Foibe. Salvini e le destre strumentalizzano due vicende per minacciare e linciare l’Anpi con l’accusa falsa di negazionismo

Foibe. Salvini e le destre strumentalizzano due vicende per minacciare e linciare l’Anpi con l’accusa falsa di negazionismo

A meno di una settimana dalla giornata del ricordo delle vittime si accende di nuovo lo scontro sulle Foibe. Lega, Fdi e Fi si scagliano contro un convegno in programma a Parma, appoggiati da Matteo Salvini. “E’ un’iniziativa negazionista, via i contributi all’Anpi” dice il vicepremier e ministro dell’Interno ribadendo la sua presenza quel giorno a Basovizza.  Sulla stessa linea la deputata leghista Barbara Saltamartini: “Ancora una volta Anpi promuove iniziative negazioniste sulle Foibe. Ancora una volta si vuole negare l’eccidio dove migliaia di nostri connazionali furono barbaramente trucidati dai comunisti titini. Vergognatevi! Basta contributi pubblici a queste associazioni”. Pronta la replica degli organizzatori: “L’Anpi non è negazionista e chi lo afferma non sa di cosa sta parlando”. Chiaro il senso pretestuoso e intimidatorio dell’intervento di Salvini, Saltamartini e colleghi di destra nei confronti dell’Anpi, perché i fatti contraddicono vistosamente la loro propaganda. La reazione dell’Anpi è stata chiara ed efficace: nessun negazionismo, e chi lo dice non sa di cosa parla, sia nelca dell’evento in programma a Parma, sia nel caso dell’incidente che ha coinvolto la sezione Anpi di Rovigo. Ma andando con ordine sarà facile smascherare le falsità che sostengono il vero e proprio linciaggio nei confronti dell’Anpi, alla quale si vorrebbero negare i finanziamenti.

La reazione della presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo restituisce la verità dei fatti

La presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo ha chiarito subito che quella di Parma, “è un’iniziativa non condivisibile ma non abbiamo paura delle minacce”. Al centro della polemica il convegno dal titolo ‘Foibe e fascismo’ organizzato dal Comitato antifascista e antimperialista per la memoria storica il 10 febbraio al cinema Astra. Durante la giornata sono in programma, tra l’altro, una conferenza dello storico Sandi Volk incentrata su ‘I morti delle foibe riconosciuti dalla legge: 354, quasi tutti delle forze armate dell’Italia fascista”, e la proiezione del video ‘La foiba di Basovizza: un falso storico”. Insomma, scrive Carla Nespolo, “non certo per timore delle ‘minacce’ di Matteo Salvini ma per ribadire chiarezza e obiettività storica, ripeto quanto già affermato giorni fa dalla Segreteria Nazionale Anpi: le foibe sono state una tragedia nazionale, che copre un amplissimo arco di tempo e va affrontata senza alcuna ambiguità, contestualizzando i fatti. In molte realtà italiane l’Anpi ha collaborato con altre associazioni per ricordare questa pagina tragica della nostra storia. Gradirei molto che chi minaccia di cancellare i contributi alla nostra Associazione, abbia la doverosa curiosità di andare a leggere i documenti ufficiali da noi prodotti sul tema. Sia la frase sulla pagina Facebook dell’Anpi di Rovigo che l’iniziativa di Parma non sono condivisibili e offrono uno straordinario pretesto di polemica a chi è molto più amico di Casapound che dell’Anpi”. Infine, conclude Carla Nespolo, “l’aggressiva dichiarazione del Ministro dell’Interno ci consente di precisare, una volta per tutte, che all’Anpi il Governo non dà contributi a fondo perduto bensì finanzia – come per tutte le associazioni riunite nella Confederazione italiana tra le associazioni combattentistiche e partigiane – progetti di ricerca che vengono accolti dal Ministero della Difesa, sulla base di precise proposte e dopo aver ottenuto parere favorevole delle Commissioni Difesa della Camera e del Senato”.

La vicenda di Rovigo, e la propaganda fascista che la usa contro l’Associazione dei partigiani

