Fiom. Saranno i lavoratori a decidere una nuova fase di lotta. Non molliamo

Fiom. Saranno i lavoratori a decidere una nuova fase di lotta. Non molliamo

Abbiamo sempre detto che lo sciopero del 12 dicembre non avrebbe concluso la nostra mobilitazione.

Il governo sta andando avanti a prescindere dal consenso e dal rapporto con i sindacati. Non era mai accaduto che un governo senza alcun mandato cancellasse i diritti.  Dovremo discutere con le persone che rappresentiamo come rispondere. Insieme decideremo le forme più opportune di mobilitazione.

Non escludiamo nulla. A fine mese apriamo una consultazione straordinaria nei luoghi di lavoro, ma non solo. Vogliamo trovare forme e modi di mobilitazione con chi è dentro  le fabbriche ma anche con chi non c’è  ma vorrebbe  esserci”.

Non c’è da aspettarsi molto dall’ incontro con il governo sul Jobs Act convocato dal ministro Giuliano Poletti per mercoledì, a poche ore di distanza dal Consiglio dei ministri che varerà i decreti. Non è stato accettato il confronto di merito prima di prendere le decisioni. Finora, gli incontri con il governo sono sempre stati inutili: o illustrano quello che hanno fatto o chiedono un parere e poi fanno quello che gli pare.

La Cgil ribadirà le sue proposte e i suoi giudizi sulle politiche portate avanti dal governo fino ad ora. Abbiamo un miliardo di ore di cassa integrazione, si va verso la riduzione degli ammortizzatori, si rischia di aprire la strada a un periodo  di licenziamenti di massa. Siamo contrari alla cancellazione dello Statuto dei lavoratori per i nuovi assunti. Non abbiamo nessuna intenzione di accettare quei provvedimenti. Discuteremo  la ripresa della mobilitazione, una nuova fase di lotta, a partire dal Jobs Act. Discuteremo anche quali azioni giuridiche e legali mettere in campo compreso il referendum abrogativo.

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