Ciclismo: due soli argenti ai mondiali, Malori e Consonni. Deludono gli stradisti. Vince Sagan

Ciclismo: due soli argenti ai mondiali, Malori e Consonni. Deludono gli stradisti. Vince Sagan

Peter Sagan (Slovacchia), campione del mondo, medaglia d’oro, Michael Matthews (Australia), argento, Ramunas Navardauskas (Lituania) bronzo. Questo l’ordine d’arrivo dei mondiali di ciclismo, gara su strada, quella più attesa. A Richmond, Stati Uniti. Sono arrivati a pochi secondi l’uno dall’altro, fuggiti quando il traguardo era vicino. Sagan li ha staccati tutti andandosene su una rampetta che, con il passar dei giri, 260 chilometri, si è fatta molto dura. E gli italiani? Hanno messo la testa fuori i velocisti, Viviani, qualche altro e niente più. Il primo degli azzurri, Giacomo Nizzoli è arrivato 18°, Vincenzo Nibali 42°, gli altri dopo. Non era un percorso per i tricolori, ma qualcosina in più era da sperare. Invece non si sono mai visti, intruppati in un gruppone che attendeva solo l’attacco dello squadrone tedesco che si è fatto sorprendere da uno scatto bruciante di Sagan. Niente da fare. Gli azzurri forse non si sono neppure accorti che qualcuno se ne andava. Le tattiche messe a punto da Cassani, il selezionatore della nazionale, sono rimaste nel cassetto. C’è chi gli rimprovera di non aver convocato Aru, ma non avrebbe fatto meglio degli altri. Un mondiale piatto, con uno strappo, forse non è proprio l’ideale per dare una valutazione complessiva sul ciclista. Comunque, i mondiali americani non hanno portato niente di buono nel carniere italico. Due argenti, uno conquistato nella cronometro professionisti da Malori e l’altro da Simone Consonni, under 23, nella gara su strada. Le donne sono rimaste a secco, solo un quarto posto da parte della Borghini Longo nella gara elite sempre su strada.

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