Un’americana nelle mani dell’Isis, Obama: “Faremo di tutto per liberarla”

Un’americana nelle mani dell’Isis, Obama: “Faremo di tutto per liberarla”

Preoccupato dalla decapitazione avvenuta la scorsa domenica dell’ultimo ostaggio giapponese Kenji Goto, lo scorso 2 febbraio, durante l’intervista alla Nbc, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato che gli Usa faranno di tutto per salvare l’americana ventiseienne, la cui identità non è stata rivelata per motivi di sicurezza, che dall’agosto 2013 è nelle mani dei jihadisti dello Stato islamico. La donna, come l’ex ranger americano Peter Kessing che è stato decapitato lo scorso 16 novembre, è stata catturata mentre era Siria come volontaria. Secondo alcuni analisti che stanno studiando la vicenda, dato che non sono mai state uccise figure femminili in diretta video, i jihadisti vorrebbero capire quale reazione susciterebbe l’esecuzione della donna. Il governo americano continua a perseverare nella sua politica non pagando il riscatto, che ammonta a sei milioni di dollari. Il gruppo islamico ha chiesto anche la scarcerazione di Aafia Siddiqui, pachistana che dal 2007 è stata condannata a 86 anni per aver tentato di uccidere i funzionari americani che la stavano interrogando in Afghanistan.  Washington ha inoltre consigliato ai parenti dei detenuti in Siria di non cedere alle richieste di riscatto,  qualora non riuscissero a mantenere la richiesta potrebbero essere perseguitati penalmente.

Share

Leave a Reply