Contestazioni in Abruzzo, Renzi se la prende con i tifosi del Teramo. Anche il Pd locale chiede le scuse e il Sindaco le dimissioni

Contestazioni in Abruzzo, Renzi se la prende con i tifosi del Teramo. Anche il Pd locale chiede le scuse e il Sindaco le dimissioni

 

Quella di martedì per il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi è stata una giornata da dimenticare, eccezion fatta per la parentesi con gli amici di Comunione e Liberazione. In altre città il Premier è stato duramente contestato, come a l’Aquila, dove è stato costretto a rinunciare a quella che era la sua prima visita. Ma le polemiche non si sono fermate neppure il giorno dopo per una poco felice battuta nei confronti dei suoi contestatori abruzzesi. “Parte dei contestatori-aveva detto Renzi-sono tifosi del Teramo in Serie D”. Tanto è bastato per scatenare una durissima reazione non solo da parte dei tifosi del Teramo, squadra finita per illeciti sportivi proprio in serie D, ma anche del primo cittadino della cittadina abruzzese. “Gravissime le dichiarazioni di Renzi sui tifosi del Teramo e sul Teramo calcio – ha scritto il Sindaco Brucchi – Ride e irride il Teramo e la sua delicata situazione. Questo per cercare di nascondere i suoi fallimenti e le tante contestazioni che rimedia ad ogni sua uscita. Chiederò come sindaco di Teramo le sue immediate dimissioni”. In sostanza il Presidente del Consiglio è andato a toccare una nervo estremamente sensibile per questa città, tanto da provocare anche la reazione del Pd locale, che ricordiamo a Teramo è all’opposizione di una Giunta di coalizione di centrodestra composta da Civici. Ncd e Forza Italia, l’uscita di Renzi non è piaciuta ai suoi amici di partito che mercoledì mattina in una nota a firma dell’Unione Comunale e del gruppo consiliare ha invitato il premier a chiedere scusa. “Devi scusarti perché la città sta vivendo mesi di grande tensione per le vicende legate alla squadra e all’obiettivo della serie B mai raggiunto in 102 anni di storia, un obiettivo dai risvolti non solo sportivi ma anche economici e sociali che sta sfumando sotto i colpi di una giustizia sportiva perlomeno approssimativa” scrive il Pd, che sottolinea come il giudizio sul Teramo sia ancora aperto e dichiara anche di prendere “le distanze dalla tua ‘leggerezza’ di ieri e ribadiamo ancora una volta che l’intera comunità ha diritto alle tue scuse”.

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