Roma, rissa e feriti in un centro d’accoglienza

Roma, rissa e feriti in un centro d’accoglienza

Rissa con feriti all’Infernetto nel centro di accoglienza dove nei giorni scorsi sono stati trasferiti i minori rifugiati di Tor Sapienza. A fronteggiarsi, per motivi da accertare, una cinquantina di persone, per lo più egiziani e nordafricani. Cinque i feriti medicati al Grassi tra gli immigrati, con prognosi che vanno dai 3 ai 5 giorni per escoriazioni, contusioni e traumi. Ferito anche un uomo della sicurezza. Lievi danni anche alla struttura di accoglienza. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri. Sembrerebbe che all’interno della struttura si sia scatenato un conflitto tra due gruppi distinti di rifugiati. Immediata la reazione e le polemiche politiche, con il Centrodestra scatenato contro la maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione e naturalmente il Sindaco Marino. A rispondere sulla vicenda il capogruppo in Consiglio Comunale, D’Ausilio: “Non ci sarà bisogno né di mozioni né di altre azioni di pura strumentalizzazione sulla vicenda dei minori ospitati all’Infernetto. Il Municipio ha già contattato e informato il dipartimento per le politiche sociali per procedere alla dislocazione dei ragazzi. E’ sempre stato chiaro che la loro permanenza nel centro dell’Infernetto fosse provvisoria. I quattro minori che hanno innescato gli scontri di questa notte verranno spostati in tempi diversi in quattro case famiglia. Si tratta di ragazzi con storie difficili alle spalle, tutti minori, sui quali si sta operando uno sciacallaggio indegno”. E se D’Ausilio parla di spostamento dei minori all’interno della struttura dell’Infernetto, verso altre destinazioni, l’Assessore di Roma Capitale alle Politiche Sociali, Rita Cutini non conferma questo orientamento, anzi lo smentisce con una dichiarazione che la dice lunga sul clima di assoluta confusione che circonda questa delicatissima situazione. “Riguardo le voci che si stanno diffondendo in queste ore–fa sapere la Cutini-si precisa che non è in corso alcun trasferimento da una struttura all’altra, o da un municipio all’altro, dei ragazzi presenti all’interno dei centri di accoglienza, a partire da quello dell’Infernetto, ma si stanno predisponendo percorsi di accoglienza individuali in grado di dare risposte più efficaci e un maggiore sostegno. Per i ragazzi trasferiti da Tor Sapienza abbiamo sempre parlato di una soluzione provvisoria. In queste ore stiamo definendo un percorso più adatto alle loro esigenze e alla loro storia, fatta di disagio e sofferenza”.

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