Roma in tilt per lo sciopero Tpl. Violate le fasce di garanzia?

Roma in tilt per lo sciopero Tpl. Violate le fasce di garanzia?

Giornata da dimenticare quella di venerdì 17 per il trasporto pubblico di Roma Capitale. Uno sciopero, proclamato da tre sigle sindacali, neppure maggioritarie nel panorama delle aziende del trasporto pubblico capitolino, ha letteralmente mandato in tilt la circolazione stradale e quella sotterranea. A fare il punto su quanto accaduto ci ha pensato il Codacons, in una nota più che esaustiva: “Scene di panico, caos, urla, proteste e addirittura una rissa sfiorata alla stazione della metro di Anagnina, dove sono dovuti intervenire le forze dell’ordine e addirittura i militari dell’Esercito. La situazione, come testimoniano i video realizzati da Codacons Tv, il canale televisivo dell’associazione, è degenerata quando il personale di stazione ha informato i passeggeri circa l’interruzione totale del servizio su tutta la linea. Una interruzione che, stando alle tante segnalazioni pervenute dagli utenti, sarebbe iniziata in anticipo: lo sciopero dei trasporti pubblici, infatti, avrebbe dovuto garantire il servizio fino alle ore 8:30. Tuttavia, secondo le denunce dei passeggeri, l’ultimo treno sarebbe partito dal capolinea di Anagnina attorno alle ore 8:20, lasciando a piedi migliaia di cittadini e scatenando il caos più totale in stazione”. Poi l’Associazione promette carte bollate contro chi avrebbe violato la legislazione sugli scioperi: “Presentiamo oggi stesso (venerdì ndr) un esposto alla Procura di Roma e all’Autorità Garante per gli scioperi, affinché faccia luce su quanto avvenuto – afferma il presidente Carlo Rienzi – Se dovessero emergere irregolarità nello svolgimento dello sciopero e il mancato rispetto delle fasce di garanzia, chiederemo una multa pesantissima in capo a sindacati e lavoratori, i quali saranno inoltre chiamati a risarcire direttamente i passeggeri coinvolti nei disagi”. Duro il Sindaco Marino in un tweet: “Il Diritto di sciopero deve essere garantito, ma anche diritto dei cittadini a muoversi. Non accettiamo questi comportamenti. L’Autorità di garanzia per gli scioperi è in contatto con Prefettura e Atac per ottenere ogni informazione sui disservizi”. Anche l’Atac ha immediatamente aperto una inchiesta interna: “Atac sta svolgendo accertamenti per valutare i fatti accaduti lungo la metro A fra le 8 e le 9 del mattino, in particolare in coincidenza con l’attivazione dello sciopero previsto per le 8.30. Certo è che l’attuale quadro normativo e regolatorio che disciplina gli scioperi nel settore del trasporto locale offre diversi strumenti a chi voglia assumere comportamenti formalmente corretti ma sostanzialmente fuori dalle regole. Valga come esempio la circostanza che i lavoratori del tpl non sono chiamati a dover dichiarare lo sciopero prima dell’inizio del servizio. Ciò impedisce all’azienda di organizzare in maniera efficace i turni per limitare al massimo i disagi ai cittadini e contribuisce a determinare eventi come quelli accaduti oggi.

Atac sottolinea inoltre – prosegue la nota – che è in corso la predisposizione della relazione da inviare all’Autorità Garante dello Sciopero e precisa che non possono essere escluse, tra le motivazioni che hanno scatenato i disagi, le difficoltà di accettazione da parte di alcune sigle sindacali della piattaforma riorganizzativa che l’azienda ha recentemente varato e che mira a recuperi di produttività, facendo aumentare le ore effettive di guida dei macchinisti dalle 736 alle previste 950 all’anno.

Fra i disagi della mattina, si è segnalato quello del treno partito da Anagnina poco prima delle 8.30 ed arrivato poco dopo a Cinecittà, dove alcuni passeggeri si sono trattenuti sul treno in forma di protesta. Sul posto sono giunti i vertici Atac che si sono scusati per le problematiche, confermando che l’indagine interna è stata avviata ed avrà l’obiettivo di appurare l’accaduto anche per poter individuare iniziative a tutela dei diritti dei passeggeri”.

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