Roma. Baobab, sgombero populista consumato sulla pelle dei più deboli. Via dalla fabbrica ex Penicellina oltre 100 migranti

Roma. Baobab, sgombero populista consumato sulla pelle dei più deboli. Via dalla fabbrica ex Penicellina oltre 100 migranti

Sgomberato il presidio umanitario di Baobab Experience a Roma, nei pressi della stazione Tiburtina. All’interno della tendopoli martedì mattina c’erano circa 200 migranti. Si sono poi svolte le identificazioni e i migranti sprovvisti di documenti verranno portati all’ufficio immigrazione per il fotosegnalamento.  “Un centinaio di persone rimarrà per strada. Ci auguriamo che il Comune si attivi per ricollocarli”, afferma Andrea Costa, coordinatore di Baobab Experience. Uno sgombero inatteso, a favore di telecamere anche se annunciato, cui secondo la lista delle priorità custodita in Prefettura dovevano essere effettuati, per rischi sanitari e di sicurezza, altri sgomberi tra i quali la difficile evacuazione della fabbrica ex Penicellina di via Tiburtina. Due strane coincidenze: il grande attivismo di volontari e migranti accolti da Baobab experience nel campo informale della stazione Tiburtina nella manifestazione che ha visto in piazza a Roma oltre 100mila manifestanti contro il decreto Salvini e per l’accoglienza e la solidarietà. E la convocazione, proprio all’Università di Roma 3 da parte del Baobab tra gli altri, di un’assemblea cittadina in cui valutare iniziative e legali per chiedere che il Comune di Roma si allineasse al Comune pentastellato di Torino, e poi a Bologna, Padova e Firenze, che hanno chiesto con atti formali di Consiglio e Giunte la sospensione del Dl Salvini visto come elemento di indebita ingerenza nella gestione della sicurezza nel perimento cittadino. Sono le prime interpretazioni che circolano tra volontari, associazioni e autorità presenti all’area adiacente alla stazione romana da dove dalle 7 e un quarto di martedì le forze dell’ordine hanno sgomberato 139 migranti e transitanti e stanno provvedendo a rimuovere a braccia e con una piccola ruspa tende e generi di prima necessità messi a disposizione da romani solidali che sostengono questa esperienza di accoglienza civica.

Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana: “Con lo sgombero ulteriore caos, azione inutilmente feroce verso persone in difficoltà”

“Lo sgombero del presidio del Baobab a Roma rappresenta l’ennesima tappa di una escalation repressiva inutile e sbagliata. L’unica illegalità inaccettabile è quella che costringe persone a dormire in strada. Gli sgomberi senza soluzioni alternative – prosegue il leader di SI – non fanno altro che produrre ulteriore caos oltre che ulteriore sofferenza per chi già vive una condizione di disagio. Voler affrontare una drammatica questione sociale come se fosse un affare di ordine pubblico – conclude Fratoianni – è sciocco, inutilmente feroce, non porta a nessun risultato positivo”.

La Cgil di Roma e del Lazio: “Siamo stanchi delle imposizioni governative di stampo ideologico”

“Roma è stanca delle imposizioni governative di stampo squisitamente ideologico che ci trasmettono l’immagine di un paese piegato dalle questioni dei migranti e delle occupazioni. La realtà, per quanto non raccontata, è molto diversa e così anche nella nostra città. I problemi che vengono nascosti sono quelli delle povertà crescenti, di un welfare sottoposto a tagli continui, del lavoro povero, del diritto all’abitare reso inesigibile, delle precarietà crescenti, di una scuola pubblica sempre più lontana dai bisogni della società, delle mafie che a Roma si stanno affermando in modo preoccupante, di un reddito che sempre meno è sufficiente a garantire la sopravvivenza”. Così, in una nota, Roberto Giordano, segretario della Cgil di Roma e del Lazio. “Per questo – continua – lo sgombero del presidio di Baobab Experience risulta ancora più odioso. La Cgil di Roma e del Lazio sosterrà, come sempre, questa esperienza avanzata sul territorio romano, perché in un paese civile non è sopportabile che volontari che svolgono un’attività sostitutiva in assenza dello Stato, vengano messi all’indice, quando la loro unica colpa è quella di rendere meno drammatico il transito dei migranti verso altri paesi europei. Roma è stanca anche di un’amministrazione capitolina immobile da due anni, non in grado di dare risposte ai problemi reali della città. Lo ripeteremo fino alla noia: noi vogliamo costruire un’alleanza fra gli strati sociali della popolazione che soffrono le disuguaglianze crescenti, solo così potremo modificare il senso comune che si va affermando e che sempre più propone spaccati valoriali di stampo razzista e autoritario. Per tutti questi motivi, insieme al mondo dell’associazionismo (movimenti studenteschi, della cooperazione sociale, per il diritto dell’abitare, Rete dei Numeri Pari e così via), manifesteremo a Roma il 1 dicembre per chiedere con forza all’intero paese di contrastare il decreto Salvini e al comune di Roma di dare chiari segnali di discontinuità con il recente passato”.

