Roma. Dopo le ruspe che hanno abbattuto le loro ville abusive, i Casamonica hanno chiesto una casa popolare. Domande già presentate

Roma. Dopo le ruspe che hanno abbattuto le loro ville abusive, i Casamonica hanno chiesto una casa popolare. Domande già presentate

Hanno fatto richiesta. Come normali cittadini. Si sono messi in graduatoria, e ora attendono. E sperano nel sogno di una casa popolare, con affitti bassi e la tutela del Comune. La richiesta protocollata è intestata a 7 nuclei familiari del clan Casamonica. Sì, tutti quelli che, dopo l’abbattimento con le ruspe dei villini abusivi sulla collina dei Quadraro dove vivevano da più di vent’anni, sono rimasti senza un tetto. E’ quanto riporta, con tanto di titolo di apertura in prima pagina, il quotidiano free Press LEGGO. Sul giornale distribuito gratuitamente ogni giorno, diretto da Davide Desario, si legge che una trentina di persone della famiglia Casamonica ha fatto richiesta agli uffici di competenza, ritenendo di averne diritto perché con figli minori a carico e redditi bassi. La domanda sarà adesso oggetto di valutazione.

La notizia rimbalza, non senza imbarazzo, tra i corridoi del Campidoglio e gli uffici preposti alle valutazioni dei requisiti per gli aventi diritto agli alloggi popolari. La novità, che suona quasi come una beffa, arriva dopo che, la settimana scorsa, un gruppo di venti famiglie rom sono state ammesse nella graduatoria per l’assegnazione. Prima del 2021 infatti, anno in cui si procederà alla bonifica ed allo smantellamento definitivo dei vari campi nomadi presenti a Roma ed a Ciampino, la sindaca Virginia Raggi vuole dare una sistemazione dignitosa ai nuclei familiari che attualmente abitano in container, roulotte, baracche e che vivono in condizioni a limite dell’umana decenza. Nei giorni scorsi, gli avvocati dei Casamonica, che hanno presentato ricorsi e denunce per le demolizioni avvenute a novembre, hanno anche chiesto l’accesso agli atti ai sensi della legge sulla trasparenza.

Inoltre negli uffici dei vigili urbani è giunta una segnalazione dai custodi dei container che contengono il mobilio dei Casamonica sfrattati dal Quadraro: nessuno dei proprietari ha ritirato fino ad ora le suppellettili che si trovano nelle abitazioni demolite. Questo potrebbe dipendere dal fatto che sono in attesa dell’assegnazione di un alloggio e riprenderanno quanto gli appartiene una volta messo piede nelle nuove abitazioni. La polizia locale di Roma Capitale non ha ancora ricevuto nessuna delega per svolgere gli accertamenti sui Casamonica che hanno fatto domanda sul possesso dei requisiti per ottenere le case popolari.

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