Dopo il post apparso sulla pagina Fb dell’Anpi Rovigo in cui si faceva del negazionismo sull’evento delle Foibe, è scoppiata subito un’aspra polemica. Molte personalità politiche hanno dichiarato che le frasi apparse (per alcune ore) sono state vergognose, e alcuni si sono mossi anche con denunce. Antonella Toffanello, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Rovigo, dichiara però che il post sarebbe stato scritto da una persona sconosciuta, come accade spesso per i post pubblicati sulle pagine Facebook, e che la posizione espressa non è quella dell’Anpi. All’interno di una discussione sulle Foibe, iniziata ieri sul profilo Facebook dell’Anpi di Rovigo, è apparso un commento che ha creato enorme scalpore. In esso era possibile leggere che le Foibe erano state inizialmente inventate dai fascisti per eliminare i partigiani jugoslavi, ma che poi si sarebbero evolute anche in una menzogna storica. Si cita, ad esempio, la “vergognosa fandonia della foiba di Bassovizza”. Immediatamente sono esplose le polemiche in campo politico. Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, ha affermato il proprio sconcerto nel vedere un’associazione che si vanta di portare avanti la memoria storica, negare pubblicamente una tragedia delle dimensioni di quella delle Foibe. Roberto Novelli, deputato di Forza Italia, sembra che abbia addirittura dato mandato ai legali di presentare denuncia contro l’Anpi Rovigo ai sensi dell’articolo 604 bis del Codice penale. Antonella Toffanello, la presidente provinciale dell’Anpi, ha preso subito le distanze del post, dichiarando che non rappresenta il pensiero dell’Anpi. Aggiunge anche che non si sa chi abbia riportato quelle parole, e che non corrispondono di certo alla visione dei partigiani, non essendo una dichiarazione ufficiale. La Toffanello, inoltre, dichiara che nessuno ha mai avuto l’intenzione di negare l’evento delle Foibe. Semmai, aggiunge, si voleva mettere l’accento su una certa descrizione data “dalla vulgata di destra” che, nel caso ad esempio di Basovizza, dichiara numeri di morti decisamente superiori a quelli effettivamente riportati nei documenti de “La Nuova Alabarda”. Dunque, scrive l’Anpi, “il post comparso sulla pagina Facebook dell’ANPI di Rovigo è sbagliato e non rappresenta affatto la posizione della nostra associazione. Prova ne è, fra le tante, l’inaugurazione il 10 febbraio prossimo, a Jesolo, di un monumento a tutte le vittime delle foibe con l’attiva partecipazione della nostra sezione locale. Segnaliamo che nonostante l’ANPI provinciale abbia subito smentito quel post, la destra estrema ha scatenato una campagna di stampa contro tutta l’ANPI e contro l’eredità dei partigiani”.

La vicenda dell’Anpi di Parma, altra perla della propaganda della destra

“L’Anpi partecipa non sponsorizza il convegno. E’ una notizia totalmente priva di fondamento”, ha detto Aldo Montermini presidente provinciale Anpi Parma in merito alla presenza del logo dell’associazione sulla locandina del convegno “Foibe e Fascismo 2019”, la quattordicesima edizione della contromanifestazione cittadina in occasione del ‘Giorno del Ricordo’, in programma domenica prossima al Cinema Astra della città emiliana. “Ribadisco che è una notizia priva di ogni fondamento – ha affermato Montermini – se si osserva con attenzione la locandina dell’evento si comprende che l’Anpi Parma non sponsorizza, ma partecipa all’evento che tra l’altro viene organizzato da 14 anni”. “Si tratta di un evento di memoria storica che viene organizzato a Parma e mi chiedo perché in 14 anni di questa iniziativa, – ha continuato Montermini – solo quest’anno stampa e politici sostengono che si tratta di un convegno negazionista? Tutti gli anni si svolge questa iniziativa e solo quest’anno sarebbe negazionista?”. “E’ un’iniziativa che l’associazione porta avanti per sottolineare quello che il fascismo ha fatto sul confine Orientale, la Jugoslavia occupata e i campi nessuno può negarli come gli 800 slavi imprigionati. Insomma – ha concluso Montermini – da nessuna parte si troverà mai scritto che le Foibe non esistono e voglio ribadire ancora con chiarezza che Anpi Parma non sponsorizza convegno ma partecipa al convengo e all’iniziativa che si svolge da ben 14 anni”.

Le reazioni a sinistra: Emanuele Fiano (Pd) e Federico Fornaro (Liberi e Uguali)

“Si possono contrastare le idee ed è giusto opporsi ad eventuali ipotesi di negazione della storia. Io l’ho fatto per primo sull’episodio delle Foibe e delle dichiarazioni dell’Anpi di Rovigo. Ma chiedere di soffocare la voce dell’Anpi ha un altro significato, è un significato politico. Chi chiede di tagliare i finanziamenti all’Anpi vuole spegnere la voce di chi rappresenta la guerra di liberazione partigiana. Ed in democrazia chi vuole spegnere una voce di libertà, di chi rappresenta coloro che regalarono la libertà a questo Paese, è sempre dalla parte opposta alla mia. Non lo permetteremo”, afferma Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

La tragedia delle foibe non può essere usata per “minacciare tagli all’Anpi”, dice Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera. “L’Anpi, l’associazione che rappresenta chi con la lotta di liberazione ha contribuito a riportare l’Italia nel novero delle nazioni democratiche, non può essere continuamente oggetto di attacchi inaccettabili e pretestuosi”. “La ‘Giornata del ricordo’ – aggiunge – deve essere un’occasione per una riflessione storica seria e approfondita sulla tragedia delle foibe e sul dramma dei profughi italiani dell’esodo giuliano-dalmati e non essere usata per alimentare la polemica politica”. Per Fornaro “il 10 febbraio non può essere, infatti, l’occasione sia per propagandare antistoriche tesi negazioniste sulle foibe sia per tentativi scomposti di minacce di taglio di finanziamenti all’Anpi e a quello che essa rappresenta nella storia d’Italia”.

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