Calcio, Serie A, 23esima giornata. La Juve espugna con 3 reti il campo del Sassuolo, il Napoli si ferma a Firenze. Milan e Inter vincono, come le romane

Calcio, Serie A, 23esima giornata. La Juve espugna con 3 reti il campo del Sassuolo, il Napoli si ferma a Firenze. Milan e Inter vincono, come le romane

Le prime tre in classifica erano impegnate in trasferta: la Juve e l’Inter hanno vinto, il Napoli no. Nel quadro generale, non è cambiato nulla, ma sul piano psicologico, per la squadra di Ancelotti non è un buon momento. Perché qualche mezzo passo falso della Juve aveva riacceso le speranze dei partenopei e invece, al momento opportuno, il Napoli non ha dato l’attesa prova di forza. La Juventus, che sul campo del Sassuolo aveva cominciato male in difesa, con il passar dei minuti ha superato i momenti difficili e ha vinto tranquillamente. Ronaldo ha contribuito ai tre gol segnandone uno valido (dedicato a Dybala) e si è portato in testa alla classifica dei cannonieri con 18 gol in 23 partite. La difesa juventina, pur avendo commesso qualche errore, resta la più forte (15 gol subiti) del campionato. La squadra di De Zerbi ha ben fronteggiato inizialmente la capolista e, dopo aver fallito il gol del pareggio con Berardi a porta vuota su scellerata uscita di Szczesny, ha perso ogni speranza degli inseguitori della Juve, ora a +11 sui partenopei. Il Napoli ogni tanto incespica: a Firenze, contro un avversario che nel finale non si reggeva quasi sulle gambe per gli infortuni, non è riuscito ad assestare la botta decisiva, dopo aver sbagliato tante occasioni (incredibile una mancata da Mertens da due passi). E’ questa la lacuna principale dei partenopei: non sapere essere spietati. La viola (11 pareggi) ha mostrato grande carattere, si è difesa con i denti, ma ha anche mancato qualche occasione d’oro. Può sempre aspirare a un posto in alto, ma non serve fare sette gol alla Roma in Coppa Italia: i gol bisogna farli quando servono.

L’Inter, dopo una serie poco esaltante, ha vinto a Parma, dove molti illustri squadroni avevano faticato. Certo, qualcuno si lamenterà del fatto che Icardi non abbia segnato ancora una volta (c’entra davvero il contratto?), ma non si può cercare sempre il pelo nell’uovo. La vittoria sulla squadra di D’Aversa (traversa di Gervinho) ha tirato fuori dai guai un po’ tutti, per primo Spalletti. E il fatto che abbia deciso Lautaro Martinez dice come il giovanotto stia conquistando un posto nel cuore dei tifosi. La verità è che l’Inter è sempre al centro delle discussioni, nel bene e nel male. Si dice: quest’anno ci sono speranze. E poi si ritrova a 20 punti dalla vetta. Il Milan ha rafforzato il proprio quarto posto, che vuol dire Champions, dall’assalto di Atalanta, Roma e Lazio, che sono rimasti un punto sotto. Paquetà si sta dimostrando una novità utile e stavolta è pure andato in gol. Il Cagliari (che in classifica è a tre punti dalla zona pericolosa) è stato sfortunato sul primo gol subito (un rimpallo su Ceppitelli) e poi ha colpito una traversa. Donnarumma decisivo. Piatek ancora a segno: e sono 15 in campionato (due in rossonero). L’Atalanta, che a Ferrara aveva perso per una doppietta dell’ex nerazzurro Petagna, aveva beccato anche stavolta il gol dell’attaccante spallino, che a Bergamo aveva segnato poco. La squadra di Gasperini (ancora miglior attacco) ha però rimontato con Ilicic e poi ha vinto con il solito Zapata (16 gol). Non è stata la travolgente Atalanta che eravamo abituati a vedere, ma si è insediata stabilmente nella “zona Champions”.

Hanno vinto pure le romane. Gli avversari non erano irresistibili, ma chi lotta per la salvezza è sempre pericoloso, perché ha in corpo un po’ di veleno in più. La Lazio, in particolare, si è trovata in difficoltà contro l’Empoli per le assenze ed ha trovato il gol di Caicedo su rigore. Caicedo ha sostituito Immobile che, acciacchi a parte, aveva smarrito la via del gol. La Roma, fra tante critiche e problemi, ora si è avvicinata sensibilmente alla zona Champions e le quotazioni di Di Francesco sono risalite, mentre Dzeko si è risvegliato dal torpore. Sarà la volta buona? Per l’Empoli, e specialmente per il Chievo, il momento è rimasto difficile. Il Torino contro l’Udinese ha vinto col gol di Aina, ma i friulani non sono stati fortunati: De Paul si è fatto parare un rigore da Sirigu e la VAR ha annullato nel finale un gol di Okaka per una posizione di offside di Lasagna che impediva la visuale al portiere granata. I bianconeri si sono detti in disaccordo, ma ci sono stati parecchi episodi discutibili e sembrava già cosa fatta, il pareggio. Invece… Male la Sampdoria che ha perso in casa col Frosinone che si è avvicinato alla zona salvezza: Bologna e Empoli sono a due punti. Come mai i blucerchiati si sono bloccati? E perché il Frosinone vince solo fuori casa e mai in casa? La squadra di Mihajlovic si è fatta rimontare il gol di Destro da Lerager, nuovo arrivato in casa genoana. I felsinei son sembrati sfortunati, ma anche migliorati. Prandelli si sta staccando dalla coda.

Ora si avvicinano le Coppe, giunte alla fase delle eliminazioni dirette, e le squadre coinvolte in questa sorta di “roulette russa” ne soffriranno in qualche modo. Chi riuscirà a pensare a due o tre cose contemporaneamente?

Share