Roma, doppia beffa

Roma, doppia beffa

Sono bastati 15 secondi a far cambiare tutto. Fino al minuto 92:45 la Roma aveva più di un piede negli ottavi di finale della Champions League. Poi, una palla persa malamente, un cross quasi innocuo, un’incertezza, hanno rimesso tutto in gioco. Però l’1 a 1 conquistato nel gelo russo, grazie all’ennesima magia dello zar Totti, poteva non essere malaccio alla fine dei conti, dava ancora un certo vantaggio in vista della gara in terra inglese tra il City e il già qualificato Bayer. Anche lì, è bastato un momento di follia: al 20′ del primo tempo, arriva l’ex di turno a rovinare la festa. E poco importa se questa volta non è l’autore del gol che fa perdere la tua squadra o il terzo portiere, in campo per una serie di congiunzioni astrali, che si eleva al livello dei più grandi della storia. Basta un Benatia qualunque a rovinare i piani della Roma. Rigore ed espulsione, City avanti, Bayern in 10. Come nella più cinica delle storie però, dopo che la speranza era rinata, grazie alla straordinaria forza dei bavaresi, sono altri due errori individuali a rimescolare le carte in un girone clamorosamente ingarbugliato. Finisce 3 a 2 per il Manchester, tripletta di Aguero, e a Roma tra due settimane sarà un testa a testa fino all’ultimo minuto per decidere chi passerà. Con la possibilità dell’inserimento -neanche troppo a sorpresa- del Cska Mosca. Tutte e tre sono a quota 5 punti, la squadra di Garcia avanti grazie alla classifica avulsa. Se la Roma vincerà, il prossimo 10 dicembre, non dovrà guardare nessun altro risultato per sapere di essere qualificata. Se pareggerà, dovrà sperare che i russi non vadano a fare il colpaccio a Monaco contro una squadra che già ieri sera è sembrata con la testa leggera. Appena qualche secondo per passare dall’euforia di un risultato praticamente acquisito all’angoscia dell’attesa di una sfida all’ultimo sangue.

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