Nuovo attacco russo-siriano contro i ribelli. Questa volta a ovest della Siria, verso il mare

Nuovo attacco russo-siriano contro i ribelli. Questa volta a ovest della Siria, verso il mare

Le truppe del governo siriano di Assad e le milizie alleate (tra le quali, quelle messe a disposizione dall’Iran) sostenute dai raid aerei russi hanno lanciato una nuova e massiccia offensiva contro le forze di opposizione al regime, questa volta nella piana di Ghab, nella Siria occidentale. La Piana di Ghab era stata conquistata dalle forze ribelli nello scorso mese di luglio. Si tratta di un avamposto strategico per gli oppositori di Assad, perché da lì è possibile aggredire le zone costiere vitali per la setta alawita del presidente Assad. Per questa ragione, la Russia ha sferrato attacchi anche dalle portaerei schierate al largo della Siria.

Il direttore dell’Osservatorio per i diritti umani, una Ong indipendente che monitora il conflitto sul terreno, ha detti che le forze terrestri hanno come obiettivo le aree conquistate dai ribelli, con l’uso di armi pesanti e di missili terra-terra, mentre i caccia russi bombardano dall’alto. Abdulrahman ha anche aggiunto che l’offensiva di giovedì verso ovest è il frutto del semifallimento dell’operazione condotta il giorno precedente verso il nord della Siria. “Sono stati uccisi tredici soldati del regime”, ha rivelato la Ong, “mentre le vittime confermate tra i miliziani ribelli sono sette. Il numero di questi ultimi però è destinato a crescere”.

La Piana di Ghaib ha assunto un rilievo strategico perché è il centro della setta alawita che sostiene il regime di Assad. Ecco perché è stata oggetto, a luglio, dell’attacco sferrato da gruppi ribelli e di Al Qaeda costringendo le forze governative al ritiro. La controffensiva sferrata all’alba di giovedì dai siriani e dai russi è la più grande e massiccia mai dispiegata in una settimana. Una fonte dei ribelli ha detto alla Reuters: “è il tentativo del regime di avanzare, ma per ora la situazione è sotto il nostro controllo”.

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