Giuliano Prasca ci ha lasciati. Il nostro cordoglio, e il saluto di Sergio Gentili. Sabato 2 marzo Camera ardente al policlinico Casilino e alle 12 commemorazione al Tempietto egizio del Verano

Giuliano Prasca ci ha lasciati. Il nostro cordoglio, e il saluto di Sergio Gentili. Sabato 2 marzo Camera ardente al policlinico Casilino e alle 12 commemorazione al Tempietto egizio del Verano

Giuliano Prasca ci ha lasciato. Se ne è andato un compagno e un amico a me, a noi, carissimo.

Con lui parlavo di politica, di Roma e della storia recente. La sua passione politica, l’onestà culturale e il suo rigore morale lo si percepiva dai ragionamenti e lo si riscontrava nella coerenza dei suoi comportamenti concreti. Molti lo hanno conosciuto e stimato come giornalista, come organizzatore sportivo e presidente dell’UISP, come consigliere comunale e assessore nelle giunte di sinistra di Roma con sindaco Argan.

Giuliano ha inventato parole ed eventi che hanno caratterizzato la cultura, la polemica politica e il costume della città. Come quando coniò il termine “lotto continuo” per denunciare la virulenza e la mimetizzazione della speculazione edilizia che prosperava anche con le giunte di centrosinistra. O quando, da presidente dell’UISP inventò l’evento “Corri per il Verde”, come forma sia di partecipazione, di socializzazione e di sport popolare, sia di lotta democratica per proteggere le aree verdi dalle colate di cemento per dedicarle allo sport popolare. Un ecologista antesignano. Giuliano è sempre stato dalla parte dei lavoratori e delle parti più deboli: Roma può esserne fiera. L’ho conosciuto frequentando il PCI. E sono sempre stato orgoglioso di dire che l’assessore al patrimonio e alla casa del comune di Roma che ha buttato giù 3000 baracche per dare a quelle famiglie una casa, un diritto e una dignità, era un compagno che conoscevo bene, ed ero onorato di esserne amico, era Giuliano Prasca.
Ciao Giuliano

Segrio Gentili

Mi associo anche a nome della redazione di Jobsnews alle parole di Sergio Gentili. Con Giuliano abbiamo combattuto insieme tante battaglie, a partire da quelle  di “lotto continuo”, battaglie combattute nel territorio insieme ai cittadini che in lui riconoscevano un difensore della città, un nemico della speculazione. Tante iniziative portano il suo nome come ricorda Gentili. Amava Roma, il suo popolo. Rigoroso in politica, un comunista di razza, sempre pronto al dialogo, “inventava” iniziative  politiche, culturali, sportive. Ci mancherai, ciao Giuliano

Alessandro Cardulli

ps: sabato 2 marzo, dalle ore 8 camera ardente al Policlinico Casilino, poi commemorazione alle ore 12 , al Tempietto Egizio, Verano

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