Ispra. Annuario Dati Ambientali: in Italia crescente siccità e inquinamento. Federconsumatori: “Decreto sblocca cantieri, urgenti interventi”

Ispra. Annuario Dati Ambientali: in Italia crescente siccità e inquinamento. Federconsumatori: “Decreto sblocca cantieri, urgenti interventi”

“Un decimo della popolazione italiana vive in territori a rischio idrogeologico” è questa la maggiore verità che trapela dai dati resi noti dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che nella giornata del 19 marzo ha presentato alla Camera dei Deputati l’Annuario dei Dati Ambientali per l’edizione 2018, raccolta sistematica scaturita dal monitoraggio territoriale e dallo utilizzo di indicatori statistici nel descrivere le condizioni ambientali del Paese. Nel 2017 si sono verificate 172 frane di grande entità che hanno causato in totale 5 vittime, 31 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale in Abruzzo, Campania, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Marche; quattro episodi di terremoto di magnitudo 5, tutti nella giornata del 18 gennaio, con epicentri in provincia de L’Aquila e 13 di magnitudo 4 diffusamente nel Centro Italia.

Ma non è tutto. Un fattore che mette in allarme è la siccità, in forte crescendo, determinata dalle scarse precipitazioni cadute negli ultimi anni su tutta la Penisola.

Dopo il 2001, che ha registrato il livello di precipitazioni più basso dal 1961, a seguire l’anno più “secco” risulta essere stato il 2017. Diminuzione di piogge anche nel 2018, al di sotto della norma del 22% circa.

A pagarne maggiormente le conseguenze gli agricoltori, che hanno infatti riscontrato e denunciato innumerevoli danni alle coltivazioni. Di rimando, ritardi nei procedimenti di filiera, diminuzione del quantitativo di prodotti destinati alla vendita e aumento dei prezzi sul mercato.

“Sicuramente siamo preoccupati per il possibile aumento di prezzo dei prodotti – ha dichiarato Federconsumatori – ma quello che ci allarma maggiormente è il problema di salute che deriva da tale situazione. Salute delle falde acquifere e, quindi, salute pubblica. Il 15 marzo siamo scesi in piazza per rivendicare un futuro per il nostro Paese. Oggi, di fronte a questa notizia non possiamo rimanere in silenzio”. Le attività di monitoraggio dei corpi idrici vengono effettuate regolarmente al fine di conoscere lo stato dell’ambiente acquatico di un determinato territorio, comprenderne le potenzialità e andare ad intervenire laddove si evidenzino criticità.

Dagli ultimi rilevamenti è in aumento anche il tasso di inquinamento, che va a depositarsi nei pochi bacini d’acqua presenti sul territorio, rendendo necessario un imminente piano di depurazione e di risanamento ambientale. Su questo fronte si stanno muovendo attualmente alcune grandi aziende che puntano su un nuovo business possibile: la ricerca di nuove sorgenti idriche e la costruzione di infrastrutture, quali pozzi e impianti di estrazione, che possano, in un futuro prossimo in cui si preannuncia la scarsità dell’acqua, garantire un sicuro approvvigionamento.

La proposta di Federconsumatori: “Nella giornata dedicata al cosiddetto ‘Decreto sblocca cantieri’ – prosegue – riteniamo che sia un preciso obbligo del Parlamento prevedere una corsia veloce per avviare immediatamente le opere necessarie nel settore idrico, vedi il rapporto dell’ANBI in tal senso in cui sono presentate le opere incompiute dei consorzi di bonifica, nonché dighe, edificabili immediatamente, oltre a rispettare gli impegni per la riduzione delle emissioni di CO2 – e conclude – Soltanto così potremo rispondere in maniera pronta a questa emergenza”.

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