Fiom Cgil: “Al presidio per dire no a ennesimo attacco a realtà che fa accoglienza”

“La Fiom era al presidio davanti al Baobab per dire no all’ennesimo attacco ad una realtà che fa accoglienza, tutela e solidarietà in un clima pesantissimo di caccia alle persone e di negazione dei diritti di quante e quanti scappano da fame, miseria e guerre. Le persone ospiti del Baobab devono tutte essere ricollocate, così come quelle rimaste senza casa dopo il tragico incendio di via Prenestina, non è accettabile infatti che la soluzione possa essere sgomberare il presidio e lasciare le persone per strada senza assistenza alcuna. Vogliamo ribadire la nostra vicinanza a tutte e tutti coloro che sono stati allontananti questa mattina dal loro, seppur fragile, giaciglio, e alle volontarie e ai volontari del Baobab. Allo stesso tempo condanniamo le politiche sicuritarie e xenofobe del governo della città e del Paese e chiediamo il rilancio a tutte e tutti dell’iniziativa sociale per i diritti delle persone”, dichiara in una nota la Fiom-Cgil nazionale.

Smeriglio (Regione Lazio): “Baobab Esperience da anni supplisce alle gravi carenze del Comune di Roma”

“L’ennesimo sgombero per Baobab Experience. Una realtà che da anni agisce in supplenza delle gravi carenze del Comune di Roma dal punto di vista dell’accoglienza, dell’orientamento, della presa in carico di migranti per lo più transitanti. Una bella esperienza, portata avanti da un gruppo di volontari e da una rete di associazioni. Come Regione Lazio abbiamo sempre tenuto aperto un canale di dialogo e ci siamo adoperati per tentare di individuare delle soluzioni praticabili”. Così in una nota il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio. “Purtroppo non sono mai state fornite grandi risposte dal Comune di Roma, unico soggetto insieme al Ministero dell’Interno in grado con la rete Sprar e con altri strumenti di identificare una soluzione alternativa che non è mai arrivata. Ricordiamo – aggiunge – che il Comune è anche capofila del territorio di area vasta della ex Provincia, in cui soltanto una dozzina di comuni su 121 hanno progetti di accoglienza. La stessa capitale è stata molto sottodimensionata in questi anni rispetto ai numeri che poteva mettere in campo. Salvini fa propaganda sull’incapacità di amministrare dimostrata in questi anni dai suoi alleati a Cinque Stelle E’ paradossale che la stessa coalizione di Governo crei i problemi e poi faccia finta di risolverli”.

Solidarietà a Baobab dell’Usi

“La nostra solidarietà a Baobab Experience di Roma, che subisce l’ennesimo sgombero. Come ci testimoniano i nostri compagni e compagne che sono utilizzati alla Sala Operativa Sociale, in cooperative sociali che hanno l’appalto di questo servizio esternalizzato di Roma Capitale, non sono date soluzioni decenti di una ricollocazione di circa 120 persone, in modo dignitoso (al di là del loro impegno lavorativo, ma non è in autogestione, il servizio…), ma quelle circolari e direttive di ‘salviniana’ memoria e…attualità. La nostra lotta prosegue, dopo la grande manifestazione e prova di resistenza attiva del 10 novembre scorso”. Lo denuncia in una nota l’Unione Sindacale Italiana Usi.

Labbucci (SI): “Lo sgombero del Baobab non risolve. Dopo 22 sgomberi il Comune non ha trovato una soluzione”

“Abbiamo partecipato al presidio davanti al Baobab che viene per la ventiduesima volta sgomberato. In tutto questo tempo il Comune non è riuscito a trovare una soluzione stabile. La vergogna è questa, con i volontari del Baobab che suppliscono all’assenza delle istituzioni. Ora molti di coloro che venivano assistiti dai volontari andranno in giro per la città alla ricerca di un ricovero, anche dal punto di vista della sicurezza è una cosa totalmente insensata. Ma in realtà quello che si è fatto oggi non ha nulla a che vedere con la sicurezza e la legalità, ha a che fare invece con lo spettacolo che Salvini sta portando in giro in tutta Italia speculando e soffiando sulle paure, trasformando i problemi sociali in problemi di ordine pubblico. Una logica che non porterà da nessuna parte, come si vedrà. Intanto noi restiamo Umani”.

Celli (Roma Torna Roma): “In scena lo show delle ruspe”

Poi Svetlana Celli, capogruppo della Lista Civica Roma Torna Roma: “A Roma sta andando in scena lo show delle ruspe. Evidentemente con il governo in difficoltà di consenso, il vicepremier Salvini ha deciso di rilanciare su uno dei temi a lui più caro. Ma dopo l’effetto delle ruspe e lo sgombero cosa faranno Stato e Comune nelle prossime ore per le persone del Baobab? Il ministro Salvini e la sindaca Raggi dicano quale soluzione hanno pensato. Diversamente siamo di fronte a disumane violazioni di diritti umani e a politiche a effetto nel breve termine, ma inutili a lunga scadenza”.

Share