Il Nunzio Mennini: “Non sono andato nel covo Br per incontrare Aldo Moro”

Il Nunzio Mennini: “Non sono andato nel covo Br per incontrare Aldo Moro”
Ancora una testimonianza che non chiarisce il mistero sul rapimento e l’uccisione del Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro con il massacro, in via Fani, della sua scorta. C’era attesa per la deposizione nella Commissione parlamentare che si occupa del caso, dell’attuale Nunzio Apostolico Vaticano in Gran Bretagna, Antonio Mennini, più volte tirato in ballo su una sua presunta visita nel covo delle Brigate rosse dove era tenuto in ostaggio lo statista democristiano. Anche questa volta, dall’alto Prelato, non sono arrivate notizie destinate a cambiare la storia, ma una conferma a quello che già in passato aveva detto davanti ai giudici nel corso dei processi che si sono succeduti negli anni. “Non ho mai incontrato l’onorevole Moro durante la sua prigionia”. Con queste parole, ancora una volta, dopo averlo fatto davanti ai giudici nel passato don Antonio Mennini, nunzio apostolico in Gran Bretagna si è espresso nel corso dell’audizione in commissione Aldo Moro. “Sono convinto di non aver convinto nessuno – ha continuato Mennini – esiste questa leggenda, ormai non solo metropolitana ma trans continentale. Io però lo ripeto, purtroppo non ho potuto incontrare Moro e consolarlo. Magari avessi potuto farlo, è nell’animo di qualsiasi sacerdote. Io volevo bene a Moro, lo stimavo, ne conoscevo la finezza culturale e spirituale. A parte le scelte politiche, condivisibili o no, ma che si poteva rimproverare a quel poveraccio?. Confessione a parte – ha concluso – a distanza di tanti anni perché dovrei negare di averlo visto? Lo nego perché non è avvenuto”.
“Se Cossiga era convinto che avevo raggiunto Moro nel covo delle Br, perché non ne parlò al Santo Padre”
Poi il sacerdote chiama in causa anche l’allora ministro dell’Interno e successivamente Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga: “Il 21 aprile mi resi conto che ero intercettato. Ho inteso il ritorno del registratore che ripeteva la frase appena pronunciata. Mi sembra strano che Cossiga dicesse ‘l’abbiamo perso’. Mi dispiace dirlo ma io non lo capisco, se lui riteneva, se era sua convinzione (che Mennini avesse raggiunto Moro nel covo delle Br, ndr) ma perchè non farne parola con i miei superiori o con lo stesso Santo Padre?. Cossiga – ha aggiunto l’alto prelato – l’ho incontrato varie volte e non ha mai sollevato questa cosa, capisco che poteva non sollevarla con me, ma non poteva esimersi dal parlarne con Sodano o con il Santo Padre”.
“Purtroppo non ho avuto la possibilità di confessare Aldo Moro e non avrei difficoltà ad ammettere di averlo incontrato”
“Purtroppo non ho avuto questa possibilità (la confessione religiosa ad Aldo Moro) ma nella coscienza dei miei doveri sacerdotali sarei stato molto contento di farlo. Non avrei difficoltà ad ammettere che sarei andato nel covo delle Br. Se fosse avvenuta una cosa del genere – ha aggiunto – non sarei stato così imbelle, sarei andato là e non avrei tentato di far qualcosa? Certamente avrei detto a questi signori ‘ma che fate ma prendete me’, anche se non contavo nulla. Avrei tentato di intavolare un discorso, di ricordare il tragitto, avrei tentato di fare qualcosa di più operativo. Ma poi – ha continuato – di che si doveva confessare il povero Moro?. Mennini ha poi precisato che sulla confessione in ogni modo “non solo non si può dire nulla sui contenuti ma neppure sulle circostanze temporali e logistiche”.
“Il Papa era pronto a pagare un riscatto ed aveva fatto preparare 10 miliardi di lire”
“Immagino che il Santo Padre volesse che Moro fosse liberato ma il clima che c’era era tale, queste adunate oceaniche dei sindacati che dicevano che non si doveva trattare. Che poteva fare il povero Papa? Quindi ha cercato un’altra strada, quella del riscatto”. Due o 3 anni più tardi – ha aggiunto – mi raccontarono che il Santo Padre aveva chiesto di mettere a disposizione 10 miliardi di lire, perché si era fatto balenare l’idea che le Br potessero accontentarsi solo di un riscatto. Io avrei trattatto, potevano convocare la Camera, fare finta di discutere per prendere tempo, come mai è stato detto no a tutto?. Io ho avuto la convinzione e l’ispirazione di servire una persona a cui volevo molto bene e tentare nel mio piccolo di sottrarlo a quella morte immeritata”.
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