Roma ancora generosa con l’ennesimo pareggio, la Juve ringrazia e va a +9. Il Parma ad un passo dal fallimento

Roma ancora generosa con l’ennesimo pareggio, la Juve ringrazia e va a +9. Il Parma ad un passo dal fallimento

La ventiquattresima giornata entrerà nella storia dei campionati con un autentico record di spezzettamenti in quanto oltre ai soliti anticipi  e posticipi, stavolta dal venerdì al lunedì sera, si sono registrati pure due forzati rinvii dei quali, uno (il derby genovese)  per cause atmosferiche e l’altro, per motivi  fuori da ogni immaginazione.  Parma-Udinese, infatti,  è stata rinviata per cause prettamente economiche: la società emiliana, da mesi in precaria situazione finanziaria,  non era neppure in grado di pagare gli stewards  e, essendosi rifiutati i calciatori di giocare a porte chiuse per rispetto verso i tifosi, a Tavecchio in persona non è rimasto altro che rinviare sine die l’incontro, se non altro per dare una parvenza di regolarità ad un campionato che, ormai,  per le troppe anomalie e per la forza della Juve, sta perdendo di interesse calcistico.

Juve non al top ma vince lo stesso. Non sembra ancora essere tornata la super Juve ma, con l’Atalanta, è andata meglio rispetto a Udine;  era iniziata male per l’improvviso vantaggio dei bergamaschi ma, poi, la squadra di Allegri è stata capace prima di pareggiare e, dopo, di acquisire il vantaggio decisivo con una delle solite, stupende, genialità di Pirlo, per condurre in porto, utilitaristicamente,  un successo molto importante in vista dell’impegno infrasettimanale di Champions e per mantenere a distanza la Roma che, bontà sua, ha largheggiato ancora in generosità; e i bianconeri ringraziano.

Roma sciupona.  La Roma, nonostante fosse a conoscenza già da venerdì sera che la Juventus, con la vittoria sull’Atalanta, si era portata a +10, a Verona, contro una squadra in progressivo crollo (un punto nelle ultime 4 partite), è andata in vantaggio grazie a Totti  ma, poi, anziché mettere al sicuro il risultato, combina un pasticciaccio difensivo e incasella un ulteriore pareggio che, per quanto riguarda il turno di Europa League,  non riscatta quello risicato  dell’andata,  e, soprattutto, non fa da buon auspicio, per il decisivo turno del ritorno,   contro lo scorbutico  Feyenoord,  nella trasferta già oltremodo ostica anche per motivi di sicurezza.   La squadra di Garcia non perde da 14 partite (Napoli, 2 novembre) ma, nel 2015, in 8 turni, ha vinto appena due volte, pareggiandone sei e  consentendo alla Juve di prendere il volo. Ora non è più tempo per sbagliare ancora , giovedì in Olanda è in gioco la qualificazione in Europa e lunedì sera 2 marzo c’è lo scontro diretto con la Juve che, per il vantaggio accumulato, può anche permettersi di perdere, ma a Garcia e ai suoi uomini necessita un’importante rivalutazione sotto ogni aspetto e questa sarebbe proprio l’ultima possibilità per attuarla.

Napoli,  che occasione !    Il Napoli, dopo la debacle di Palermo è tornato con un rumoroso  poker dalla Turchia riappacificandosi con i tifosi e stasera contro il Sassuolo al s. Paolo,  non può farsi sfuggire l’opportunità di dimezzare il distacco dalla Roma, portandosi a – 3 e rimettendo, così,  in gioco il secondo posto e rivitalizzando la lotta per le prime posizioni.

La Lazio si conferma.  Dopo la vittoria di Udine, la Lazio ha regolato il Palermo al quale non è bastato essere andato in vantaggio con un gol di Dybala nè aver espresso un buon gioco perché gli uomini di Pioli sono stati molto determinati nel ribaltare la situazione con Mauri e Candreva, acciuffando tre preziosi punti che consentono di tenere a distanza la Fiorentina, fermata dal Torino.

Viola e  Toro pari e patta.  Il pareggio maturato in extremis, se, da un lato, ha consentito al Torino di raggiungere il Milan, dall’altro ha impedito alla Fiorentina di non farsi scavalcare dalla Lazio; prima Babacar s’é fatto parare un rigore e, poi, a 3′ dal termine,  una ripartenza granata confezionava l’1-1 che equivaleva all’undicesimo risultato utile consecutivo per gli uomini di Ventura.

Rinviato il derby ligure.  C’era grande attesa a Genova per un derby che vedeva le due squadre cittadine, insolitamente, a pari punti in diretta concorrenza per un posto in Europa, ma tutto è saltato per colpa di Giove Pluvio e, qualcuno ha detto, anche per via dei teloni non utilizzati. Si ripete martedì prossimo per verificare quale delle due compagini stacca l’altra volando in alto.

 Inzaghi si tranquillizza…  Non è che il Milan, contro il Cesena, abbia fatto vedere chissà che di strabiliante, anzi per buona parte della partita si è visto il solito gioco noioso, ravvivato  saltuariamente  solo da qualche individualità, però, stavolta, una volta in vantaggio, è riuscito a non prendere gol interrompendo la serie negativa di sette partite, e, alla fine, grazie ad un rigore ha anche arrotondato il risultato. Una salutare boccata d’ossigeno ma il grande malato, per quanto in miglioramento, denota ancora precarietà e solo con i rientri di alcuni assenti forse Inzaghi potrà finalmente impostare la squadra titolare. Nel clan milanista, visti certi precedenti, è importante, in settimana, non sopravvalutare troppo questa vittoria, ottenuta con la penultima in classifica.

Nei bassifondi  L’Empoli, con un perentorio 3-0 sul Chievo si stacca dallo stesso portandosi in zona tranquillità e ribadendo ancora una volta la qualità del proprio gioco, nonostante la qualifica di matricola. L’Atalanta, dopo tre sconfitte consecutive,  è precipitata a tre punti dalla zona retrocessione che inizia dal Cagliari, terz’ultimo,  il quale,  stasera,  sarà impegnato con l’Inter in casa, in un incontro importante per entrambe le squadre bisognose di punti; il Cagliari per cercare di  affiancarsi all’Atalanta e l’Inter per la terza vittoria,  a conferma che il periodo nero è passato.

Share

Leave a Reply