Grecia. Syriza approva il Terzo programma di aiuti. Intanto, tragedie e morti nell’Egeo

Grecia. Syriza approva il Terzo programma di aiuti. Intanto, tragedie e morti nell’Egeo

Nelle prime ore di sabato mattina, come è consuetudine ormai consolidata, il Parlamento greco ha approvato l’elenco delle azioni prioritarie che i creditori internazionali avevano richiesto in cambio della concessione di nuovi crediti, di circa 86 miliardi di euro. La legge è stata approvata con 154 voti favorevoli su 300, dunque dai due partiti che compongono l’attuale maggioranza, Syriza e Anel. Hanno votato contro tutte le opposizioni, e un parlamentare dell’Anel. Al terzo voto sulla concessione del prestito, si è dunque rotta quella sorta di unità nazionale che invece aveva segnato la legislatura passata, quando l’opposizione era forte all’interno di Syriza, e sulle riforme avevano votato a favore Nuova Democrazia, socialisti e i parlamentari centristi di To Potami.

Questa volta, la legge è stata varata significativamente da un partito, Syriza, che ha ritrovato la sua unità e l’unanimità, a sostegno delle scelte del premier Tsipras, che così vede rafforzarsi il suo impegno faticoso in Europa. Intanto, con questo voto la Grecia accede ad un finanziamento aggiuntivo e immediato di due miliardi di euro, con i quali far fronte alle politiche verso la povertà e all’emergenza migranti. Resta aperta la discussione in sede internazionale sul destino del debito greco complessivo, ripartendo dalle posizioni ormai note del Fondo Monetario Internazionale, per il quale occorre una revisione strutturale del debito, per evitare gli errori commessi nel passato, di fare altri debiti per coprire debiti.

Da parte sua, Alexis Tsipras ha attaccato duramente i grandi evasori fiscali greci, ed ha sostenuto che se “se qualcuno pensa che ce ne siamo dimenticati, della lotta all’evasione, soprattutto nei casi più eclatanti, si sbaglia”. Ed ha aggiunto: “in questa legge non vi sono nuove misure. Ci sono misure difficili che già tutti conoscevamo. Lo sapevate già quando avete votato a favore sull’accordo dello scorso 13 luglio con l’Unione Europea”.

Fin qui le novità politiche. Sul fronte dei migranti si registrano nuove tragedie e nuovi morti, soprattutto bambini nel canale che collega la Turchia alla Grecia. Un gommone carico di 17 persone, compreso il trafficante di esseri umani, si è rovesciato al largo dell’isoletta di Kalolimnos. Sono morti annegati tre ragazze di 7, 10 e 16 anni ed un bambino di 5, insieme con una donna, e un bimbo di un anno è disperso. La Guardia Costiera greca ha portato in salvo 11 persone, trasferendole presso il Pronto soccorso di Kalymnos. Altri dodici rifugiati risultano invece annegati al largo delle coste turche, per il naufragio di un battello di legno.

L’Agenzia Onu per i rifugiati, UNHCR, ha lanciato l’allarme sulla Grecia: non ce la fa più a sostenere il grande esodo dei rifugiati verso le sue coste, e ormai le strutture di accoglienza sono al collasso.

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