L’Italia ricorda i martiri delle Foibe

L’Italia ricorda i martiri delle Foibe
Giornata del ricordo per gli italiani gettati nelle cavità carsiche ai confini orientali del Paese tra il 1943 e il 1944. A Roma il sindaco Marino depone corona di fiori all’Altare della Patria, mentre in una seduta solenne, presente il Capo dello Stato, Mattarella si è tenutala Celebrazione del “Giorno del Ricordo delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata”. Ad aprire la cerimonia il Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Antonio Ballarin. Successivamente hanno preso la parola la giornalista Lucia Bellaspiga, il Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. Mentre l’intervento di chiusura lo ha tenuto il Presidente della Camera, Laura Boldrini. Nella mattinata di martedì l’Amministrazione di Roma Capitale ha onorato questa giornata con numerose manifestazioni e con omaggi simbolici, come le bandiere listate a lutto, sui bus e sui tram.
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha deposto una corona all’Altare della Patria nella ricorrenza del ricordo dei Martiri delle Foibe. “Quello delle foibe è un altro capitolo drammatico della storia del 900 e anche questa tragedia orribile e quasi incomprensibile deve essere ricordata e trasmessa ai nostri ragazzi, ai nostri figli e ai nostri nipoti. Non dobbiamo mai stancarci o pensare di essere ripetitivi quando affermiamo la necessità di allontanarci dalla cultura dei nazionalismi che tanti lutti, violenza e dolore hanno portato nel nostro continente. Questo – ha detto il primo cittadino – è assolutamente essenziale e lo è ancora di più oggi che riaffiorano movimenti che vorrebbero ricondurre a quelle ideologie che hanno portato guerra, devastazione e morte”. Poi la manifestazione si è spostata dentro le stanze del Palazzo Senatorio con la partecipazione delle scuole romane, 180 alunni degli istituti superiori di Roma. Alla cerimonia nella Sala della Protomoteca Paolo Masini, assessore alla Scuola con delega alla Memoria di Roma Capitale, Marino Micich, segretario generale della Società di Studi Fiumani, Donatella Schürzel, presidente del Comitato Provinciale di Roma dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Giuseppe de Vergottini, presidente dell’associazione culturale Coordinamento Adriatico.
“E’ una giornata importante soprattutto per il coinvolgimento delle scuole e per l’inaugurazione proprio pochi giorni fa della Casa del ricordo. Un luogo fisico – ha detto Masini – aperto 365 giorni l’anno, come 365 giorni l’anno deve essere la nostra attenzione su questi temi perché è giusto ricordare ma dobbiamo fare in modo che oggi sui luoghi di lavoro, nelle scuole, ovunque venga rispettata la dignità umana e non vengano fatte discriminazioni rispetto alle minoranze. Il modo migliore per onorare coloro che sono morti è fare in modo che ogni volta che viene calpestata la dignità umana si accendano i riflettori per fare in modo che non accada più”. Ma l’amministrazione di Roma Capitale non si limiterà al solito compitino, ricordare questo lutto nazionale, con una sola giornata di splendide commemorazioni, ma farà di più. “ad aprile – ha annunciato l’Assessore Masini- porteremo in quei luoghi quasi 150 ragazzi di 30 scuole – ha detto Masini – insieme agli insegnanti che stiamo formando in queste ore, quindi sarà un viaggio con una sua spina dorsale ben netta”. Il viaggio in Friuli Venezia Giulia e Croazia coinvolgerà 30 scuole superiori per un totale di 145 studenti, avrà la durata di tre giorni e toccherà diversi luoghi come il Sacrario di Redipuglia, Foiba di Basovizza, il Centro raccolta profughi di Padriciano, Fiume, Foiba di Pisino, Rovigno, Risiera di San Sabba, Trieste.
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