Liberata la Femen arrestata in Piazza San Pietro a Natale

Liberata la Femen arrestata in Piazza San Pietro a Natale

Le autorità vaticane hanno ordinato, sabato 27 dicembre, la liberazione della Femen protagonista, a seno nudo, del tentativo di furto della statua del Bambin Gesù dal presepe di piazza San Pietro. Originaria dell’Ucraina, Iana Aleksandovna Azhdanova era stata arrestata il giorno di Natale, e portata nelle craceri vaticane dalla Gendarmeria. La Femen portava sul corpo nudo la scritta “Dio è donna, God is woman”. Corre il rischio di dover rispondere davanti al Tribunale vaticano di “oltraggio, atti osceni in luogo pubblico e furto”, ma l’autorità giudiziaria del Vaticano ha già sostanzialmente optato per un semplice divieto di accesso in Vaticano e in altre istituzioni ecclesiastiche per la donna.

Il movimento femminile Femen, nato in Ucraina, si è opposto fin dall’inizio alla Chiesa ortodossa, accusata di collusione con il regime russo. Le Femen hanno poi imperversato per il resto dell’Europa. Non è la prima volta, infatti, che il gruppo di militanti femministe si scaglia contro il Vaticano con gesti simbolici, e a seno scoperto. Una delle ultime apparizioni, rilanciata dalla trasmissione Announo su la7, fu quella del mese scorso, quando 4 di loro cercarono di distribuire, a seno scoperto, preservativi a ridosso delle Mura Vaticane.

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