Massacro di San Bernardino. Il New York Times rivela che i due autori hanno giurato fedeltà alla jihad

Massacro di San Bernardino. Il New York Times rivela che i due autori hanno giurato fedeltà alla jihad

La donna che ha contribuito ad effettuare l’eccidio di San Bernardino in California mercoledì aveva giurato fedeltà allo Stato islamico, in un post sulla sua pagina di Facebook, secondo quanto rivelato dagli inquirenti dell’FBI. Ne dà notizia il New York Times in una breaking news. Il quotidiano di New York ha ricevuto alcune notizie che legano i due autori del massacro di San Bernardino da una fonte anonima dell’FBI. Secondo quest’ultima “non ci sono ancora prove evidenti che il gruppo jihadista abbia diretto la donna, Tashfeen Malik e suo marito Syed Faruk a lanciare l’assalto al centro per disabili che ha provocato la morte di 14 persone e il ferimento di 21”. Tuttavia, confessa l’anonima fonte del New York Times, “a questo punto riteniamo che essi fossero più che auto-radicalizzati e ispirati dal gruppo rispetto a quanto gli è stato detto di fare”. Il post è stato rimosso da Facebook e non è chiaro il momento in cui le autorità lo abbiano ottenuto.

Secondo il New York Times, nei giorni che hanno preceduto l’eccidio, la coppia ha compiuto una serie di tentativi per cancellare ogni informazione elettronica, nello sforzo evidente di coprire le tracce. Proprio quei tentativi informatici hanno spinto le autorità inquirenti a credere che l’eccidio fosse premeditato. I terroristi islamisti hanno spesso usato il giuramento di fedeltà, chiamato bayat, per dichiarare la lealtà a gruppi specifici o a leader. Per diventare membro di AlQaeda, ad esempio, i terroristi giuravano la loro devozione a Osama bin Laden. La scoperta del post della Malik ha costretto gli investigatori a considerare se la radicalizzazione fosse stata imposta da lei sul marito o piuttosto fosse il risultato di una conversione di entrambi. La coppia purtroppo è stata uccisa dalla polizia, e forse questo aspetto dell’indagine non sarà mai chiarito, ma la sua importanza nell’indagine è evidente.

Malik era nata in Pakistan e viaggiava con passaporto pakistano, pur vivendo da qualche tempo in Arabia Saudita. Faruk invece era nato in Illinois, negli Stati Uniti, da genitori del Pakistan. Faruk aveva postato suoi profili sui siti mussulmani di incontri, e forse la coppia si è conosciuta su Internet. Aveva detto ai suoi colleghi che era andato in Arabia Saudita per incontrare Malik, circostanza che è stata confermata dalle autorità saudite. Nel luglio del 2014, Faruk aveva effettivamente trascorso più di una settimana in Arabia Saudita. In quella stessa occasione, Faruk e Malik decisero di trasferirsi negli Stati Uniti. Malik viaggiava con il visto K-1, che viene concesso a coloro che vogliano raggiungere un cittadino americano per sposarlo. Il visto ha una durata massima di 90 giorni, entro i quali bisogna sposarsi, altrimenti si viene espulsi.

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