietti.

Arriva all’assemblea un messaggio-intervista della presidente della Camera, Laura Boldrini, che racconta dell’incontro avuto a Lesbo, l’isola dove approdano decine di migliaia di migranti: “Ho voluto incontrare delle donne mentre allattavano i propri figli. Non si può chiedere prima la nazionalità ai neonati, gli si deve offrire quello di cui hanno bisogno.” E aggiunge: “L’Europa è lontana dai valori che ci piacciono. Non piace a nessuno, dunque impegniamoci nel cambiarla. Io per prima, a questo proposito, ho dato inizio quest’estate all’elaborazione di una Carta”. “Fa bene alla democrazia – dice – avere una forza di sinistra che attiri tutte le persone demotivate o che non si sono mai interessate alla politica. Serve un progetto che susciti slancio ed emozione drenando energie, competenze, figure autorevoli dai territori”.

Si passa all’assemblea plenaria dove si aprirà la discussione sul Partito, come costruirlo, il percorso da fare nei territori con assemblee ovunque per arrivare a dicembre con un progetto compiuto da sottoporre al congresso costituente.

Chi sono i protagonisti della grande assemblea dell’Eur. Generazioni a confronto

Ma chi sono e chi saranno, oltre ai dirigenti delle forze politiche che si mettono insieme, i protagonisti della “lunga marcia” verso il congresso previsto per il mese di dicembre? Abbiamo intervistato molti giovani, in particolare studenti, ragazze con un livello culturale alto, uomini e donne, generazioni di cinquantenni e più anziani. Riportiamo alcune interviste a “campione”: “Mi ha spinto la curiosità ad essere qui, la speranza soprattutto che qualcosa possa cambiare”, afferma uno studente venticinquenne, iscritto da diversi anni al Pd. “Credo che mi abbia guidato la volontà di costruire un’iniziativa politica comune e condivisa. Trovare dei rappresentanti in grado di farlo. La speranza ci ha fatti essere qui oggi”, dichiarano una coppia di trentenni, veterani di queste iniziative politiche. “L’idea di cambiare il mondo a partire dalla politica”, afferma una giovane dottoressa di ricerca. “Osservare con i miei occhi la nascita di un’unione della Sinistra che manca da tanto tempo, come alternativa a Renzi e al centrismo, che vige da troppo”, dichiara una studentessa di Giurisprudenza. “Auspico la ricerca innanzitutto di una politica migliore e di cambiamento”, afferma un imprenditore edile in pensione.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.