Blatter e Platini cacciati via dalla gestione internazionale del calcio per otto anni

Blatter e Platini cacciati via dalla gestione internazionale del calcio per otto anni

Sepp Blatter, potente capo della FIFA, la Federazione internazionale del calcio, e il suo erede più probabile, Michel Platini, capo della UEFA, analogo organismo europeo, sono stati allontanati per otto anni dal calcio, ponendo fine alla carriera del primo e alle ambizioni del secondo. Il comitato etico della FIFA, guidato dal giudice tedesco Hans Joachim Eckert, ha sentenziato che entrambi sono fuori dal calcio, nonostante si siano dichiarati sempre innocenti a proposito del versamento che Blatter fece al presidente UEFA di 2 milioni di franchi svizzeri. Il comitato ha rilevato che “Blatter, nella sua posizione di presidente della FIFA ha autorizzato il pagamento a Platini senza alcuna base legale nel contratto scritto e siglato tra i due il 25 agosto 1999. Né nella dichiarazione scritta né durante l’audizione Blatter è stato in grado di dimostrare un’altra base legale per il pagamento. La dichiarazione di un accordo orale tra i due è stata giudicata non convincente ed è stata rigettata dalla commissione giudicante”. Oltre al divieto, Blatter è stato anche condannato a pagare un’ammenda di 50.000 franchi svizzeri e Platini a 80.000 franchi svizzeri.

La FIFA si trova in piena crisi dallo scorso maggio, quando la polizia svizzera intervenne nell’albergo a cinque stelle Baur au Lac per arrestare nove alti dirigenti del calcio internazionale, con l’accusa di riciclaggio e corruzione. Il mese scorso, la stessa inchiesta condusse ad altri 16 arresti. Sottoposto a questa pressione giudiziaria e mediatica, Blatter decise di chiudere il suo quinto mandato di presidente rinviando a febbraio 2016 l’elezione del nuovo presidente. A quel punto, il nome più accreditato sembrava essere proprio quello di Michel Platini. Giovedì scorso, nell’ultima e definitiva audizione presso il Comitato etico della FIFA, Blatter aveva cercato di sferrare l’ultima difesa possibile, consegnando una lettera a tutti i 209 membri della FIFA. Nella lettera ha parlato esplicitamente di una sorta di “Inquisizione spagnola” nei suoi confronti. Al contrario, Platini ha rinunciato a presentarsi personalmente dinanzi al Comitato, preferendo di essere difeso dai suoi legali. A quel punto, però, nessuno dei due dirigenti più potenti del calcio planetario è riuscito a convincere il Comitato della legittimità del pagamento dei 2 milioni di franchi.

Lo stesso Comitato scrive nella sentenza: “il pagamento a Platini non aveva alcuna base legale nel contratto scritto e siglato tra i due il 25 agosto del 1999. La dichiarazione di Platini di un accordo orale è stata giudicata non convincente ed è stata rigettata”. Si tratta dunque di un pagamento illecito, sul quale sta indagando anche la Procura generale elvetica.

È chiaro che questa sentenza ha immediate ripercussioni sull’organizzazione degli Europei di calcio che avranno luogo nell’estate del 2016 proprio in Francia.

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