Da Pechino arriva il patto sul clima targato Usa-RPC

Da Pechino arriva il patto sul clima targato Usa-RPC

Arriva da Pechino la notizia dell’accordo raggiunto tra il Presidente degli Usa, Barack Obama, e il Presidente delle Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, riguardante le emissioni di CO2. Secondo l’accordo, Pechino inizierà a ridurre le proprie emissioni dal 2030, anno nel quale raggiungerà il picco, mentre Washington si è impegnata a ridurre le proprie di un quarto entro il 2025. Un patto di portata storica, per diversi motivi: è la prima volta che la Cina accetta condizioni con altri Paesi per la riduzione delle proprie emissioni in quanto, da realtà emergente, ha sempre rifiutato di porsi allo stesso piano di altre nazioni storicamente industrializzate, colpevoli da tempo dell’avvelenamento dell’aria. Inoltre, i due Paesi insieme, sono responsabili di oltre il 45% delle emissioni totali e si sono fatti così ambasciatori della lotta ai cambiamenti del clima, tema di una conferenza che, il prossimo anno a Parigi, dovrà portare ad un accordo globale. Per raggiungere questo obiettivo, Xi Jinping intende favorire lo sviluppo delle fonti di energia alternative in modo tale che entro il 2030 la produzione di energia solare ed eolica possano rappresentare almeno il 20% della produzione cinese totale. “Sono orgoglioso di annunciare questo storico accordo”, ha detto Obama in una conferenza stampa. Il capo della Casa Bianca ha annunciato un taglio del 26-28% di emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 2005 entro i prossimi 11 anni, un passo avanti rispetto al precedente obiettivo di un taglio del 17% entro il 2020.

“L’intesa Cina-Usa sul contrasto ai cambiamenti climatici è di portata storica, l’unità dei Paesi Europei ha favorito questa svolta”, ha scritto su Twitter, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

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